Diritto del condomino di installare una canna fumaria

Diritto del condomino di installare una canna fumaria

Un quesito sempre più ricorrente in materia condominiale riguarda la possibilità, per il singolo condomino, di realizzare una canna fumaria sul muro comune perimetrale del palazzo condominiale in maniera del tutto autonoma.

In base all’art. 1102 cod. civ., l’appoggio di una canna fumaria al muro comune perimetrale di un edificio condominiale non costituisce ipotesi di innovazione, bensì una modifica della cosa comune conforme alla destinazione della stessa. Pertanto, ciascun condomino può, a proprie cure e spese e senza necessariamente approvazione da parte degli altri condomini, effettuare la costruzione della canna fumaria esterna, a patto che non impedisca l’altrui paritario uso, non rechi pregiudizio alla stabilità e alla sicurezza del palazzo e non ne alteri il decoro architettonico.

Numerose sono le Sentenze emesse dalla Corte di Cassazione a conferma di quanto premesso.

La Sent. del 16 maggio del 2000 n. 6341, secondo la quale: “ l’appoggio di una canna fumaria al muro comune perimetrale di un edificio condominiale individua una modifica della cosa comune conforme alla destinazione della stessa, che ciascun condomino – pertanto – può apportare a sue spese e cure, sempre che non impedisca l’altrui paritario uso, non rechi pregiudizio alla stabilità e alla sicurezza dell’edificio e non ne alteri il decoro architettonico; fenomeno – quest’ultimo –  che si verifica non già quando si mutano le originarie linee architettoniche, ma quando la nuova opera si riflette negativamente sull’insieme dell’armonico aspetto dello stabile“.

La Sent. del 26 marzo 2002 n. 4314, conferma quanto su esposto affermando che: ” i proprietari esclusivi delle singole unità immobiliari possono utilizzare i muri comuni, nelle parti ad esse corrispondenti, sempre che l’esercizio di tale facoltà non pregiudichi la stabilità e il decoro architettonico del fabbricato”.

La Sent. del 7 settembre 2012, n. 14992, precisa inoltre che: ” non viola il decoro architettonico il comproprietario che esegue i lavori se, sulla facciata, sono presenti interventi preesistenti tollerati dagli altri comproprietari e di cui non è stata richiesta l’eliminazione“.

Di rilevante importanza risulta, poi, l’inesistenza di alcun tipo di obbligo –  in capo al condomino che voglia effettuare l’appoggio della canna fumaria sul muro perimetrale – di comunicare tale iniziativa agli altri condomini, non essendo necessaria una precedente autorizzazione da parte degli stessi. (Trib. Napoli, 17 marzo 1990.)

Dunque, da quanto fin qui emerso e precisato, viene riconosciuta piena libertà al singolo condomino, a patto che egli agisca nel rispetto dei criteri evidenziati in precedenza.

E’ bene precisare che, per quel che concerne l’installazione delle ormai comuni stufe a pellet, come del resto tutti gli apparecchi a combustibile solido, il D.L. 63/2013 impone l’obbligo di scarico a tetto, il quale dovrà essere realizzato  rispettando tutti i criteri previsti dal Regolamento Comunale vigente. In particolare, con l’introduzione del nuovo art. 17-bis, è stato stabilito che gli impianti termici di nuova installazione devono obbligatoriamente collegarsi a camini, canne fumarie o sistemi di evacuazione dei prodotti di combustione che abbiano sbocco sopra il tetto dell’edificio, alla quota prescritta dalla normativa tecnica vigente, ed ovviamente devono essere realizzati a regola d’arte.

Lo scarico a parete resta valido, invece, per tutti quegli impianti termici installati prima del 31 agosto 2013, a patto che si tratti di generatori a condensazione.

consulenza_per_privati_e_aziende          consulenza_per_avvocati

Salvis Juribus – Rivista di informazione giuridica
Ideatore, Coordinatore e Capo redazione Avv. Giacomo Romano
Listed in ROAD, con patrocinio UNESCO
Copyrights © 2015 - ISSN 2464-9775
Ufficio Redazione: redazione@salvisjuribus.it
Ufficio Risorse Umane: recruitment@salvisjuribus.it
Ufficio Commerciale: info@salvisjuribus.it
The following two tabs change content below.

Antonella Parravano

Laureata in Giurisprudenza ed attualmente praticante Avvocato. Sono una ragazza molto ambiziosa e testarda, ma al contempo molto umile. Non amo elogiarmi, preferisco che siano gli altri a riconoscere le mie capacità. Amo leggere, informarmi, sono molto curiosa. Penso che investire sulla propria formazione sia sempre giusto, per avere successo bisogna sentirsi mai arrivati. C'è sempre qualcosa di nuovo da scoprire e da imparare anche e soprattutto da chi ha più esperienza. La mia più grande passione è il canto, sono una cantante nel mio duo musicale.

Articoli inerenti