Se l’ex moglie vive con i figli, può restare nella casa prestata dalle cognate

Se l’ex moglie vive con i figli, può restare nella casa prestata dalle cognate

Cass. Civ., sez. III, 3 dicembre 2015, n. 24618

a cura di Giuseppe Di Micco

E’ ciò che ha espresso la Terza Sezione della Corte di Cassazione, nella sentenza depositata il 3 dicembre scorso, accogliendo il ricorso proposto dall’ex moglie avverso la sentenza della Corte di Appello di Venezia, che aveva ritenuto risolto per mutuo consenso, il contratto di comodato dell’immobile adibito a casa coniugale, in virtù di una lettera del marito, inviata a seguito della separazione giudiziale, nella quale manifestava la volontà alle sorelle di lasciare l’immobile, in quanto il vincolo di destinazione per le esigenze familiari non comporta il sorgere di obblighi e diritti nascenti dal contratto di comodato in capo agli altri membri della famiglia, con la conseguenza che in caso di risoluzione per mutuo consenso, non vi è la necessità che tale volontà sia espressa dagli altri membri della famiglia.

Gli Ermellini ribaltano il ragionamento della Corte di Appello, sostenendo che qualora il contratto di comodato di un immobile sia stato stipulato in favore di un nucleo famigliare già formato o in via di formazione, si ha l’ipotesi di comodato a tempo indeterminato, caratterizzato dalla non prevedibilità del momento in cui la destinazione del bene verrà a cessare. Infatti, in tal caso, per effetto della concorde volontà delle parti, si è impresso allo stesso un vincolo di destinazione alle esigenze abitative familiari, non solo a titolo personale del comodatario, idoneo a conferire all’uso, il carattere implicito della durata del rapporto anche oltre la crisi coniugale e senza possibilità di far dipendere la cessazione del vincolo esclusivamente dalla volontà, ad nutum, del comodante, tranne nel caso in cui vi fosse un bisogno di sopravvenienza ai sensi dell’art. 1809, comma 2, cod. civ., caratterizzato dai requisiti dell’urgenza e della non prevedibilità.


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Giuseppe Di Micco

Il dott. Giuseppe Di Micco è nato a Napoli il 04/09/1986 e residente in Casoria (NA) alla via Ofanto 10. Dopo le scuole primarie, ha frequentato il liceo classico statale “GANDHI” di Casoria, conseguendo nel luglio del 2005 il diploma di maturità classica con votazione 96/100. Iscritto presso la facoltà di Giurisprudenza dell’ Università “Federico II” di Napoli, ha riportato il 06/07/2011, il titolo di dottore magistrale in Giurisprudenza con votazione 110 e lode discutendo una tesi in diritto canonico, dal titolo “Aspetti liturgici nel diritto canonico”. Iscritto presso il Registro dei Praticanti Avvocati di Napoli con delibera consiliare del 25/10/2011, ha svolto l’attività di pratica forense presso l’Avvocatura Distrettuale dello Stato di Napoli, svolgendo sia attività di udienza che di redazione di atti e pareri in merito al contenzioso della P.A. Accanto alla pratica forense dopo la laurea ha cominciato a partecipare alle attività culturali organizzate dalla sezione di Diritto Ecclesiastico e Canonico del Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università di Napoli “Federico II”. Nell’ottobre del 2012 è stato vincitore al concorso pubblico per l’ammissione alle scuole di dottorato di ricerca dell’Università Statale di Milano, in particolare per il dottorato in Scienze Giuridiche – Curriculum in Diritto Ecclesiastico e Canonico (Ciclo 28). Il 29 gennaio 2016 ha conseguito il titolo di dottore di ricerca, superando l’esame finale con la discussione di una tesi dal titolo "Matrimonio e consumazione nei diritti religiosi". Praticante Avvocato abilitato collabora attualmente presso studi legali di diritto civile, in particolare in materia di infortunistica, diritto del lavoro, diritto bancario, riscossione esattoriale. Collabora, inoltre, per il comitato di redazione della rivista on line Gazzetta Forense e Salvis Juribus con commenti a sentenze in materia di diritto civile. Collabora attivamente in ambito ecclesiale soprattutto nell’ambito liturgico e della formazione giovanile; è stato per il biennio 2013-2015 Presidente della Gioventù Francescana (GIFRA) di Afragola (NA). Attività scientifiche E’ stato organizzatore e moderatore del convegno dal titolo “La tutela della famiglia nell’ordinamento secolare e canonico. Aspetti pastorali e riforme processuali”, organizzato il 4 maggio 2018 presso la Pontificia Basilica S. Antonio da Padova Afragola (NA), accreditato presso il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Napoli Nord, con il patrocinio dell’Associazione forense di Afragola e dell’Unione Giuristi Cattolici Italiani.Recapiti: 3336406057; giu_seppe_86@hotmail.it; pec:dimicco_giuseppe@pec.it

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