Il nuovo modello 231

Il nuovo modello 231

Il Decreto Legislativo 231 del 2001 (successivamente anche solo il “Decreto”) predispone un impianto volto alla compliance aziendale, volto promozione della cultura dell’etica e della legalità d’impresa.

Tale Decreto, infatti, disciplina i profili di responsabilità delle persone giuridiche per i c.d. reati presupposto – illeciti amministrativi dipendenti da reato – delle società e delle associazioni – anche prive di personalità giuridica – che non svolgono funzioni di rilievo costituzionale, ponendo le basi per la ratifica e l’esecuzione degli atti internazionali elaborati in base al TUE. [1]

1. Cosa prevede il D. Lgs. 231/2001 [2]

I reati tipici e tassativi previsti dal Decreto, in linea con il principio di legalità e certezza della legge penale, sono puntualmente integrati.

L’ultima modifica è avvenuta nel 2021 con l’adozione del D. Lgs. 184/2021. [3] 

Tale Decreto Legislativo ha comportato l’inserimento nel Decreto dell’art. 25 octies 1 rubricato “Delitti in materia di strumenti di pagamento diversi dai contanti[4], attuativo della Direttiva 2019/713 disciplinante la lotta contro le frodi e le falsificazioni di mezzi di pagamento diversi dai contanti. 

Tale modifica aggiorna quanto già rinnovato nel 2019 grazie all’emanazione della Legge n. 3 del 2019 [5], che introduce il nuovo reato presupposto traffico di influenza illecita ex art. 346 bis c.p.

Di seguito il nuovo catalogo dei reati presupposto che fanno parte dell’impianto sanzionatorio del D.lgs. 231/2001:

  • Reati contro P.A. (i.e., Malversazione di erogazioni pubbliche ex art. 316-bis c.p.; Indebita percezione di erogazioni pubbliche ex art. 316-ter c.p.; Truffa in danno dello Stato o di altro ente pubblico o delle Comunità europee ex art.640, comma 2, n.1, c.p. );

  • Reati informatici (i.e., Detenzione e diffusione di apparecchiature, dispositivi o programmi informatici diretti a commettere reati riguardanti strumenti di pagamento diversi dai contanti ex art. 493-quater c.p.; Frode informatica ex art. 640-ter c.p., aggravata dalla realizzazione di un trasferimento di denaro, di valore monetario o di valuta virtuale; Documenti informatici ex art. 491-bis c.p.; Accesso abusivo ad un sistema informatico o telematico ex art. 615-ter c.p.; Detenzione, diffusione e installazione abusiva di apparecchiature, codici e altri mezzi atti all’accesso a sistemi informatici o telematici ex art. 615-quater c.p.; Detenzione, diffusione e installazione abusiva di apparecchiature, dispositivi o programmi informatici diretti a danneggiare o interrompere un sistema informatico o telematico ex art. 615-quinquies c.p.; Intercettazione, impedimento o interruzione illecita di comunicazioni informatiche o telematiche ex art. 617-quater c.p.; Detenzione, diffusione e installazione abusiva di apparecchiature e di altri mezzi atti a intercettare, impedire o interrompere comunicazioni informatiche o telematiche ex art. 617-quinquies c.p.; Danneggiamento di informazioni, dati e programmi informatici ex art. 635-bis c.p.; Danneggiamento di informazioni, dati e programmi informatici utilizzati dallo Stato o da altro ente pubblico o comunque di pubblica utilità ex art. 635-ter c.p.; Danneggiamento di sistemi informatici o telematici ex art. 635-quater c.p.; Danneggiamento di sistemi informatici o telematici di pubblica utilità ex art. 635-quinquies c.p.; Frode informatica del certificatore di firma elettronica ex art. 640-quinquies c.p.; Violazione delle norme in materia di Perimetro di sicurezza nazionale cibernetica ex art. 1, comma 11, D.L. 21 settembre 2019, n. 105);

  • Delitti contro la criminalità organizzata (i.e. Associazione di tipo mafioso anche straniere ex art. 416-bis c.p.; Associazione per delinquere ex art. 416 c.p.; Scambio elettorale politico-mafioso ex art. 416-ter c.p.; Sequestro di persona a scopo di estorsione ex art. 630 c.p.; Associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti o psicotrope ex art. 74 DPR 9 ottobre 1990, n. 309; Tutti i delitti se commessi avvalendosi delle condizioni previste dall´art. 416-bis c.p. per agevolare l´attività delle associazioni previste dallo stesso articolo ex L. 203/91; Illegale fabbricazione, introduzione nello Stato, messa in vendita, cessione, detenzione e porto in luogo pubblico o aperto al pubblico di armi da guerra o tipo guerra o parti di esse, di esplosivi, di armi clandestine nonché di più armi comuni da sparo escluse quelle previste dall’articolo 2, comma terzo, della legge 18 aprile 1975, n. 110, art. 407, co. 2, lett. a), numero 5), c.p.p.);

  • Delitti contro l’industria e il commercio (i.e., Illecita concorrenza con minaccia o violenza” ex art. 513-bis c.p.; Turbata libertà dell’industria o del commercio ex art. 513 c.p.; Frodi contro le industrie nazionali ex art. 514 c.p.; Frode nell’esercizio del commercio ex art. 515 c.p.; Vendita di sostanze alimentari non genuine come genuine ex art. 516 c.p.; Vendita di prodotti industriali con segni mendaci ex art. 517 c.p.; Fabbricazione e commercio di beni realizzati usurpando titoli di proprietà industriale ex art. 517-ter c.p.; Contraffazione di indicazioni geografiche o denominazioni di origine dei prodotti agroalimentari ex art. 517-quater c.p.);

  • Reati societari (i.e., False comunicazioni sociali ex art. 2621 c.c.; Fatti di lieve entità ex art. 2621-bis c.c.; False comunicazioni sociali delle società quotate ex art. 2622 c.c.; Impedito controllo ex art. 2625, comma 2, c.c.; Indebita restituzione di conferimenti ex art. 2626 c.c.; Illegale ripartizione degli utili e delle riserve ex art. 2627 c.c.; Illecite operazioni sulle azioni o quote sociali o della società controllante ex art. 2628 c.c.; Operazioni in pregiudizio dei creditori ex art. 2629 c.c.; Omessa comunicazione del conflitto d’interessi ex art. 2629-bis c.c.; Formazione fittizia del capitale ex art. 2632 c.c.; Indebita ripartizione dei beni sociali da parte dei liquidatori ex art. 2633 c.c.; Corruzione tra privati ex art. 2635 c.c.; Istigazione alla corruzione tra privati ex art. 2635-bis c.c.; Illecita influenza sull’assemblea ex art. 2636 c.c.); Aggiotaggio ex art. 2637 c.c.); Ostacolo all’esercizio delle funzioni delle autorità pubbliche di vigilanza ex art. 2638, comma 1 e 2, c.c.);

  • Reati di abuso di mercato (i.e., Manipolazione del mercato ex art. 185 D.Lgs. n. 58/1998; Abuso o comunicazione illecita di informazioni privilegiate. Raccomandazione o induzione di altri alla commissione di abuso di informazioni privilegiate ex art. 184 D.Lgs. n. 58/1998; Divieto di manipolazione del mercato ex art. 15 Reg. UE n. 596/2014; Divieto di abuso di informazioni privilegiate e di comunicazione illecita di informazioni privilegiate ex art. 14 Reg. UE n. 596/2014);

  • Concussione ex art. 317 c.p.;

  • Corruzione per l’esercizio della funzione ex art. 318 c.p.;

  • Corruzione per un atto contrario ai doveri di ufficio ex art. 319 c.p.;

  • Circostanze aggravanti ex art. 319-bis c.p.;

  • Corruzione in atti giudiziari ex art. 319-ter c.p.;

  • Induzione indebita a dare o promettere utilità ex art. 319-quater;

  • Corruzione di persona incaricata di un pubblico servizio ex art. 320 c.p.;

  • Pene per il corruttore ex art. 321 c.p.;

  • Istigazione alla corruzione ex art. 322 c.p.;

  • Peculato, concussione, induzione indebita a dare o promettere utilità, corruzione e istigazione alla corruzione di membri delle Corti internazionali o degli organi delle Comunità europee o di assemblee parlamentari internazionali o di organizzazioni internazionali e di funzionari delle Comunità europee e di Stati esteri ex art. 322-bis c.p.;

  • Traffico di influenze illecite ex art. 346-bis c.p.;

  • Peculato ex art. 314 c.p.; Peculato mediante profitto dell’errore altrui ex art. 316 c.p.;

  • Abuso d’ufficio ex art. 323 c.p.;

  • Riciclaggio e Autoriciclaggio (i.e. Riciclaggio ex art. 648-bis c.p.; Impiego di denaro, beni o utilità di provenienza illecita ex art. 648-ter c.p.; Autoriciclaggio ex art. 648-ter.1 c.p.);

  • Delitti in materia di violazione del diritto di autore;

  • Reati Ambientali ex art. 25-undecies, D.Lgs. n. 231/2001;

  • Impiego di cittadini di paesi terzi con soggiorno irregolare (i.e., reato di caporalato; Delitti contro la personalità individuale ex art. 25-quinquies, D.Lgs. n. 231/2001; Art. 25-duodecies, D.Lgs. n. 231/2001);

  • Reati transnazionali ex Legge n. 146/2006;

  • Reati contro il patrimonio (i.e., Furto di beni culturali ex art. 518-bis c.p.; Appropriazione indebita di beni culturali ex art. 518-ter c.p.; Ricettazione di beni culturali ex art. 518-quater c.p.; Falsificazione in scrittura privata relativa a beni culturali ex art. 518-octies c.p.; Violazioni in materia di alienazione di beni culturali ex art. 518-novies c.p.; Importazione illecita di beni culturali ex art. 518-decies c.p.; Uscita o esportazione illecite di beni culturali ex art. 518-undecies c.p.; Distruzione, dispersione, deterioramento, deturpamento, imbrattamento e uso illecito di beni culturali o paesaggistici ex art. 518-duodecies c.p.; Contraffazione di opere d’arte ex art. 518-quaterdecies c.p.; Riciclaggio di beni culturali ex art. 518-sexies c.p.; Devastazione e saccheggio di beni culturali e paesaggistici ex (art. 518-terdecies c.p.);

  • Reati fiscali (i.e., indebito utilizzo e falsificazione di strumenti di pagamento diversi dai contanti ex art. 493-ter c.p.);

  • Omicidio colposo e lesioni gravi e gravissime commessi in violazione della normativa a tutela dei lavoratori. [6];

  • Delitti in materia di violazione del diritto d’autore ex ert. 25-novies, D.Lgs. n. 231/2001.

2. Il nuovo modello organizzativo 231

Confindustria ha pubblicato, nel mese di giugno del 2021, una versione aggiornata del documento “Linee guida per la costruzione dei modelli di organizzazione, gestione e controllo ai sensi del decreto legislativo 8 giugno 2001, n. 231”. [7]

Le novità introdotte a supporto delle aziende che adottano il Modello Organizzativo 231 tengono in considerazione strumenti prima non disciplinati, quali le piattaforme whistleblowing e i sistemi di gestione integrata del rischio, scelta che rivela l’importanza di adottare una visione completa delle diverse esigenze di compliance e dell’esecuzione dei c.d. risk assessment, quale innovazione dei tradizionali sistemi gestionali volti a prevenire e contenere i reati aziendali e razionalizzare le procedure interne, aumentando il rating d’impresa.

Il progressivo allargamento del catalogo, come meglio sopra individuato, dei reati presupposto ex D.Lgs. 231/2001 ha dimostrato che sono molte le categorie di reati a cui sono sottesi altri sistemi di gestione dei rischi da integrare e coordinare con le procedure di gestione del rischio penale, tanto che oggi risulta fondamentale implementare un modello di organizzazione, gestione e controllo, idoneo a prevenire il reato stesso.

In tema di Whistleblowing, invece, le modifiche si sono rese necessarie alla luce della emanazione della Direttiva (UE) 2019/1937 [8] che ricopre un ruolo centrale circa la protezione delle persone che segnalano violazioni – non anonime – del diritto dell’Unione. 

L’emanazione della Legge Delega [9] per il recepimento di tale direttiva, mancante dei decreti di attuazione, ancora rallenta il passo dell’allineamento dell’Italia al nuovo quadro, tanto che l’Autorità Garante Privacy ha provveduto a sanzionare diverse realtà pubbliche, tra cui per ultimo l’Azienda ospedaliera di Perugia [10] e l’Aeroporto Guglielmo Marconi di Bologna S.p.A. [11].

3. I benefici dell’adozione del modello 231

La difesa legale nel processo. Un Modello 231 organizzato ed aggiornato può rappresentare un valido strumento di difesa processuale per l’azienda che lo ha implementato a regola d’arte, in quanto questo rappresenta un importante strumento di manleva circa la responsabilità amministrativa delle persone giuridiche in ambito 231, o comunque consente una notevole diminuzione delle sanzioni previste.

Altri benefici. Le aziende che si sono dotate di un Modello 231 ai sensi di legge hanno la possibilità di ottenere il c.d. rating di legalità, che consente di poter interagire con quei soggetti pubblici che ne richiedono la implementazione.

L’adozione del Modello 231, inoltre, consente alle aziende un risparmio economico relativamente ai contributi INAIL. 

Per ragioni di trasparenza e per realizzare un impatto sul mercato e sulla società, le aziende possono pubblicare il proprio Modello 231 sul sito internet. 

4. Conclusioni

Alla luce di quanto sopra esposto, è chiaro che sarà necessario rivolgere una maggiore attenzione alla struttura del Modello 231 adottato, verificando periodicamente e costantemente la sua attuazione e procedendo alle opportune modifiche sia per il caso in cui intervengano mutamenti nell’organizzazione o nell’attività, sia per il caso in cui il legislatore decida di intervenire nuovamente sul tema. 

Una azienda, pubblica o privata che sia, dovrà certamente preoccuparsi a monte di realizzare, all’interno della popolazione aziendale, tutte le iniziative che si rendano necessarie per promuovere una cultura e una consapevolezza adeguate alle conseguenze nefaste legate alla disciplina in oggetto.

 

 

 

 

 

 


Note
[1] Art. K.3 https://eur-lex.europa.eu/resource.html?uri=cellar:2bf140bf-a3f8-4ab2-b506-fd71826e6da6.0017.02/DOC_1&format=PDF
[2] Per una analisi in chiave di diritto positivo circa il Decreto in oggetto, vedasi Calacino, K., D.Lgs. N. 231/2001: Società Unipersonale E Gruppo Societario Sono Responsabili?, 2020, Salvis Juribus http://www.salvisjuribus.it/d-lgs-n-231-2001-societa-unipersonale-e-gruppo-societario-sono-responsabili/
[3] D. Lgs. 184/2021  di attuazione della direttiva (UE) 2019/713 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 aprile 2019, relativa alla lotta contro le frodi e le falsificazioni di mezzi di pagamento diversi dai contanti e che sostituisce la decisione quadro 2001/413/GAI del Consiglio. (21G00200) (GU Serie Generale n.284 del 29-11-2021 – Suppl. Ordinario n. 40), visionabile al seguente link: https://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2021/11/29/21G00200/sg
[4] Per una maggiore disamina in punto di sanzioni, si veda C. Paolo, Le ultime novità legislative in materia D. Lgs. 231/2001, visionabile al seguente link: https://www.ioos.it/news/le-ultime-novita-legislative-in-materia-d-lgs-231-01/
[5] Legge 9 gennaio 2019, n. 3, Misure per il contrasto dei reati contro la pubblica amministrazione, nonché in materia di prescrizione del reato e in materia di trasparenza dei partiti e movimenti politici. (18G00170) (GU Serie Generale n.13 del 16-01-2019), visionabile al seguente link: https://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2019/01/16/18G00170/sg
[6] Tali fattispecie sono state introdotte nel 2007, scelta che ha fatto si che gli incidenti sul lavoro e le malattie professionali siano considerati come eventi aventi una altissima probabilità di accadimento. Pertanto, il legislatore sceglie di tipizzare la colpa dell’organizzazione aziendale nei termini di una condotta negligente o omissiva del mancato rispetto delle regole precauzionali previste nel T.U.S.
[7] Confindustria, Linee Guida Per La Costruzione Dei Modelli Di Organizzazione, Gestione E Controllo Ai Sensi Del Decreto Legislativo 8 Giugno 2001, N. 231 Giugno 2021, visionabile al seguente link: https://www.confindustria.it/wcm/connect/68e8ada9-cbfa-4cad-97db-82ba3cc3e963/Position+Paper_linee+guida+modelli+organizzazione_giugno2021_Confindustria.pdf?MOD=AJPERES&CACHEID=ROOTWORKSPACE-68e8ada9-cbfa-4cad-97db-82ba3cc3e963-nFyjPuZ
[8]Direttiva (UE) 2019/1937 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 23 ottobre 2019 riguardante la protezione delle persone che segnalazioni violazioni del diritto dell’Unione, visionabile al link:
https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/PDF/?uri=CELEX:32019L1937&from=RO
[9] Legge Delega 22 aprile 2021, n. 53, visionabile al link: https://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2021/04/23/21G00063/sg] 
[10] Provvedimento GPDP contro l’Azienda ospedaliera di Perugia https://www.garanteprivacy.it/web/guest/home/docweb/-/docweb-display/docweb/9768363
[11] Provvedimento GPDP contro l’Aeroporto Guglielmo Marconi di Bologna S.p.A. https://www.garanteprivacy.it/web/guest/home/docweb/-/docweb-display/docweb/9685922

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La Dott.ssa Valentina Grazia Sapuppo è nata a Catania, Sicilia, e si è laureata in Giurisprudenza presso il Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Catania, tesi sperimentale dal titolo TecnoDiritto e CyberEthics, relatore S. Amato, membro del Comitato Nazionale di Bioetica. Esperto legale nel mondo digitale, protezione della privacy, cybersecurity, specializzata in etica dell’informazione e tutela del dato biometrico è Ricercatore Indipendente, nonchè svolge attività di consulenza n.q. di Associate presso ICT Legal Consulting - Milano. Membro del Comitato Permanente del SAI - Sistemas Administrativos Inteligentes, Dipartimento dell’Accademia Nacional de Ciencias de Buenos Aires - ANCBA, la Dott.ssa Sapuppo è socio AIGA - Associazione Italiana Giovani Avvocati (per cui svolge anche attività di Coordinatore della Consulta dei Praticanti Avvocati di AIGA Catania), socio Federprivacy, socio DPO Innovation, socio Privacy Network, Socio ELSA - The European Student Association, ente locale ELSA Catania (presso la quale ricopre il ruolo di Director Professional Development), socio di ISOC International e parte del ISOC Youth Observatory - Chapter Italy. Fellow all’Istitituto Italiano per la Protezione e la Valorizzazione dei dati - IIP, nonché Partner Europrivacy, svolge diverse attività aventi ad oggetto la tutela dei diritti umani, l’accesso ad Internet e la lotta al digital divide. Scrive per le riviste scientifiche giuridiche Salvis Juribus, Astrea - Argentina e IJ Editores - Argentina, di cui è anche membro del Comitato Editoriale in qualità di rappresentante italiano. Collabora con diverse piattaforme informative, tra cui l'e-Learning Specialist. Selezionata come Eccellenza Italiana per l'Excellent Webinar Academy di ELSA Italia, confronta costantemente i temi delle nuove tecnologie con esperti italiani e stranieri. È parte dell’Alunni Alliance dell'University of Texas - Austin. - valentinasapuppo@gmail.com - https://www.linkedin.com/in/valentina-sapuppo-017002188/

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