Concorso Allievi Agenti Polizia Stato: rabbia degli aspiranti dopo la risposta di Gabrielli, è ricorso

Concorso Allievi Agenti Polizia Stato: rabbia degli aspiranti dopo la risposta di Gabrielli, è ricorso

Non mancano, certamente, i colpi di scena nella vicenda che coinvolge gli aspiranti Poliziotti della graduatoria dei c.d. civili del concorso per il reclutamento di 893 allievi agenti della Polizia di Stato, che ha già portato all’assunzione complessiva di 1.148 agenti selezionati tra soggetti con massimo 30 anni di età ed in possesso di licenza media.

Come tutti sanno, attualmente all’esame del Parlamento c’è una norma che consente di reclutare ulteriori 1.851 unità mediante lo scorrimento della graduatoria delle prove scritte applicando, però, diversi criteri e cioè età non superiore a 26 anni e diploma superiore.

Dopo il voto favorevole del Senato, l’oramai noto emendamento “vergogna” inserito durante il procedimento di conversione in legge del d.l. 14 dicembre 2018, n. 135 (c.d. decreto legge semplificazioni, da noi ribattezzato “decreto discriminazioni”) è passato all’esame delle Commissioni della Camera.

Una discriminazione senza precedenti, sconosciuta al Comparto Sicurezza: permettere a un soggetto con un voto più basso di avere prevalenza su di un altro, solo perché più giovane o in possesso del diploma.

Il 31 gennaio 2019 le Commissioni hanno reso parere favorevole ed il voto si terrà martedì 5 febbraio 2019, data nella quale molti aspiranti poliziotti hanno organizzato anche una manifestazione pacifica in piazza di Monte Citorio. In Assemblea il dibattito sarà acceso, molti Deputati hanno già preannunciato voto contrario e qualcuno presenterà anche proposte emendative. Non è escluso, per questo, il ricorso alla fiducia.

Nel frattempo, è diventata virale sui social la lettera aperta indirizzata al Capo della Polizia Franco Gabrielli da uno dei tanti candidati che rischiano di rimanere a casa a causa di questo vergognoso emendamento, da noi fin dall’inizio contrastato in tutte le sedi istituzionali.

Oggi, 3 febbraio 2018, quella lettera ha avuto una risposta. Purtroppo non quella che si attendeva. Il Capo della Polizia ha, infatti, in buona sostanza affermato che l’emendamento è <<condiviso dall’Amministrazione>> e che bisogna <<sempre anteporre l’interesse più grande del bene della collettività a quello dei singoli>>. Peccato che qui si parli di più di 14mila persone!

Ragazzi moritificati e presi in giro dalle Istituzioni, quelle stesse Istituzioni che vogliono solo servire con onore e sacrificio. Quello che sta accadendo non è giuridicamente accettabile poiché profondamente sbagliato. Questo Studio ne è convinto!

Per questo abbiamo già annunciato l’avvio di una class action al fine di tutelare tutti gli aspiranti Poliziotti che, del tutto ingiustamente, si ritroveranno esclusi dal concorso se l’emendamento (come sembra) dovesse essere approvato. Stop agli abusi di potere. Basta alle raccomandazioni.

Per questi motivi Salvis Juribus Law Firm ha deciso di avviare una serie di azioni giudiziarie differenziate per categoria (es. civile, VFP1 in servizio/congedo, VFP4 in servizio/congedo) e per punteggio riportato alla prova scritta, per tutelare al meglio tutte le diverse tipologie di candidati direttamente lesi da questa legge ingiusta.

Come aderire al ricorso collettivo

Aderire alla nostra azione collettiva è semplicissimo. Basta inviare la documentazione (scaricabile in fondo alla pagina) debitamente scansionata e comprensiva degli allegati all’indirizzo e-mail info@salvisjuribus.it scrivendo nell’oggetto del messaggio “ Adesione Scorrimento Allievi Agenti Polizia 2019”.

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Adesioni aperte fino al 20 marzo 2019

Scarica i moduli di adesione al ricorso cliccando qui

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Salvis Juribus – Rivista di informazione giuridica
Ideatore, Coordinatore e Capo redazione Avv. Giacomo Romano
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Avv. Giacomo Romano

Ideatore, coordinatore e capo redazione at Salvis Juribus
Nato a Napoli nel 1989, ha conseguito la laurea in giurisprudenza nell’ottobre 2012 con pieni voti e lode, presso l'Università degli Studi di Napoli Federico II, discutendo una tesi in diritto amministrativo dal titolo "Le c.d. clausole esorbitanti nell’esecuzione dell’appalto di opere pubbliche", relatore Prof. Fiorenzo Liguori. Nel luglio 2014 ha conseguito il diploma presso la Scuola di specializzazione per le professioni legali dell'Università degli Studi di Napoli Federico II. Subito dopo, ha collaborato per un anno con l’Avvocatura Distrettuale dello Stato di Napoli occupandosi, prevalentemente, del contenzioso amministrativo. Nell’anno successivo, ha collaborato con uno studio legale napoletano operante nel settore amministrativo. Successivamente, si è occupato del contenzioso bancario e amministrativo presso studi legali con sede in Napoli e Verona. La passione per l’editoria gli ha permesso di intrattenere una collaborazione professionale con una nota casa editrice italiana. È autore di innumerevoli pubblicazioni sulla rivista “Gazzetta Forense” con la quale collabora assiduamente da giugno 2013. Ad oggi, intrattiene collaborazioni professionali con svariate riviste di settore e studi professionali. È titolare di “Salvis Juribus Law Firm”, studio legale presso cui, insieme ai suoi collaboratori, svolge quotidianamente l’attività professionale avendo modo di occuparsi, in particolare, di problematiche giuridiche relative ai Concorsi Pubblici, Esami di Stato, Esami d’Abilitazione, Urbanistica ed Edilizia, Contratti Pubblici ed Appalti.

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