Il trust nel diritto spagnolo: l’eredità di confidenza

Il trust nel diritto spagnolo: l’eredità di confidenza

Il presente saggio evidenzia una fattispecie di fiducia testamentaria prevista in alcuni territori spagnoli, l’eredità di confidenza, la quale presenta elementi di somiglianza con il trust di diritto anglosassone.

La Spagna è uno di quegli stati europei che ad oggi risulta sprovvista di una regolamentazione sul trust, ma soprattutto non ha ratificato la Convenzione dell’Aja del 1luglio 1985, relativa alla legge da applicare al trust ed al loro riconoscimento.

A partire dagli anni ’80, gli studiosi di diritto spagnolo, unitamente alle associazioni notarili, soprattutto su pressione degli istituti bancari, hanno iniziato ad avvertire la forte necessità di una apertura da parte del diritto iberico al trust anglosassone.

L’obiettivo del presente lavoro è quello di focalizzare l’attenzione sulla figura dell’eredità di confidenza, una forma di fiducia testamentaria, che è presente in alcuni territori spagnoli, Navarra e Catalogna, che hanno preservato nel corso dei secoli il loro diritto civile.

L’eredità di confidenza è un istituto giuridico che esiste nel diritto della Catalogna e nel diritto della Navarra.

In questi territori, che hanno per ragioni storiche una propria tradizione giuridica di diritto privato, l’erede di confidenza è una persona fisica (o anche giuridica nel caso del diritto della Navarra), che riceve dei beni dal testatore e, che in seguito, deve trasferire ad una o più persone beneficiarie indicate dal testatore, con la peculiarità che tali beneficiari restano segreti, di qui la terminologia “eredità di confidenza”.

L’erede di confidenza risulta essere proprietario dei beni ricevuti dal testatore e, rispetto a tali beni, come risulta dal testamento, ha un potere di amministrazione e di disposizione.

Tale potere, tuttavia, non include anche un potere di godimento, infatti, l’erede di confidenza esercita il suo diritto di proprietà a beneficio del terzo, ma i beni ricevuti costituiscono un patrimonio separato dai beni personali dell’erede.

La sussistenza di un patrimonio separato in tali eredità di confidenza, viene valorizzata in relazione al trattamento fiscale degli eredi di confidenza, in particolar modo per quanto riguarda l’imposta sui redditi delle persone fisiche.

Secondo i giudici spagnoli della Catalogna e della Navarra, il patrimonio dell’eredità di confidenza è un patrimonio separato e privo di qualsivoglia personalità giuridica, ma non per questo esente dall’imposizione fiscale.

Come osservato dai Tribunali della Catalogna e della Navarra, nel periodo che va dall’assunzione dell’incarico alla sua esecuzione, l’erede di confidenza è a tutti gli effetti un successore del de cuius, nelle vesti di erede o legatario.

Rispetto ai terzi, quindi, l’erede di confidenza è un erede e, per quanto tale, sottoposto al relativo trattamento fiscale, senza alcuna differenza rispetto all’erede non di confidenza.

Al più, sarà possibile per colui che ha assunto la qualifica, e il relativo incarico di erede di confidenza, ottenere un risarcimento per le spese o gli esborsi per l’adempimento dell’incarico, ed eventualmente anche una remunerazione.

La breve disamina fin qui svolta, evidenzia le numerose somiglianze con il trust anglosassone, sia per quanto riguarda i poteri di amministrazione di disposizione facenti capo all’erede di confidenza, sia per quanto riguarda la presenza di un patrimonio separato che dà vita ad una figura inedita di proprietà funzionalizzata ad uno scopo, una proprietà “conformata” secondo gli studiosi del diritto.

Tali riflessioni, non va sottaciuto, possono costituire terreno fertile per un’apertura definitiva al trust anche in Spagna, nonostante le resistenze fino ad ora manifestate dal legislatore nazionale.

Resistenze, tuttavia, non insormontabili: nel 2003, infatti, la Catalogna ha adottato una legge volta a proteggere i patrimoni dei soggetti portatori di handicap, per poi modificare, nel 2010, il codice civile in materia di persona e famiglia con riguardo ai patrimoni protetti.

Tutto questo, non può non costituire una base solida per una definitiva regolamentazione del trust.


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