Le vaccinazioni obbligatorie secondo il decreto legge 19.05.2017

Le vaccinazioni obbligatorie secondo il decreto legge 19.05.2017

1. Come noto, venerdì 19 maggio 2017 il Consiglio dei Ministri ha approvato il Decreto Legge contenente misure urgenti in tema di vaccinazione obbligatoria minorile con entrata in vigore a partire dal nuovo anno scolastico (settembre 2017).

Trattasi di un intervento normativo sperato e condiviso dai più, che mira a rendere effettiva ed uniforme sul territorio nazionale la pratica sanitaria salvavita delle vaccinazioni minorili, pratica finora alla mercé della frammentazione legislativa su base regionale e di uno scetticismo  -a parer di chi scrive- ingiustificato in materia di vaccini.

Ad oggi non è ancora possibile consultare il testo integrale del Decreto Legge in questione, sicché per la ricostruzione del contenuto del medesimo bisogna rifarsi ai comunicati stampa pubblicati al riguardo ed in primis a quelli presenti sul sito web del Ministero della Salute (www.salute.gov.it).

2. Queste in estrema sintesi le novità più importanti introdotte dal Decreto Legge.

2.1- Con riferimento ai minori ricompresi nella fascia di età 0-6 anni:

a) somministrazione obbligatoria e gratuita di 12 vaccini per l’iscrizione agli asili nidi e alle scuole dell’infanzia, pubblici e privati, e segnatamente: 1) anti-poliomelitica, 2) anti-difterica, 3) anti-tetanica, 4) anti-epatite B, 5) anti-pertosse; 6) anti Haemophilus influenzae tipo B; 7) anti-meningococciga B; 8) anti-memingococciga C; 9) anti-morbillo; 10)anti-rosolia; 11) anti-parotite; 12) anti-varicella; con obbligo del Dirigente scolastico di segnalare entro 5 giorni alla competente Azienda sanitaria le generalità del soggetto non vaccinato affinché venga dato adempimento all’obbligo  vaccinale;

b) pertanto l’iscrizione dell’infante all’asilo nido e alla scuola dell’infanzia è subordinata all’acquisizione da parte dell’istituto scolastico della documentazione comprovante l’assolvimento dell’obbligo vaccinale o, in caso di immunizzazione del minore in conseguenza di malattia naturale, di apposita certificazione del medico curante -che all’uopo potrà prescrivere specifiche analisi del sangue- o di documentazione medica che attesti l’omissione o il necessario differimento delle vaccinazioni per accertato pericolo alla salute.

2.2- Con riferimento ai minori fino agli anni 16 frequentanti la Scuola dell’obbligo:

a) anche nella Scuola dell’obbligo (elementari, medie e primi due anni di scuola superiore) il Dirigente scolastico deve segnalare alla competente Azienda sanitaria la presenza nell’istituto di soggetti minorenni a cui non sono stati somministrati i vaccini obbligatori anti-poliomelitica, anti-difterica, anti-tetanica, anti-epatite B, anti-pertosse, anti Haemophilus influenzae tipo B, anti-meningococciga B, anti-memingococciga C, anti-morbillo, anti-rosolia, anti-parotite, anti-varicella, pena l’integrazione del reato di omissione di atti d’ufficio ex 328 C.p.

L’Azienda sanitaria, a sua volta, deve dare un congruo lasso di tempo per consentire la regolarizzazione della situazione vaccinale del minore.

Per il mancato adempimento dell’obbligo vaccinale i genitori esercenti la responsabilità genitoriale e i tutori rischiano l’irrogazione da parte  dell’Azienda sanitaria di una sanzione amministrativa pecuniaria -dalla funzione eminentemente deterrente- da € 500,00 ad € 7.500,00, oltre alla segnalazione sempre da parte dell’Azienda sanitaria al Tribunale dei Minorenni per la sospensione della responsabilità genitoriale;

b) i/le ragazzi/e non vaccinabili per motivi di salute vengono di regola inseriti dal Dirigente scolastico in classi nelle quali non sono presenti altri minori non vaccinati o non immunizzati.

3. Nella mattinata di lunedì 22 maggio 2017 l’Autrice del presente contributo -che è madre prima ancora che avvocato- si è recata presso un Ufficio Vaccinazioni della propria Regione di residenza (Lombardia) onde ottenere delucidazioni circa le modalità applicative del Decreto Legge de quo. Purtroppo le persone addette all’Ufficio Vaccinazioni non avevano ricevuto istruzioni in merito e non sapevano cosa rispondermi.

Mentre mi trovavo in tale Ufficio il telefono squillava ed una madre chiedeva se avrebbe dovuto pagare per la somministrazione alla figlia del vaccino anti-meningococciga B, per cui era in lista da alcuni mesi e che in virtù del nuovo Decreto Legge risultava incluso tra le vaccinazioni obbligatorie; ancora le persone addette non sapevano che rispondere.

A mia volta chiedevo a titolo informativo quale era l’attuale tempo di attesa per la somministrazione del vaccino anti-meningococciga B, e mi veniva risposto che ci sarebbe voluto almeno un anno e mezzo.

Sicuramente è ammirevole il programma vaccinale che il Governo ha voluto  offrire al nostro Paese. Quel che preoccupa la scrivente, però, è l’effettiva integrale attuabilità delle nuove misure “urgenti” in tema di vaccinazione minorile “entro l’inizio del nuovo anno scolastico”. Mi chiedo, per esempio , come sarà possibile vaccinare in tempi brevi molti studenti della Scuola dell’obbligo attualmente vaccinati solo per le 4 vaccinazioni già obbligatorie ante Decreto Legge 19.05.2017 (anti-poliomelitica, anti-difterica, anti-tetanica, anti-epatite B).  V’è da sperare che la lettura del testo del Decreto Legge –ad oggi non ancora possibile- possa fornire indizi utili in merito.

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Avv. Emilia Piccolo

Avvocato civilista del Foro di Bergamo

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