Scuole di specializzazione medica: sì ai trasferimenti straordinari al primo anno

Scuole di specializzazione medica: sì ai trasferimenti straordinari al primo anno

Una recente decisione del giudice amministrativo offre un chiarimento di particolare rilievo per i medici iscritti alle scuole di specializzazione dell’area sanitaria: il trasferimento straordinario per gravi motivi può essere richiesto anche dagli specializzandi, e non può essere escluso in modo automatico sulla sola base dei regolamenti interni di Ateneo o delle regole ordinarie sulla mobilità.

Il precedente si inserisce nel solco delle vittorie conseguite dall’avv. Giacomo Romano in materia di trasferimenti universitari per gravi motivi, confermando la validità di una linea difensiva recentemente confermata anche dal Consiglio di Stato: gli automatismi amministrativi non possono prevalere, senza adeguata istruttoria, sulle situazioni personali gravi, documentate e meritevoli di tutela.

Il punto è centrale. Le Università possono certamente disciplinare i trasferimenti ordinari tra scuole di specializzazione, prevedendo limiti temporali, condizioni di ammissione all’anno successivo e regole organizzative funzionali alla programmazione dei posti. Tuttavia, tali regole non possono cancellare la possibilità di un trasferimento eccezionale fondato su gravi motivi personali, familiari o sanitari.

La decisione muove da una vicenda particolarmente delicata: un medico iscritto al primo anno di una Scuola di Specializzazione in Psichiatria aveva chiesto il trasferimento presso altro Ateneo, allegando gravi ragioni sopravvenute dopo la stipula del contratto di formazione specialistica. L’Università di provenienza aveva negato il nulla osta, ritenendo la domanda inammissibile perché proposta durante il primo anno, in corso d’anno e durante il periodo di sospensione per maternità.

Il giudice amministrativo ha annullato il diniego, ritenendo illegittimo l’approccio dell’Ateneo. La ragione è chiara: l’Università non poteva limitarsi ad applicare meccanicamente la disciplina regolamentare dei trasferimenti ordinari. Avrebbe invece dovuto esaminare l’istanza secondo il paradigma del trasferimento straordinario per gravi motivi, valutando concretamente la situazione personale della specializzanda e bilanciando le esigenze organizzative dell’amministrazione con diritti di rango primario, quali salute, maternità, vita familiare e tutela del minore.

Infatti, la sottoscrizione del contratto di formazione specialistica non trasforma lo specializzando in un soggetto estraneo alla disciplina universitaria. Il medico in formazione resta inserito in un percorso universitario post lauream, con obblighi formativi e assistenziali, ma pur sempre all’interno di un rapporto che non può essere governato solo da automatismi organizzativi.

Recentemente, l’avv. Romano ha riportato importanti successi presso: a) il CdLM in Medicina e Chirurgia dell’Università degli Studi di Palermo, dell’Università di Catania, dell’Università degli Studi di Messina, dell’Università degli Studi dell’Insubria, dell’Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitellidell’Università degli Studi di Salerno, dell’Università del Piemonte Orientale proprio per motivi familiari e di salute, dell’Università di Pisa; b) il CdLM in Odontoiatria e Protesi Dentaria dell’Università degli Studi di Sassari.

Il nostro Studio è pronto ad assistervi. Invieremo una richiesta all’Ateneo ed, in caso di rigetto, agiremo in giudizio per ottenere il trasferimento presso la sede desiderata.

Come posso ricevere una consulenza gratuita?

Gli studenti che abbiano ricevuto un diniego o intendano proporre una domanda di trasferimento per gravi motivi possono richiedere una valutazione gratuita scrivendo a info@salvisjuribus.it, con oggetto “Trasferimento universitario per gravi motivi”, allegando la documentazione universitaria, sanitaria, familiare o personale utile all’esame del caso.


Salvis Juribus – Rivista di informazione giuridica
Direttore responsabile Avv. Giacomo Romano
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Avv. Giacomo Romano

Ideatore e Coordinatore a Salvis Juribus
Nato a Napoli nel 1989, ha conseguito la laurea in giurisprudenza nell’ottobre 2012 con pieni voti e lode, presso l'Università degli Studi di Napoli Federico II, discutendo una tesi in diritto amministrativo dal titolo "Le c.d. clausole esorbitanti nell’esecuzione dell’appalto di opere pubbliche", relatore Prof. Fiorenzo Liguori. Nel luglio 2014 ha conseguito il diploma presso la Scuola di specializzazione per le professioni legali dell'Università degli Studi di Napoli Federico II. Subito dopo, ha collaborato per un anno con l’Avvocatura Distrettuale dello Stato di Napoli occupandosi, prevalentemente, del contenzioso amministrativo. Nell’anno successivo, ha collaborato con uno studio legale napoletano operante nel settore amministrativo. Successivamente, si è occupato del contenzioso bancario e amministrativo presso studi legali con sede in Napoli e Verona. La passione per l’editoria gli ha permesso di intrattenere una collaborazione professionale con una nota casa editrice italiana. È autore di innumerevoli pubblicazioni sulla rivista “Gazzetta Forense” con la quale collabora assiduamente da giugno 2013. Ad oggi, intrattiene collaborazioni professionali con svariate riviste di settore e studi professionali. È titolare di “Salvis Juribus Law Firm”, studio legale presso cui, insieme ai suoi collaboratori, svolge quotidianamente l’attività professionale avendo modo di occuparsi, in particolare, di problematiche giuridiche relative ai Concorsi Pubblici, Esami di Stato, Esami d’Abilitazione, Urbanistica ed Edilizia, Contratti Pubblici ed Appalti.

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