Assegno di divorzio e sentenza ecclesiastica

Assegno di divorzio e sentenza ecclesiastica

La pronuncia della prima Sezione Civile, numero 1889 e depositata il 23 gennaio 2019, si presenta interessante poiché affronta il rapporto tra una sentenza non definitiva di divorzio, non pronunciatasi in riferimento all’assegno divorzile, e la successiva efficacia civile di una sentenza ecclesiastica di nullità matrimoniale.

Problema: che relazione esiste tra una sentenza ecclesiastica delibata ed una successiva sentenza civile che statuisca in riferimento alla spettanza dell’assegno, nonostante ci sia già una sentenza civile di divorzio non definitiva.  Secondo gli ermellini, la sentenza ecclesiastica di nullità del matrimonio concordatario, che interviene dopo il passaggio in giudicato di quella relativa alla cessazione degli effetti civili del matrimonio, non impedisce la sopravvivenza dell’assegno di divorzio.

Si badi bene che la spettanza e la liquidazione dell’assegno divorzile non è preclusa quando l’accertamento inerente all’impossibilità della prosecuzione della comunione spirituale e morale fra i coniugi sia passato in giudicato prima della delibazione della sentenza ecclesiastica di nullità dello stesso matrimonio, come è accaduto nel caso di specie dove nell’ambito di un unico giudizio la statuizione relativa alla cessazione degli effetti civile sia stata emessa disgiuntamente da quella inerenti ai risvolti economici.

Per la Corte non sussiste un rapporto di primazia della pronuncia ecclesiastica, in quanto si tratta di procedimenti autonomi aventi presupposti e finalità differenti e, soprattutto, per il diritto italiano il titolo giuridico dell’obbligo di mantenimento si fonda sull’impossibilità della continuazione della comunione materiale e spirituale tra i coniugi e non dalla validità del matrimonio oggetto della sentenza ecclesiastica.

Quest’ultima, dunque, non impedisce la spettanza e la liquidazione della misura patrimoniale quando esiste già una sentenza di cessazione degli effetti civili del matrimonio passata in giudicato precedentemente alla delibazione di quella ecclesiastica, tale da costituire il titolo giuridico per la corresponsione dell’assegno.

consulenza_per_privati_e_aziende          consulenza_per_avvocati

Salvis Juribus – Rivista di informazione giuridica
Ideatore, Coordinatore e Capo redazione Avv. Giacomo Romano
Listed in ROAD, con patrocinio UNESCO
Copyrights © 2015 - ISSN 2464-9775
Ufficio Redazione: redazione@salvisjuribus.it
Ufficio Risorse Umane: recruitment@salvisjuribus.it
Ufficio Commerciale: info@salvisjuribus.it
The following two tabs change content below.

Giuseppe Di Micco

Il dott. Giuseppe Di Micco è nato a Napoli il 04/09/1986 e residente in Casoria (NA) alla via Ofanto 10. Dopo le scuole primarie, ha frequentato il liceo classico statale “GANDHI” di Casoria, conseguendo nel luglio del 2005 il diploma di maturità classica con votazione 96/100. Iscritto presso la facoltà di Giurisprudenza dell’ Università “Federico II” di Napoli, ha riportato il 06/07/2011, il titolo di dottore magistrale in Giurisprudenza con votazione 110 e lode discutendo una tesi in diritto canonico, dal titolo “Aspetti liturgici nel diritto canonico”. Iscritto presso il Registro dei Praticanti Avvocati di Napoli con delibera consiliare del 25/10/2011, ha svolto l’attività di pratica forense presso l’Avvocatura Distrettuale dello Stato di Napoli, svolgendo sia attività di udienza che di redazione di atti e pareri in merito al contenzioso della P.A. Accanto alla pratica forense dopo la laurea ha cominciato a partecipare alle attività culturali organizzate dalla sezione di Diritto Ecclesiastico e Canonico del Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università di Napoli “Federico II”. Nell’ottobre del 2012 è stato vincitore al concorso pubblico per l’ammissione alle scuole di dottorato di ricerca dell’Università Statale di Milano, in particolare per il dottorato in Scienze Giuridiche – Curriculum in Diritto Ecclesiastico e Canonico (Ciclo 28). Il 29 gennaio 2016 ha conseguito il titolo di dottore di ricerca, superando l’esame finale con la discussione di una tesi dal titolo "Matrimonio e consumazione nei diritti religiosi". Praticante Avvocato abilitato collabora attualmente presso studi legali di diritto civile, in particolare in materia di infortunistica, diritto del lavoro, diritto bancario, riscossione esattoriale. Collabora, inoltre, per il comitato di redazione della rivista on line Gazzetta Forense e Salvis Juribus con commenti a sentenze in materia di diritto civile. Collabora attivamente in ambito ecclesiale soprattutto nell’ambito liturgico e della formazione giovanile; è stato per il biennio 2013-2015 Presidente della Gioventù Francescana (GIFRA) di Afragola (NA). Attività scientifiche E’ stato organizzatore e moderatore del convegno dal titolo “La tutela della famiglia nell’ordinamento secolare e canonico. Aspetti pastorali e riforme processuali”, organizzato il 4 maggio 2018 presso la Pontificia Basilica S. Antonio da Padova Afragola (NA), accreditato presso il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Napoli Nord, con il patrocinio dell’Associazione forense di Afragola e dell’Unione Giuristi Cattolici Italiani.Recapiti: 3336406057; giu_seppe_86@hotmail.it; pec:dimicco_giuseppe@pec.it

Articoli inerenti