Concorso 754 Allievi Agenti Polizia Penitenziaria, illegittimo il limite di età per i militari

Concorso 754 Allievi Agenti Polizia Penitenziaria, illegittimo il limite di età per i militari

Qualche giorno fa il Ministero della Giustizia ha pubblicato il nuovo bando di concorso pubblico, per titoli ed esami, per 754 allievi agenti di Polizia penitenziaria.

Il concorso è aperto sia ai militari (VFP1 e VFP4 in servizio o in congedo) sia ai civili. Tuttavia per partecipare al concorso è necessario <<aver superato gli anni diciotto e non aver compiuto e quindi superato gli anni ventotto>>. Sul sito ufficiale, poi, viene specificato che <<Non è consentita alcuna elevazione del limite di età di cui al punto precedente>>.

Clicca qui per visualizzare il bando di concorso

Siamo fortemente stupiti ed indignati dall’inserimento nel bando di concorso della predetta clausola in quanto assolutamente ingiusta e non rispettosa dei diritti dei candidati. L’Amministrazione, infatti, intende in questo modo estromettere dalla partecipazione al concorso migliaia di candidati meritevoli.

A parere dello Studio tale disposizione è assolutamente illegittima poiché disattende la norma del codice dell’ordinamento militare che espressamente prevede l’innalzamento dell’età <<di un periodo pari all’effettivo servizio prestato, comunque non superiore a tre anni, a favore dei cittadini che hanno prestato servizio militare volontario di leva e di leva prolungata>>.

Sul punto abbiamo registrato già numerose vittorie giudiziali e siamo assolutamente convinti che tutti coloro che abbiano prestato servizio militare in passato debbano godere dell’elevazione sia con riferimento ai posti da militare sia per quelli da cd. civile.

Lo Studio non intende tirarsi indietro di fronte a questi ennesimi abusi di potere ed annuncia l’avvio di una nuova battaglia di legalità contro il Ministero della Giustizia. Tutti coloro che grazie all’elevazione rientrano nell’età richiesta dal bando possono, quindi, proporre ricorso al T.A.R.

N.B. Per aderire all’azione collettiva predisposta da Salvis Juribus Law Firm non c’è bisogno di inoltrare la domanda di partecipazione al concorso entro il 4 aprile 2019!

Ultimi aggiornamenti: il TAR ci ha dato già ragione

Il TAR Roma ci ha dato ancora una volta ragione ammettendo un nostro Assistito al concorso in questione nonostante il superamento dell’età richiesta dall’Amministrazione. Infatti, con decreto emesso in data 4 aprile 2019, il Giudice, richiamato il proprio orientamento favorevole, ha disposto <<l’ammissione con riserva del ricorrente al concorso in questione, nel senso che sia allo stesso consentita la presentazione della domanda di partecipazione allo stato inibita dalle contestate disposizioni del bando>>

Come aderire al ricorso collettivo al TAR

Aderire alla nostra azione collettiva è semplicissimo. È possibile aderire da tutta Italia inviando la documentazione (scaricabile in fondo alla pagina) debitamente scansionata e comprensiva degli allegati all’indirizzo e-mail info@salvisjuribus.it scrivendo nell’oggetto del messaggio “Ricorso limite d’età 754 AA Pol. Pen.”.

***

Adesioni aperte fino al 30 aprile 2019

Scarica i moduli di adesione al ricorso cliccando qui

consulenza_per_privati_e_aziende          consulenza_per_avvocati

Salvis Juribus – Rivista di informazione giuridica
Ideatore, Coordinatore e Capo redazione Avv. Giacomo Romano
Listed in ROAD, con patrocinio UNESCO
Copyrights © 2015 - ISSN 2464-9775
Ufficio Redazione: redazione@salvisjuribus.it
Ufficio Risorse Umane: recruitment@salvisjuribus.it
Ufficio Commerciale: info@salvisjuribus.it
The following two tabs change content below.

Avv. Giacomo Romano

Ideatore, coordinatore e capo redazione at Salvis Juribus
Nato a Napoli nel 1989, ha conseguito la laurea in giurisprudenza nell’ottobre 2012 con pieni voti e lode, presso l'Università degli Studi di Napoli Federico II, discutendo una tesi in diritto amministrativo dal titolo "Le c.d. clausole esorbitanti nell’esecuzione dell’appalto di opere pubbliche", relatore Prof. Fiorenzo Liguori. Nel luglio 2014 ha conseguito il diploma presso la Scuola di specializzazione per le professioni legali dell'Università degli Studi di Napoli Federico II. Subito dopo, ha collaborato per un anno con l’Avvocatura Distrettuale dello Stato di Napoli occupandosi, prevalentemente, del contenzioso amministrativo. Nell’anno successivo, ha collaborato con uno studio legale napoletano operante nel settore amministrativo. Successivamente, si è occupato del contenzioso bancario e amministrativo presso studi legali con sede in Napoli e Verona. La passione per l’editoria gli ha permesso di intrattenere una collaborazione professionale con una nota casa editrice italiana. È autore di innumerevoli pubblicazioni sulla rivista “Gazzetta Forense” con la quale collabora assiduamente da giugno 2013. Ad oggi, intrattiene collaborazioni professionali con svariate riviste di settore e studi professionali. È titolare di “Salvis Juribus Law Firm”, studio legale presso cui, insieme ai suoi collaboratori, svolge quotidianamente l’attività professionale avendo modo di occuparsi, in particolare, di problematiche giuridiche relative ai Concorsi Pubblici, Esami di Stato, Esami d’Abilitazione, Urbanistica ed Edilizia, Contratti Pubblici ed Appalti.

Articoli inerenti