Concorso Banca d’Italia 2018: illegittimo il voto minimo di laurea, pronto il ricorso collettivo

Concorso Banca d’Italia 2018: illegittimo il voto minimo di laurea, pronto il ricorso collettivo

Il 2018 comincia con un nuovo concorso pubblico indetto da Banca d’Italia finalizzato all’assunzione di 76 Esperti con orientamento nelle discipline economico-aziendali, economico-finanziarie, giuridiche, statistiche ed economico-politiche.

Clicca qui per visualizzare il bando di concorso

L’art. 1 del predetto bando richiede, per la partecipazione al concorso, il possesso di una laurea magistrale/specialistica, conseguita con un punteggio di almeno 105/110 o votazione equivalente ovvero di un diploma di laurea di “vecchio ordinamento”, conseguito con un punteggio di almeno 105/110 o votazione equivalente.

Si tratta di una vera e propria presa in giro, che ci indigna profondamente. La disposizione, oltre a mortificare il favor partecipationis, si pone in netto contrasto con quanto recentemente stabilito dalla legge delega n. 124/2015 che, all’art 17, punto d) reca: <<soppressione del requisito del voto minimo di laurea per la partecipazione ai concorsi per l’accesso agli impieghi nelle pubbliche amministrazioni>>.

La predetta disposizione appare assolutamente irrazionale ed illegittima e l’Amministrazione lo sa bene visto che negli ultimi anni il T.A.R. Lazio più volte è intervenuto per censurare i precedenti bandi di concorso redatti dalla Banca d’Italia recanti la medesima previsione. La giurisprudenza ha, infatti, sempre affermato che il possesso del titolo della laurea è di per sé requisito sufficiente ai fini della partecipazione ad un concorso, indipendentemente dal voto finale riportato.

È chiaro che limitare la partecipazione al concorso solo a chi possiede un voto di laurea pari almeno a 105/110 è solo un modo per velocizzazione le operazioni concorsuali che finisce con lo stroncare le legittime aspettative di molti candidati.

Siamo fermamente convinti che il voto di laurea non rappresenta un indice attendibile della preparazione del candidato anche alla luce dell’eterogeneità delle lauree ammesse ai fini della partecipazione.

Anche quest’anno, quindi, stante la pubblicazione dell’ennesimo bando illegittimo, proponiamo un’azione giudiziale volta a consentire la possibilità di presentare la domanda entro il termine previsto dal bando – 5 febbraio 2018 – anche per i soggetti non rientranti nell’ambito del 105/110.

A tal fine, per tutti coloro che aderiranno all’azione collettiva predisposta da Salvis Juribus Law Firm non ci sarà bisogno di inoltrare la domanda di partecipazione al concorso. L’obiettivo dello Studio è quello di consentire a tutti i candidati non in possesso del predetto voto minimo di laurea la partecipazione al concorso in questione, obbligando l’Amministrazione a predisporre le modalità più idonee e celeri per la presentazione delle domande.

Tutti i candidati interessati alla proposizione del ricorso potranno contattare il nostro Staff inviando una e-mail all’indirizzo info@salvisjuribus.it scrivendo nell’oggetto del messaggio “Ricorso Concorso Banca Italia”. Per rimanere aggiornato sulle novità clicca Mi piace sulla nostra pagina Facebook.

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Adesioni aperte fino al 31 gennaio 2018 (termine non prorogabile)

Scarica i moduli di adesione al ricorso cliccando qui

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Salvis Juribus – Rivista di informazione giuridica
Ideatore, Coordinatore e Capo redazione Avv. Giacomo Romano
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Avv. Giacomo Romano

Ideatore, coordinatore e capo redazione at Salvis Juribus
Nato a Napoli nel 1989, ha conseguito la laurea in giurisprudenza nell’ottobre 2012 con pieni voti e lode, presso l'Università degli Studi di Napoli Federico II, discutendo una tesi in diritto amministrativo dal titolo "Le c.d. clausole esorbitanti nell’esecuzione dell’appalto di opere pubbliche", relatore Prof. Fiorenzo Liguori. Nel luglio 2014 ha conseguito il diploma presso la Scuola di specializzazione per le professioni legali dell'Università degli Studi di Napoli Federico II. Subito dopo, ha collaborato per un anno con l’Avvocatura Distrettuale dello Stato di Napoli occupandosi, prevalentemente, del contenzioso amministrativo. Nell’anno successivo, ha collaborato con uno studio legale napoletano operante nel settore amministrativo. Successivamente, si è occupato del contenzioso bancario e amministrativo presso studi legali con sede in Napoli e Verona. La passione per l’editoria gli ha permesso di intrattenere una collaborazione professionale con una nota casa editrice italiana. È autore di innumerevoli pubblicazioni sulla rivista “Gazzetta Forense” con la quale collabora assiduamente da giugno 2013. Ad oggi, intrattiene collaborazioni professionali con svariate riviste di settore e studi professionali. È titolare di “Salvis Juribus Law Firm”, studio legale presso cui, insieme ai suoi collaboratori, svolge quotidianamente l’attività professionale avendo modo di occuparsi, in particolare, di problematiche giuridiche relative ai Concorsi Pubblici, Esami di Stato, Esami d’Abilitazione, Urbanistica ed Edilizia, Contratti Pubblici ed Appalti.

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