Ricorso 653 Agenti Polizia Penitenziaria: l’avv. Romano vince, ammessi gli over 28

Ricorso 653 Agenti Polizia Penitenziaria: l’avv. Romano vince, ammessi gli over 28

Ancora una volta, lo Studio Legale Salvis Juribus ha ottenuto un risultato dirompente nella storica battaglia contro le discriminazioni anagrafiche nei concorsi pubblici.

Sin dalla pubblicazione del bando per l’assunzione di 653 allievi agenti della Polizia Penitenziaria – ruolo maschile, il nostro Studio ha agito con tempestività per contestare un criterio tanto rigido quanto ingiusto: l’automatica esclusione dei candidati che abbiano superato i 25 anni (se militari) o i 28 anni (se civili), senza alcuna verifica concreta dell’idoneità fisica e attitudinale.

Una clausola anagrafica irragionevole, che lo Stato continua a riproporre nonostante le censure giurisprudenziali e le decisioni europee in materia di accesso equo al pubblico impiego.

L’avv. Giacomo Romano, proseguendo con determinazione un percorso giuridico oramai consolidato, ha impugnato il bando dinanzi al T.A.R. Lazio, chiedendo l’annullamento delle disposizioni discriminatorie e l’adozione di misure cautelari urgenti volte a garantire la partecipazione anche ai candidati esclusi per età.

E il risultato non si è fatto attendere.

Con decreto monocratico del 2 settembre 2025, il Presidente del Tribunale ha accolto l’istanza cautelare d’urgenza, ordinando all’Amministrazione di: «…consentire ai ricorrenti la presentazione della domanda di partecipazione al concorso in via telematica, stante la necessità di non pregiudicare l’esito del giudizio cautelare collegiale e della decisione di merito del ricorso».

Una pronuncia netta, che sblocca il sistema informatico e riapre i termini a favore dei candidati esclusi per età, permettendo loro di partecipare con riserva alla procedura selettiva.

Un altro precedente giurisprudenziale fondamentale, che rafforza la linea difensiva già premiata in occasione dei ricorsi contro i bandi per Commissari di Polizia e Vice Ispettori P.S. di quest’anno.

Il messaggio è chiaro: non si può sacrificare il merito sull’altare dell’anagrafe.
Lo Stato deve selezionare i più idonei, non i più giovani.

Quella ottenuta dinanzi al T.A.R. Lazio è, dunque, una prima vittoria strategica, che apre la strada a centinaia di candidati esclusi solo per motivi anagrafici.


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Avv. Giacomo Romano

Ideatore e Coordinatore a Salvis Juribus
Nato a Napoli nel 1989, ha conseguito la laurea in giurisprudenza nell’ottobre 2012 con pieni voti e lode, presso l'Università degli Studi di Napoli Federico II, discutendo una tesi in diritto amministrativo dal titolo "Le c.d. clausole esorbitanti nell’esecuzione dell’appalto di opere pubbliche", relatore Prof. Fiorenzo Liguori. Nel luglio 2014 ha conseguito il diploma presso la Scuola di specializzazione per le professioni legali dell'Università degli Studi di Napoli Federico II. Subito dopo, ha collaborato per un anno con l’Avvocatura Distrettuale dello Stato di Napoli occupandosi, prevalentemente, del contenzioso amministrativo. Nell’anno successivo, ha collaborato con uno studio legale napoletano operante nel settore amministrativo. Successivamente, si è occupato del contenzioso bancario e amministrativo presso studi legali con sede in Napoli e Verona. La passione per l’editoria gli ha permesso di intrattenere una collaborazione professionale con una nota casa editrice italiana. È autore di innumerevoli pubblicazioni sulla rivista “Gazzetta Forense” con la quale collabora assiduamente da giugno 2013. Ad oggi, intrattiene collaborazioni professionali con svariate riviste di settore e studi professionali. È titolare di “Salvis Juribus Law Firm”, studio legale presso cui, insieme ai suoi collaboratori, svolge quotidianamente l’attività professionale avendo modo di occuparsi, in particolare, di problematiche giuridiche relative ai Concorsi Pubblici, Esami di Stato, Esami d’Abilitazione, Urbanistica ed Edilizia, Contratti Pubblici ed Appalti.

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