PIGNORAMENTO: come fare la ricerca telematica dei beni

PIGNORAMENTO: come fare la ricerca telematica dei beni

Ecco come si fa la nuova ricerca telematica dei beni da pignorare.

L’istanza

Per le procedure successive al 27 giugno 2015, qualsiasi creditore (anche se ha semplicemente notificato il precetto, ma non ha ancora avviato, in precedenza, altri atti di esecuzione forzata) può fare istanza al Presidente del Tribunale per essere autorizzato alla ricerca telematica dei beni del debitore da parte dell’ufficiale giudiziario.

L’istanza può essere proposta decorso il termine per l’adempimento indicato nel precetto (ossia dopo 10 giorni dal ricevimento del precetto stesso da parte del debitore), ma neanche prima dei suddetti 10 giorni dalla notifica e, comunque, non oltre 90 (termine dopo il quale il precetto “scade”).

Se, tuttavia, vi è pericolo nel ritardo, il presidente del tribunale autorizza la ricerca telematica dei beni da pignorare prima della notificazione del precetto.

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Allegati

Per presentare la richiesta è sufficiente allegare:

  • copia fotostatica del titolo esecutivo;
  • il precetto ritualmente notificato esibendo gli originali in Cancelleria.

L’istanza deve contenere l’indicazione dell’indirizzo di posta elettronica ordinaria nonché di quella certificata (Pec) e, infine, il numero di fax del difensore.

Precetto e pignoramento

L’ufficiale giudiziario

L’ufficiale giudiziario accede mediante collegamento telematico ai dati contenuti nelle banche dati delle pubbliche amministrazioni e in particolare solo all’anagrafe tributaria e all’anagrafe dei conti correnti o, anche detta, dei rapporti finanziari (a partire, infatti, dal 21 agosto 2015, è soppresso ogni riferimento alle banche dati alle quali le pubbliche amministrazioni possono accedere e al pubblico registro automobilistico).

L’ufficiale giudiziario procede a pignoramento munito del titolo esecutivo e del precetto, anche acquisendone copia dal fascicolo informatico. Se vi è pericolo nel ritardo il precetto è consegnato o trasmesso all’ufficiale giudiziario prima che si proceda al pignoramento.

Ricerca eseguita personalmente dal creditore

Se le strutture tecnologiche necessarie a consentire l’accesso diretto da parte dell’ufficiale giudiziario alle banche dati non sono funzionanti, il creditore può essere autorizzato a consultare personalmente le banche dati telematiche.

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A partire dal 21 agosto 2015, tale disposizione si applica limitatamente a ciascuna delle banche dati comprese nell’anagrafe tributaria, incluso l’archivio dei rapporti finanziari e degli enti previdenziali, sino al loro inserimento nell’elenco delle banche dati per le quali è operativo l’accesso da parte dell’ufficiale giudiziario.


Salvis Juribus – Rivista di informazione giuridica
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Avv. Giacomo Romano

Ideatore e Coordinatore at Salvis Juribus
Nato a Napoli nel 1989, ha conseguito la laurea in giurisprudenza nell’ottobre 2012 con pieni voti e lode, presso l'Università degli Studi di Napoli Federico II, discutendo una tesi in diritto amministrativo dal titolo "Le c.d. clausole esorbitanti nell’esecuzione dell’appalto di opere pubbliche", relatore Prof. Fiorenzo Liguori. Nel luglio 2014 ha conseguito il diploma presso la Scuola di specializzazione per le professioni legali dell'Università degli Studi di Napoli Federico II. Subito dopo, ha collaborato per un anno con l’Avvocatura Distrettuale dello Stato di Napoli occupandosi, prevalentemente, del contenzioso amministrativo. Nell’anno successivo, ha collaborato con uno studio legale napoletano operante nel settore amministrativo. Successivamente, si è occupato del contenzioso bancario e amministrativo presso studi legali con sede in Napoli e Verona. La passione per l’editoria gli ha permesso di intrattenere una collaborazione professionale con una nota casa editrice italiana. È autore di innumerevoli pubblicazioni sulla rivista “Gazzetta Forense” con la quale collabora assiduamente da giugno 2013. Ad oggi, intrattiene collaborazioni professionali con svariate riviste di settore e studi professionali. È titolare di “Salvis Juribus Law Firm”, studio legale presso cui, insieme ai suoi collaboratori, svolge quotidianamente l’attività professionale avendo modo di occuparsi, in particolare, di problematiche giuridiche relative ai Concorsi Pubblici, Esami di Stato, Esami d’Abilitazione, Urbanistica ed Edilizia, Contratti Pubblici ed Appalti.

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