Concorsi Allievi Polizia Penitenziaria 2018: riaperti i termini per aderire all’azione collettiva

Concorsi Allievi Polizia Penitenziaria 2018: riaperti i termini per aderire all’azione collettiva

Come noto, i recenti concorsi banditi dalla Polizia Penitenziaria (per il reclutamento di 197 e 1.220 Allievi Agenti) sono stati caratterizzati da molteplici anomalie, alcune delle quali talmente gravi da essere addirittura rilevanti sotto il profilo penale.

I principali problemi sono stati: a) la previsione di uno sbarramento ingiusto per l’accesso agli accertamenti psico-fisici; b) la “fuga in rete” delle graduatorie delle prove scritte prima della data ufficiale di pubblicazione (15 giugno 2018), tra l’altro comprensive di tutti i dati anagrafici degli aspiranti Poliziotti.

Quest’ultimo aspetto rappresenta una violazione evidente e spregiudicata di ogni più elementare regola di segretezza ed anonimato che merita di essere sanzionata al pari di quanto accaduto recentemente nel concorso per il reclutamento di 559 Allievi Agenti Polizia di Stato, dove i Giudici hanno accolto i ricorsi e riaperto il concorso nel frattempo concluso, ammettendo i ricorrenti alla partecipazione alle prove successive.

Infatti, anche se il concorso dovesse concludersi prima della sentenza, questo non impedisce a chi ha agito in giudizio di ricevere giustizia ottenendo un provvedimento che consenta comunque di partecipare alle prove successive del concorso, ovviamente in sessione straordinaria.

Siamo, infatti, convinti che la legittimità del concorso è stata compromessa e di questo ad oggi ne abbiamo avuto varie conferme dai Giudici, sia per quanto riguarda la violazione dell’anonimato sia per quanto concerne l’illegittimo meccanismo di selezione predisposto nel bando di concorso.

Ricordiamo, infatti, che il bando prevedeva che <<la prova si intende superata dai candidati che abbiano riportato la votazione di almeno sei decimi>>, ma l’Amministrazione ha ammesso agli accertamenti psico-fisici solo una piccolissima parte dei candidati.

Per questo lo Studio ha ritenuto opportuno e doveroso riaprire i termini di adesione all’azione da noi proposta per consentire a tutti coloro che non hanno aderito in tempo di avere la concreta possibilità di coronare il loro sogno di indossare finalmente la divisa ed entrare a far parte del Corpo della Polizia Penitenziaria.

Come aderire alla campagna

Aderire alla nostra azione collettiva è semplicissimo. Basta inviare la documentazione (scaricabile in fondo alla pagina) debitamente scansionata e comprensiva degli allegati all’indirizzo e-mail info@salvisjuribus.it scrivendo nell’oggetto del messaggio “Ricorso 1220 Allievi Polizia Penitenziaria” oppure “Ricorso 197 Allievi Polizia Penitenziaria”. Contatta il nostro Staff per ricevere gratuitamente qualsiasi tipo di informazione al riguardo.

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Adesioni entro il 30 novembre 2018

Scarica i moduli di adesione al ricorso cliccando qui (1220 Allievi)

Scarica i moduli di adesione al ricorso cliccando qui (197 Allievi)

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Salvis Juribus – Rivista di informazione giuridica
Ideatore, Coordinatore e Capo redazione Avv. Giacomo Romano
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Avv. Giacomo Romano

Ideatore, coordinatore e capo redazione at Salvis Juribus
Nato a Napoli nel 1989, ha conseguito la laurea in giurisprudenza nell’ottobre 2012 con pieni voti e lode, presso l'Università degli Studi di Napoli Federico II, discutendo una tesi in diritto amministrativo dal titolo "Le c.d. clausole esorbitanti nell’esecuzione dell’appalto di opere pubbliche", relatore Prof. Fiorenzo Liguori. Nel luglio 2014 ha conseguito il diploma presso la Scuola di specializzazione per le professioni legali dell'Università degli Studi di Napoli Federico II. Subito dopo, ha collaborato per un anno con l’Avvocatura Distrettuale dello Stato di Napoli occupandosi, prevalentemente, del contenzioso amministrativo. Nell’anno successivo, ha collaborato con uno studio legale napoletano operante nel settore amministrativo. Successivamente, si è occupato del contenzioso bancario e amministrativo presso studi legali con sede in Napoli e Verona. La passione per l’editoria gli ha permesso di intrattenere una collaborazione professionale con una nota casa editrice italiana. È autore di innumerevoli pubblicazioni sulla rivista “Gazzetta Forense” con la quale collabora assiduamente da giugno 2013. Ad oggi, intrattiene collaborazioni professionali con svariate riviste di settore e studi professionali. È titolare di “Salvis Juribus Law Firm”, studio legale presso cui, insieme ai suoi collaboratori, svolge quotidianamente l’attività professionale avendo modo di occuparsi, in particolare, di problematiche giuridiche relative ai Concorsi Pubblici, Esami di Stato, Esami d’Abilitazione, Urbanistica ed Edilizia, Contratti Pubblici ed Appalti.

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