Fermo amministrativo: si può chiedere la cancellazione?

Fermo amministrativo: si può chiedere la cancellazione?

Il contribuente moroso al quale il concessionario della riscossione ha iscritto “fermo amministrativo” ha due opzioni per poter rimettere in circolazione il veicolo.

Quali sono?

  1. Richiesta al concessionario della riscossione di rateazione del debito complessivo. In questa ipotesi il contribuente con il pagamento della prima rata chiede al concessionario della riscossione di autorizzare la sospensione del fermo. A questo punto il contribuente con in mano il provvedimento di sospensione si reca al PRA (Pubblico Registro Automobilistico) per l’annotazione. Si noti bene: solo con il pagamento dell’ultima rata sarà possibile ottenere la cancellazione del fermo.

  2. Pagamento per intero del debito. In questa seconda ipotesi il contribuente, una volta estinto il debito, chiede al concessionario della riscossione il rilascio di una liberatoria al fine di ottenere dal PRA la cancellazione del fermo.

Al di fuori di queste ipotesi non è possibile per il contribuente moroso far circolare il veicolo.

Se il fermo amministrativo è stato iscritto su un veicolo aziendale o necessario per lo svolgimento della professione, che fare?

In questo caso occorre dimostrare che il veicolo è indispensabile per lo svolgimento della professione ed ottenerne, così, la cancellazione.

Quali documenti occorre presentare al PRA per avviare la pratica di cancellazione del fermo?

I provvedimenti da presentare sono:

  1. provvedimento di revoca in originale (rilasciato dal concessionario della riscossione dopo aver estinto il debito per il quale il fermo è stato iscritto) contenente i dati del veicolo, del debitore e l’importo del credito di cui si chiede la cancellazione;

  2. certificato di proprietà (CdP) o il Certificato di Proprietà Digitale (CDPD), sul cui retro compilare la nota di richiesta, o il foglio complementare;

  3. modello NP-3 (se non si utilizza il CdP o il CDPD come nota di richiesta).

In questo modo viene cancellato definitivamente il fermo amministrativo e viene rilasciato un nuovo certificato di proprietà.

Quali costi occorre sostenere per la cancellazione?

I costi per la cancellazione da versare al PRA sono:

  • imposta di bollo di € 32,00 (se si utilizza il retro del CdP o il CDPD come nota di richiesta) oppure € 48,00 (se si utilizza il modello NP-3 come nota di richiesta).

Avv. Luisa Camboni

 

consulenza_per_privati_e_aziende          consulenza_per_avvocati

Salvis Juribus – Rivista di informazione giuridica
Ideatore, Coordinatore e Capo redazione Avv. Giacomo Romano
Listed in ROAD, con patrocinio UNESCO
Copyrights © 2015 - ISSN 2464-9775
Ufficio Redazione: redazione@salvisjuribus.it
Ufficio Risorse Umane: recruitment@salvisjuribus.it
Ufficio Commerciale: info@salvisjuribus.it
The following two tabs change content below.

Luisa Camboni

Lo studio offre la propria serietà, professionalità e competenza ai propri clienti, svolgendo consulenza ed assistenza legale nei diversi ambiti del diritto civile (comunione,locazioni...) e nei settori del diritto di famiglia: separazione consensuale e giudiziale, divorzio, affidamento condiviso, riconoscimento di paternità, tutela dei minori, ed eredità; lo studio offre, inoltre, tutela legale nel campo delle obbligazioni (recupero crediti, contrattualistica) e della responsabilità civile, ivi compresa l'infortunistica stradale e, infine,in materia di diritto del lavoro e di diritto penale. Attivo a Sanluri, lo studio legale dell' avv. Camboni è conosciuto ed apprezzato per le doti professionali e per la particolare cortesia e disponibilità sempre riservata ai propri clienti. La competenza e la professionalità sono garantite dalla partecipazione assidua ai corsi ed ai seminari di formazione professionale continua, conformemente alle prescrizioni del Consiglio Nazionale Forense e del Consiglio dell\'Ordine degli Avvocati di Cagliari. E' iscritta nel Registro degli Amministratori di Sostegno della provincia di Cagliari e del Medio Campidano.

Articoli inerenti