Il coniuge cambia religione? No all’addebito della separazione

Il coniuge cambia religione? No all’addebito della separazione

Un’ordinanza della prima sezione civile della Cassazione, la numero 14728/16, depositata il 19 luglio scorso, ha rigettato il ricorso proposto dalla donna, la quale chiedeva addebitarsi la separazione unicamente al marito che avendo aderito al credo religioso dei Testimoni di Geova, aveva finito per abbracciare valori incompatibili con quelli assunti in sede di celebrazione del matrimonio concordatario. Di conseguenza, chiedeva anche l’affidamento esclusivo dei figli.

Separazione e divorzio. Manuale teorico-pratico con ampia casistica giurisprudenziale e formulario. Con software – 1 mar 2015

Gli ermellini abbracciano il ragionamento seguito dai giudici di appello e di primo grado, in quanto il mutamento di religione da parte di uno dei coniugi e conseguente partecipazione alle pratiche di culto del nuovo credo, può incidere sull’armonia della coppia, ma non ne giustifica l’addebito, poiché rientra nell’esercizio del diritto di libertà religiosa di cui all’art. 19 Cost., a meno che tutto ciò non si traduca in comportamenti contrari ai doveri di genitore e di coniuge così come previsti dalla legge, tali da determinare una situazione di grave pregiudizio per la prole.

Il criterio prevalente è sempre quello dell’interesse del minore.

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Giuseppe Di Micco

Il dott. Giuseppe Di Micco è nato a Napoli il 04/09/1986 e residente in Casoria (NA) alla via Ofanto 10. Dopo le scuole primarie, ha frequentato il liceo classico statale “GANDHI” di Casoria, conseguendo nel luglio del 2005 il diploma di maturità classica con votazione 96/100. Iscritto presso la facoltà di Giurisprudenza dell’ Università “Federico II” di Napoli, ha riportato il 06/07/2011, il titolo di dottore magistrale in Giurisprudenza con votazione 110 e lode discutendo una tesi in diritto canonico, dal titolo “Aspetti liturgici nel diritto canonico”. Iscritto presso il Registro dei Praticanti Avvocati di Napoli con delibera consiliare del 25/10/2011, ha svolto l’attività di pratica forense presso l’Avvocatura Distrettuale dello Stato di Napoli, svolgendo sia attività di udienza che di redazione di atti e pareri in merito al contenzioso della P.A. Accanto alla pratica forense dopo la laurea ha cominciato a partecipare alle attività culturali organizzate dalla sezione di Diritto Ecclesiastico e Canonico del Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università di Napoli “Federico II”. Nell’ottobre del 2012 è stato vincitore al concorso pubblico per l’ammissione alle scuole di dottorato di ricerca dell’Università Statale di Milano, in particolare per il dottorato in Scienze Giuridiche – Curriculum in Diritto Ecclesiastico e Canonico (Ciclo 28). Il 29 gennaio 2016 ha conseguito il titolo di dottore di ricerca, superando l’esame finale con la discussione di una tesi dal titolo "Matrimonio e consumazione nei diritti religiosi". Praticante Avvocato abilitato collabora attualmente presso studi legali di diritto civile, in particolare in materia di infortunistica, diritto del lavoro, diritto bancario, riscossione esattoriale. Collabora, inoltre, per il comitato di redazione della rivista on line Gazzetta Forense e Salvis Juribus con commenti a sentenze in materia di diritto civile. Collabora attivamente in ambito ecclesiale soprattutto nell’ambito liturgico e della formazione giovanile; è stato per il biennio 2013-2015 Presidente della Gioventù Francescana (GIFRA) di Afragola (NA). Attività scientifiche E’ stato organizzatore e moderatore del convegno dal titolo “La tutela della famiglia nell’ordinamento secolare e canonico. Aspetti pastorali e riforme processuali”, organizzato il 4 maggio 2018 presso la Pontificia Basilica S. Antonio da Padova Afragola (NA), accreditato presso il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Napoli Nord, con il patrocinio dell’Associazione forense di Afragola e dell’Unione Giuristi Cattolici Italiani.Recapiti: 3336406057; giu_seppe_86@hotmail.it; pec:dimicco_giuseppe@pec.it

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