Concorso INPS 2017/18: l’inganno della prova scritta, pronto il ricorso collettivo

Concorso INPS 2017/18: l’inganno della prova scritta, pronto il ricorso collettivo

L’I.N.P.S. continua imperterrita a commettere gravissimi “errori” nel concorso pubblico, per titoli ed esami, a 365 posti di analista di processo-consulente professionale. Al centro delle polemiche, questa volta, la prova scritta tenutasi a Roma il 27 e 28 febbraio scorso.

Le principali anomalie riscontrate dal nostro Studio

Dalle molte segnalazioni ricevute e dall’esame dei primi verbali, il nostro Studio ha appurato che la Commissione ha identificato i candidati all’ingresso ponendo accanto al loro nome il codice della prova ed, alla fine della prova, ha fatto consegnare i compiti non imbustati avendo ben visibile il codice stesso ed i dati anagrafici dei candidati. Infatti, le schede anagrafiche (già contenenti le generalità di ciascuno) riportanti il codice identificativo personale non sono state imbustate e sigillate dai candidati ma consegnate, prima dell’inizio della prova – prive di alcuna busta e, quindi, libere – alla Commissione.

A queste gravi violazioni, bisogna aggiungere la totale assenza di controlli durante lo svolgimento della prova, che ha favorito l’utilizzo indisturbato di smartphone all’interno dei padiglioni e la presenza di zaini e bagagli introdotti da alcuni dei candidati non controllati dal personale di sicurezza.

Inoltre, numerosi candidati segnalano che il questionario contenente le domande del concorso non sarebbe stato ritirato simultaneamente, consentendo la diffusione all’esterno dei padiglioni e favorendo, di fatto, una fuga di informazioni.

Il Dipartimento Penale di Salvis Juribus Law Firm, in relazione alle gravi irregolarità segnalate, sta già provvedendo a depositare un esposto denuncia presso la Procura di Roma per la migliore tutela dei candidati nel procedimento penale che eventualmente dovesse essere instaurato in conseguenza delle indagini compiute dagli organi inquirenti.

Il ricorso collettivo al T.A.R.

Riteniamo che queste gravissime anomalie abbiano violato il principio dell’anonimato che dovrebbe, invece, caratterizzare tutta la procedura di concorso. La Commissione ha, cioè, potuto conoscere i nomi dei candidati, i loro codici identificativi e ha avuto la possibilità di alterare i risultati della prova, annerendo le caselle corrispondenti alle risposte corrette.

Quanto abbiamo rilevato integra pesanti violazioni delle regole poste dalla legge a difesa della garanzia e dell’effettività dell’anonimato e della segretezza dei compiti, che meritano di essere sanzionate. Salvis Juribus Law Firm ha, quindi, già avviato un’azione collettiva per chiedere, per tutti i candidati esclusi dal concorso, l’ammissione alle prove successive, come già fatto in relazione ad altri concorsi pubblici caratterizzati dalla stessa procedura truffaldina.

Come aderire al ricorso

Aderire alla nostra azione collettiva è semplicissimo. Basta inviare la documentazione (scaricabile in fondo alla pagina) debitamente scansionata e comprensiva degli allegati all’indirizzo e-mail ricorsoinps@salvisjuribus.it scrivendo nell’oggetto del messaggio “Ricorso Prova Scritta INPS”. Per rimanere aggiornato sulle novità clicca Mi piace sulla nostra pagina Facebook.

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Adesioni fino al 31 marzo 2018

Scarica i moduli di adesione al ricorso cliccando qui

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Salvis Juribus – Rivista di informazione giuridica
Ideatore, Coordinatore e Capo redazione Avv. Giacomo Romano
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Avv. Giacomo Romano

Ideatore, coordinatore e capo redazione at Salvis Juribus
Nato a Napoli nel 1989, ha conseguito la laurea in giurisprudenza nell’ottobre 2012 con pieni voti e lode, presso l'Università degli Studi di Napoli Federico II, discutendo una tesi in diritto amministrativo dal titolo "Le c.d. clausole esorbitanti nell’esecuzione dell’appalto di opere pubbliche", relatore Prof. Fiorenzo Liguori. Nel luglio 2014 ha conseguito il diploma presso la Scuola di specializzazione per le professioni legali dell'Università degli Studi di Napoli Federico II. Subito dopo, ha collaborato per un anno con l’Avvocatura Distrettuale dello Stato di Napoli occupandosi, prevalentemente, del contenzioso amministrativo. Nell’anno successivo, ha collaborato con uno studio legale napoletano operante nel settore amministrativo. Successivamente, si è occupato del contenzioso bancario e amministrativo presso studi legali con sede in Napoli e Verona. La passione per l’editoria gli ha permesso di intrattenere una collaborazione professionale con una nota casa editrice italiana. È autore di innumerevoli pubblicazioni sulla rivista “Gazzetta Forense” con la quale collabora assiduamente da giugno 2013. Ad oggi, intrattiene collaborazioni professionali con svariate riviste di settore e studi professionali. È titolare di “Salvis Juribus Law Firm”, studio legale presso cui, insieme ai suoi collaboratori, svolge quotidianamente l’attività professionale avendo modo di occuparsi, in particolare, di problematiche giuridiche relative ai Concorsi Pubblici, Esami di Stato, Esami d’Abilitazione, Urbanistica ed Edilizia, Contratti Pubblici ed Appalti.

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