Ricorso Università Medicina, trasferimento a UniPI per salute: l’avv. Romano vince

Ricorso Università Medicina, trasferimento a UniPI per salute: l’avv. Romano vince

Uno studente iscritto al Corso di Laurea Magistrale in Medicina e Chirurgia presso un Ateneo italiano si è trovato nell’oggettiva impossibilità di proseguire il proprio percorso universitario lontano dal contesto familiare e sanitario di riferimento, a causa di gravi e documentate esigenze personali e familiari.

In particolare, il ricorrente versava in una condizione di significativa vulnerabilità, supportata da idonea documentazione medica e familiare, tale da rendere eccessivamente gravosa — se non impossibile — la prosecuzione degli studi presso l’Università di origine, lontano dal proprio domicilio e dalla necessaria rete di supporto.

Nonostante la delicatezza della situazione, l’Università di Pisa aveva inizialmente rigettato l’istanza di trasferimento straordinario, fondando il diniego su presupposti meramente formali, quali l’assenza di un bando per trasferimenti e la rigidità del sistema di accesso programmato, senza procedere ad alcuna effettiva valutazione nel merito delle condizioni rappresentate dal ricorrente.

Ritenendo tale condotta gravemente lesiva dei diritti fondamentali coinvolti — in primis il diritto alla salute e allo studio — l’avv. Giacomo Romano ha adito il T.A.R. Toscana, chiedendo l’adozione di misure cautelari d’urgenza.

Il Presidente del Tribunale, con decreto monocratico, ha accolto l’istanza cautelare, ordinando all’Ateneo resistente di riesaminare la domanda di trasferimento alla luce del sopravvenuto rilascio del foglio di congedo da parte dell’Università di provenienza, ritenuto presupposto procedimentale essenziale.

In particolare, il Giudice ha valorizzato: la perdurante operatività della disciplina sui trasferimenti in deroga, anche nei corsi a numero programmato; la necessità di un riesame effettivo e individualizzato della posizione dello studente; la sussistenza di un periculum in mora qualificato, in ragione del rischio concreto di perdita dell’anno accademico e della compromissione irreversibile del percorso formativo.

Il provvedimento si inserisce in un orientamento giurisprudenziale sempre più attento alla tutela sostanziale dei diritti dello studente, affermando un principio chiaro: le esigenze di salute e di vita familiare non possono essere sacrificate sull’altare di rigidità meramente procedurali.

Da anni ci occupiamo con successo di trasferimenti universitari straordinari, in particolare nei Corsi di Laurea in Medicina e Odontoiatria, sia tra Atenei italiani sia dall’estero, offrendo assistenza altamente specializzata nelle situazioni più complesse e delicate.

Le situazioni di disagio possono essere le più varie (es. ragioni di salute come invalidità fisiche, ludopatia e patologie connesse, depressione, etc) e sono tutte accomunate dalla necessità di seguire specifiche terapie presso il luogo di residenza, beneficiando talvolta del supporto di genitori e parenti. Anche ragioni di famiglia (es. necessità di assistere un familiare vulnerabile) e/o lavoro connotate da caratteri di gravità possono giustificare il trasferimento in deroga.

Recentemente, l’avv. Romano ha riportato importanti successi presso a) il CdLM in Medicina e Chirurgia dell’Università degli Studi di Palermo, dell’Università di Catania, dell’Università degli Studi di Messina, dell’Università degli Studi dell’Insubria, dell’Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitellidell’Università degli Studi di Salerno dell’Università del Piemonte Orientale proprio per motivi familiari e di salute; b) il CdLM in Odontoiatria e Protesi Dentaria dell’Università degli Studi di Sassari.

I Giudici amministrativi hanno chiarito che in questi casi è possibile richiedere un particolare tipo di trasferimento, giustificato da “gravi motivi”, anche se l’Ateneo dichiara di non avere posti disponibili per l’anno accademico di interesse.

È dunque possibile presentare istanza di trasferimento a Medicina/Odontoiatria (ed, in generale, a tutti i CdL a numero programmato) ad anni di corso successivi al primo anche se l’Ateneo non ha pubblicato uno specifico bando per trasferimenti oppure ha pubblicato un bando a posti zero.

Il nostro Studio è pronto ad assistervi. Invieremo una richiesta all’Ateneo ed, in caso di rigetto, agiremo in giudizio per ottenere il trasferimento presso la sede desiderata.

Come posso aderire all’azione?

Preliminarmente lo Studio deve analizzare con attenzione il caso al fine di comprendere se sussistono i presupposti richiesti dalla legge per richiedere il trasferimento.

Per ricevere un parere gratuito circa l’opportunità di procedere con l’azione è necessario inviare una e-mail all’indirizzo info@salvisjuribus.it scrivendo nell’oggetto del messaggio “Trasferimento anni successivi al primo per motivi di salute”. È necessario allegare tutta la documentazione sanitaria attestante la/e patologia/e in essere.


Salvis Juribus – Rivista di informazione giuridica
Direttore responsabile Avv. Giacomo Romano
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Avv. Giacomo Romano

Ideatore e Coordinatore a Salvis Juribus
Nato a Napoli nel 1989, ha conseguito la laurea in giurisprudenza nell’ottobre 2012 con pieni voti e lode, presso l'Università degli Studi di Napoli Federico II, discutendo una tesi in diritto amministrativo dal titolo "Le c.d. clausole esorbitanti nell’esecuzione dell’appalto di opere pubbliche", relatore Prof. Fiorenzo Liguori. Nel luglio 2014 ha conseguito il diploma presso la Scuola di specializzazione per le professioni legali dell'Università degli Studi di Napoli Federico II. Subito dopo, ha collaborato per un anno con l’Avvocatura Distrettuale dello Stato di Napoli occupandosi, prevalentemente, del contenzioso amministrativo. Nell’anno successivo, ha collaborato con uno studio legale napoletano operante nel settore amministrativo. Successivamente, si è occupato del contenzioso bancario e amministrativo presso studi legali con sede in Napoli e Verona. La passione per l’editoria gli ha permesso di intrattenere una collaborazione professionale con una nota casa editrice italiana. È autore di innumerevoli pubblicazioni sulla rivista “Gazzetta Forense” con la quale collabora assiduamente da giugno 2013. Ad oggi, intrattiene collaborazioni professionali con svariate riviste di settore e studi professionali. È titolare di “Salvis Juribus Law Firm”, studio legale presso cui, insieme ai suoi collaboratori, svolge quotidianamente l’attività professionale avendo modo di occuparsi, in particolare, di problematiche giuridiche relative ai Concorsi Pubblici, Esami di Stato, Esami d’Abilitazione, Urbanistica ed Edilizia, Contratti Pubblici ed Appalti.

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