Visto residenza elettiva: si aprono le porte alla Cina

Visto residenza elettiva: si aprono le porte alla Cina

VISTO RESIDENZA ELETTIVA: cos’è ed i requisiti per ottenerlo

Il visto per residenza elettiva consente l’ingresso in Italia a tutti gli stranieri interessati a stabilirsi nel territorio, allorquando si prospetti un interesse ad acquistare un immobile.

I requisiti richiesti, ai fini del rilascio, sono i seguenti:

– L’essere un cittadino extracomunitario interessato a stabilirsi nella penisola italiana;

– L’essere in grado di mantenersi autonomamente, ovvero senza la necessità di dover svolgere alcuna attività lavorativa. Dunque, la capacità di disporre di risorse economiche stabili, regolari e continue, non inferiori a 31.000 euro annue (trattasi per lo più di fonti economiche provenienti da rendite di vario genere quali possedimenti immobiliari, titolarità di attività economiche-commerciali ecc…), purché non derivino da prestazioni di lavoro subordinato;

– indicare e fornire prova documentale dell’abitazione ove eleggere la residenza (presentando il rogito notarile d’acquisto dell’immobile o, diversamente, il contratto preliminare d’acquisto);

– disporre di un’assicurazione sanitaria nazionale, valida in tutti i Paesi comunitari, avente durata minima di 30 giorni e copertura di € 30.000 per spese di ricovero ospedaliero d’urgenza e di rimpatrio.

Il visto de quo può essere rilasciato anche al coniuge convivente ed ai figli minorenni o maggiorenni, purché conviventi ed a carico dello straniero che ne fa richiesta, a condizione che la capacità finanziaria sia ritenuta cospicua ed adeguata anche per questi ultimi, ovvero maggiorata del 20% per il coniuge, e del 5% per ciascun figlio.

VISTO RESIDENZA ELETTIVA: come si ottiene

Lo straniero entro 8 giorni dall’arrivo in Italia dovrà presentare domanda di conversione del visto d’ingresso in “permesso di soggiorno per residenza elettiva”.

La durata del visto per Residenza Elettiva è di 1 anno, rinnovabile presso la Questura territorialmente competente, a condizione che permangano i requisiti anzidetti e, soltanto nel caso in cui lo straniero non abbia interrotto il soggiorno in Italia per un periodo continuativo superiore a 6 mesi (fanno eccezione gli allontanamenti conseguenti il dover adempiere agli obblighi militari o ad altri gravi e comprovati motivi).

Spirato il termine di 5 anni, lo straniero potrà fare richiesta del permesso di soggiorno CE, per soggiornanti di lungo periodo, il quale ha carattere permanente e riconosce gli stessi diritti di un cittadino di uno degli Stati membri dell’UE.

VISTO RESIDENZA ELETTIVA: agevolazioni per gli investitori cinesi

L’ambasciata italiana a Pechino ha avviato una procedura di semplificazione che mira a velocizzare e snellire l’iter di rilascio di visti nazionali di residenza elettiva e di visti turistici di lunga durata (un visto d’affari della durata di 5 anni) per gli investitori cinesi amanti del “Bel Paese” interessati ad investire nel settore immobiliare, acquistando un immobile per uso abitativo.

In tal modo si vuole indirizzare il flusso di denaro estero verso il mercato immobiliare italiano, ovvero creare un sistema strategico a sostegno dell’economia del Paese. Un’ottima occasione anche per chi desidera  vendere casa ai cinesi e aprire le porte agli investitori esteri.

Come per qualsiasi altro straniero, anche per i cinesi valgono le stesse regole ai fini dell’ottenimento del visto ed, in particolar modo, la prova dell’acquisto di un immobile nel territorio italiano, o per trasferire la propria residenza o semplicemente come forma di investimento, restando in quest’ultimo caso a vivere e lavorare in Cina.


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Ha conseguito la Laurea Magistrale in Giurisprudenza presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Palermo discutendo una tesi sperimentale in Diritto Penale Tributario e ha ottenuto il Diploma di Specializzazione in Professioni Legali preso la medesima Università. Al termine del percorso post laurea ha lavorato negli uffici della Procura delle Repubblica presso il Tribunale di Palermo come tirocinante, affiancando il Pubblico Ministero nelle udienze e nella redazione degli atti giudiziali. Ha conseguito un Diploma in Diritto Tributario Europeo ed Internazionale presso il Dipartimento di Scienze Politiche dell’Università di Palermo, ha frequentato un corso telematico in Diritto Penale Internazionale organizzato dalla School of Law della Case Western Reserve University di Cleveland, in Ohio (USA) e ha inoltre frequentato il Master biennale in Difensore Tributario organizzato dall’Unione Nazionale delle Camere degli Avvocati Tributaristi. Negli anni ha maturato una specifica competenza in tema di Diritto immobiliare e Diritti reali, Diritto tributario, Diritto dell’Immigrazione, nonché in tema di reati fiscali, reati economici e nel settore delle Misure di prevenzione personali e patrimoniali. Approfondito il settore dell'assistenza alle imprese e specificamente dell’auto-imprenditorialità, valido strumento per la creazione di opportunità professionali giovanili, fornisce specifica assistenza in tema di Start-up, Start-up innovative ed internazionalizzazione delle PMI, in stretta correlazione con la nuova normativa italiana in tema di microcredito e mentoring. Di lingua madre italiana, parla fluentemente la lingua inglese e conosce la lingua francese.

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