Esame avvocato 2018-2019: bocciato agli scritti? Proponi ricorso ed accedi alle prove orali

Esame avvocato 2018-2019: bocciato agli scritti? Proponi ricorso ed accedi alle prove orali

La lotteria delle prove scritte

Come ogni anno, purtroppo, l’esame scritto per il conseguimento dell’abilitazione all’esercizio della professione di avvocato si conferma una vera e propria lotteria. Percentuali bassissime in molte città italiane e, soprattutto, innumerevoli dubbi sull’operato delle Commissioni di valutazione.

Salvis Juribus Law Firm da anni, oramai, porta avanti la battaglia di legalità contro gli abusi commessi dalle Commissioni d’esame e, con orgoglio, possiamo affermare di essere il primo Studio italiano per numero di vittorie ottenute dal momento che moltissimi TT.AA.RR. hanno integralmente recepito le nostre tesi difensive.

Anche quest’anno abbiamo analizzato i primi verbali di correzione e sussistono, a nostro avviso, plurimi motivi per proporre ricorso ed ottenere Giustizia:

– molti compiti sono stati valutati da Commissioni illegittime in quanto formate da uno o più commissari non nominati con apposito decreto ministeriale;

– molti elaborati sono stati “corretti” e valutati con punteggi bassissimi ovvero prossimi alla sufficienza, ma le Commissioni di esame non hanno riportato alcun giudizio scritto limitandosi ad apportare un mero voto numerico;

– molte Commissioni non risultano legittimamente composte in quanto prive di almeno un componente appartenente a ciascuna delle tre categorie previste dalla legge (Avvocati, Magistrati e Professori universitari);

– molte Commissioni non hanno effettuato le operazioni volte a rendere anonimi gli elaborati violando palesemente la normativa di settore;

– molti elaborati sono stati annullati per asserita copia commessa dai candidati senza che la Commissione abbia correttamente dimostrato da quale testo il candidato avrebbe copiato.

La giurisprudenza ci dà ragione

Affidati alla nostra professionalità ed il nostro Studio Legale si adopererà per la migliore tutela dei tuoi interessi.

I Tribunali Amministrativi Regionali di tutt’Italia si sono già espressi appoggiando le nostre tesi sulla mancanza di motivazione nelle prove scritte d’esame (T.A.R. Sicilia, Catania, Sez. IV, 3 ottobre 2016, n. 2395; T.A.R. Salerno – Campania, sez II, 14 settembre 2016, n. 574; T.A.R. Lombardia – Milano, Sez. III, 10 febbraio 2016, n. 252; T.A.R. Puglia, Bari, sez. II, 9 febbraio 2016, n. 127).

Stessi risultati anche sull’illegittima composizione delle Commissioni d’esame (T.A.R. Firenze, sez. II, 20 settembre 2018, n. 1198; 23 giugno 2017, n. 864; T.A.R. Sicilia – Catania, sez. IV, 10 novembre 2016, n. 2890; T.A.R. Lombardia, Brescia, sez. I, 3 novembre 2016, n. 1444; T.A.R. Lombardia, Brescia, sez. I, 11 ottobre 2016, n. 1317; T.A.R. Lombardia – Milano, sez. III, 12 settembre 2016, n. 1647; T.A.R. Molise – Campobasso, sez. I, 17 agosto 2016, n. 335).

I giudici hanno, così, disposto la ricorrezione degli elaborati dei candidati bocciati lo scorso anno.

Anche il Consiglio di Stato (n. 526/2016) ha dato ragione ai candidati affermando che la violazione sotto più profili della lex specialis della procedura d’esame determina automaticamente una lesione della regola dell’anonimato e rappresenta, di per sé, ragione di invalidità della procedura abilitativa, indipendentemente da un concreto accertamento dell’effettiva lesione dell’imparzialità in sede di correzione. In questo caso il Consiglio di Stato, accogliendo il ricorso ha ammesso in via definitiva direttamente agli orali il ricorrente.

Il nostro Studio ha ottenuto importanti vittorie su molti Fori italiani [BariBologna, Catania, CatanzaroFirenze (sessione 2016 e sessione 2017), Genova, MilanoNapoliRoma, Salerno] i quali hanno completamente aderito alle tesi sviluppate dall’avv. Giacomo Romano ed hanno disposto una ricorrezione giusta ed imparziale.

Per quanto riguarda l’annullamento della prova, sempre il Consiglio di Stato (n. 5248/2015), ha affermato che la semplice trascrizione di brani non può essere indice di copiatura, ed ha disposto la ricorrezione degli elaborati.

Da ultimo, è stato anche affermato che se il brano asseritamente copiato <<non è esattamente identico>> alla fonte e tanto meno <<punto per punto>> non appare giustificato l’annullamento della prova di esame e deve essere disposta l’ammissione alla prova orale (cfr. T.A.R. Lombardia – Milano, sez. III, 12 settembre 2016, n. 1644).

Commissioni invalide, grave illegittimità individuata dal nostro Studio

Il nostro Studio – analizzando i primi verbali redatti dalle varie Commissioni d’esame – ha individuato una violazione gravissima che intendiamo portare all’attenzione dei Giudici.

Infatti, alla luce dei documenti in nostro possesso, è emerso che la gran parte delle Commissioni d’esame istituite presso le varie Corti d’appello sono da considerarsi illegittime a causa di una rilevante violazione commessa dal Ministero della Giustizia in sede di nomina.

Siamo convinti che tale circostanza – opportunamente evidenziata in giudizio – ci permetterà di ottenere ancora più facilmente la giusta tutela ai torti subiti dai candidati durante l’esame di Stato.

Come aderire al ricorso

È, innanzitutto, necessario presentare subito un’istanza di accesso agli atti alla Segreteria competente, istituita presso la Corte di Appello di appartenenza. Per fare ciò basta recarsi presso la Corte di Appello competente e compilare il modello che vi forniranno.

Aderire alla nostra azione è semplicissimo. Basta inviare la documentazione (scaricabile in fondo alla pagina) debitamente scansionata e comprensiva degli allegati all’indirizzo e-mail info@salvisjuribus.it scrivendo nell’oggetto del messaggio “Ricorso Esame Avvocato”.

Il nostro Staff fornirà un parere gratuito circa l’opporunità di procedere con il ricorso.

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Adesioni entro 60 giorni dal provvedimento di inidoneità

Scarica i moduli di adesione al ricorso cliccando qui (Prove Scritte)

Scarica i moduli di adesione al ricorso cliccando qui (Prova Orale)


Salvis Juribus – Rivista di informazione giuridica
Direttore responsabile Avv. Giacomo Romano
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Avv. Giacomo Romano

Ideatore e Coordinatore at Salvis Juribus
Nato a Napoli nel 1989, ha conseguito la laurea in giurisprudenza nell’ottobre 2012 con pieni voti e lode, presso l'Università degli Studi di Napoli Federico II, discutendo una tesi in diritto amministrativo dal titolo "Le c.d. clausole esorbitanti nell’esecuzione dell’appalto di opere pubbliche", relatore Prof. Fiorenzo Liguori. Nel luglio 2014 ha conseguito il diploma presso la Scuola di specializzazione per le professioni legali dell'Università degli Studi di Napoli Federico II. Subito dopo, ha collaborato per un anno con l’Avvocatura Distrettuale dello Stato di Napoli occupandosi, prevalentemente, del contenzioso amministrativo. Nell’anno successivo, ha collaborato con uno studio legale napoletano operante nel settore amministrativo. Successivamente, si è occupato del contenzioso bancario e amministrativo presso studi legali con sede in Napoli e Verona. La passione per l’editoria gli ha permesso di intrattenere una collaborazione professionale con una nota casa editrice italiana. È autore di innumerevoli pubblicazioni sulla rivista “Gazzetta Forense” con la quale collabora assiduamente da giugno 2013. Ad oggi, intrattiene collaborazioni professionali con svariate riviste di settore e studi professionali. È titolare di “Salvis Juribus Law Firm”, studio legale presso cui, insieme ai suoi collaboratori, svolge quotidianamente l’attività professionale avendo modo di occuparsi, in particolare, di problematiche giuridiche relative ai Concorsi Pubblici, Esami di Stato, Esami d’Abilitazione, Urbanistica ed Edilizia, Contratti Pubblici ed Appalti.

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