Multe non notificate, ricorso entro 30 giorni

Multe non notificate, ricorso entro 30 giorni

Le Sezioni Unite della Corte di Cassazione hanno espresso un importante principio di diritto in merito alla notifica di una cartella esattoriale relativa ad una contravvenzione stradale che il ricorrente asseriva come mai notificata. Il ricorrente aveva proposto opposizione all’esecuzione ai sensi dell’ articolo 615 c.p.c. dichiarata sia in primo grado che in appello come inammissibile.

Secondo il ricorrente, il rimedio dell’opposizione all’esecuzione è esperibile in via autonoma e senza limiti di tempo quando si contesti la legittimità dell’iscrizione a ruolo per difetto del titolo esecutivo, in alternativa all’opposizione ai sensi della legge 689/81.

La questione che ha fatto intervenire le Sezioni Unite attiene alla qualificazione del tipo di azione esperibile, sul quale si registrava un orientamento differente da parte delle stesse sezioni della Suprema Corte.

L’azione avverso una cartella di pagamento per una multa mai notificata, è un azione non avente natura recuperatoria in senso stretto, come quella avverso ordinanza ingiunzione non notificata, in quanto all’opponente non è garantita la possibilità di proporre tutte le difese che avrebbe potuto esercitare se la notifica fosse stata correttamente eseguita. Se l’amministrazione non riesca a dimostrare che la notifica è stata effettuata validamente e tempestivamente, la richiesta sanzionatoria è estinta.

Ciò che la Cassazione afferma è la possibilità per il destinatario di dedurre il fatto impeditivo o estintivo dell’omessa notifica; “L’opposizione alla cartella di pagamento, emessa ai fini della riscossione di una sanzione amministrativa pecuniaria comminata per violazione del codice della strada, proposta ai sensi dell’art. 7 del decreto legislativo 1 settembre 2011, n. 150 e non nelle forme della opposizione all’esecuzione ex art. 615 cod. proc. civ., qualora la parte deduca che essa costituisce il primo atto con il quale è venuta a conoscenza della sanzione irrogata in ragione della nullità o dell’omissione della notificazione del processo verbale di accertamento della violazione del codice della strada, il termine per la proponibilità del ricorso, a pena di inammissibilità, è quello di trenta giorni decorrente dalla data di notificazione della cartella di pagamento“.

Dunque, colui che riceve una cartella di pagamento senza che gli sia stato mai notificato il verbale di accertamento, non è privato di alcuna tutela, che deve però essere esercitata entro un termine di decadenza di trenta giorni decorrenti dalla notifica della cartella.

         

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Giuseppe Di Micco

Il dott. Giuseppe Di Micco è nato a Napoli il 04/09/1986 e residente in Casoria (NA) alla via Ofanto 10. Dopo le scuole primarie, ha frequentato il liceo classico statale “GANDHI” di Casoria, conseguendo nel luglio del 2005 il diploma di maturità classica con votazione 96/100. Iscritto presso la facoltà di Giurisprudenza dell’ Università “Federico II” di Napoli, ha riportato il 06/07/2011, il titolo di dottore magistrale in Giurisprudenza con votazione 110 e lode discutendo una tesi in diritto canonico, dal titolo “Aspetti liturgici nel diritto canonico”. Iscritto presso il Registro dei Praticanti Avvocati di Napoli con delibera consiliare del 25/10/2011, ha svolto l’attività di pratica forense presso l’Avvocatura Distrettuale dello Stato di Napoli, svolgendo sia attività di udienza che di redazione di atti e pareri in merito al contenzioso della P.A. Accanto alla pratica forense dopo la laurea ha cominciato a partecipare alle attività culturali organizzate dalla sezione di Diritto Ecclesiastico e Canonico del Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università di Napoli “Federico II”. Nell’ottobre del 2012 è stato vincitore al concorso pubblico per l’ammissione alle scuole di dottorato di ricerca dell’Università Statale di Milano, in particolare per il dottorato in Scienze Giuridiche – Curriculum in Diritto Ecclesiastico e Canonico (Ciclo 28). Il 29 gennaio 2016 ha conseguito il titolo di dottore di ricerca, superando l’esame finale con la discussione di una tesi dal titolo "Matrimonio e consumazione nei diritti religiosi". Praticante Avvocato abilitato collabora attualmente presso studi legali di diritto civile, in particolare in materia di infortunistica, diritto del lavoro, diritto bancario, riscossione esattoriale. Collabora, inoltre, per il comitato di redazione della rivista on line Gazzetta Forense e Salvis Juribus con commenti a sentenze in materia di diritto civile. Collabora attivamente in ambito ecclesiale soprattutto nell’ambito liturgico e della formazione giovanile; è stato per il biennio 2013-2015 Presidente della Gioventù Francescana (GIFRA) di Afragola (NA). Attività scientifiche E’ stato organizzatore e moderatore del convegno dal titolo “La tutela della famiglia nell’ordinamento secolare e canonico. Aspetti pastorali e riforme processuali”, organizzato il 4 maggio 2018 presso la Pontificia Basilica S. Antonio da Padova Afragola (NA), accreditato presso il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Napoli Nord, con il patrocinio dell’Associazione forense di Afragola e dell’Unione Giuristi Cattolici Italiani.Recapiti: 3336406057; giu_seppe_86@hotmail.it; pec:dimicco_giuseppe@pec.it

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