Polizia di Stato, Commissari: la Corte UE dichiara illegittimo il limite d’età di trent’anni

Polizia di Stato, Commissari: la Corte UE dichiara illegittimo il limite d’età di trent’anni

Ne avevamo dato già notizia qualche mese fa: il T.A.R. Lazio, con riferimento al concorso per l’assunzione di 140 Commissari della Polizia di Stato, aveva affermato che deve essere disposta <<…l’ammissione, con riserva, dei ricorrenti alla presentazione e alla successiva valutazione della domanda di partecipazione al concorso in esame…>> chiarendo che <<…la P.A. non potrà escludere i ricorrenti dalla procedura concorsuale per il requisito dell’età, allo stato e prima della pronuncia della Corte di Giustizia U.E. all’esito dell’Ord. di rinvio Cons. Stato, sez. IV, 23.4.2021, n. 3272…>>.

Ebbene, oggi la tanto attesa sentenza è arrivata. La Corte ha ritenuto che il diritto europeo osta <<…a una normativa nazionale che prevede la fissazione di un limite massimo di età a 30 anni per la partecipazione a un concorso diretto ad assumere commissari di polizia, allorché le funzioni effettivamente esercitate da tali commissari di polizia non richiedono capacità fisiche particolari o, qualora siffatte capacità fisiche siano richieste, se risulta che una tale normativa, pur perseguendo una finalità legittima, impone un requisito sproporzionato, circostanza che spetta al giudice del rinvio verificare…>>.

La “palla” ora passa al Consiglio di Stato che aveva sottoposto alla Corte la questione pregiudiziale. In particolare, i Giudici italiani dovranno <<…determinare quali siano le funzioni effettivamente esercitate dai commissari della Polizia di Stato e, alla luce di queste ultime, stabilire se il possesso di capacità fisiche particolari sia un requisito essenziale e determinante per lo svolgimento dell’attività lavorativa […] A tal riguardo, detto giudice deve tener conto delle funzioni effettivamente esercitate in maniera abituale dai commissari nello svolgimento delle loro mansioni ordinarie…>>.

Il Consiglio di Stato, poi, dovrà verificare se il limite di età persegua una finalità legittima e se sia proporzionato tenendo conto che <<…la prova fisica eliminatoria prevista nell’ambito del concorso in esame possa costituire una misura adeguata e meno restrittiva rispetto alla fissazione del limite massimo di età a 30 anni…>>.

I Giudici europei, tuttavia, si spingono ad affermare che allo stato degli atti non appare giustificato il limite dei 30 anni per poter diventare Commissario di Polizia in Italia. Infatti, la CGUE ritiene sproporzionato tale limite a fronte dell’esigenza espressa dal Ministero dell’Interno di adeguata formazione ed esperienza da raggiungere per ricoprire un ruolo per il quale l’età pensionabile è comunque fissata a 61 anni, come avevano già rilevato i Giudici nazionali.

Il Consiglio di Stato aveva, invero, già affermato che: <<…un’età iniziale di 40 anni non è in assoluto incompatibile con le funzioni del commissario…>>.

È presumibile, quindi, che il Ministero dell’Interno adeguerà presto i propri bandi di concorso.


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Avv. Giacomo Romano

Ideatore e Coordinatore at Salvis Juribus
Nato a Napoli nel 1989, ha conseguito la laurea in giurisprudenza nell’ottobre 2012 con pieni voti e lode, presso l'Università degli Studi di Napoli Federico II, discutendo una tesi in diritto amministrativo dal titolo "Le c.d. clausole esorbitanti nell’esecuzione dell’appalto di opere pubbliche", relatore Prof. Fiorenzo Liguori. Nel luglio 2014 ha conseguito il diploma presso la Scuola di specializzazione per le professioni legali dell'Università degli Studi di Napoli Federico II. Subito dopo, ha collaborato per un anno con l’Avvocatura Distrettuale dello Stato di Napoli occupandosi, prevalentemente, del contenzioso amministrativo. Nell’anno successivo, ha collaborato con uno studio legale napoletano operante nel settore amministrativo. Successivamente, si è occupato del contenzioso bancario e amministrativo presso studi legali con sede in Napoli e Verona. La passione per l’editoria gli ha permesso di intrattenere una collaborazione professionale con una nota casa editrice italiana. È autore di innumerevoli pubblicazioni sulla rivista “Gazzetta Forense” con la quale collabora assiduamente da giugno 2013. Ad oggi, intrattiene collaborazioni professionali con svariate riviste di settore e studi professionali. È titolare di “Salvis Juribus Law Firm”, studio legale presso cui, insieme ai suoi collaboratori, svolge quotidianamente l’attività professionale avendo modo di occuparsi, in particolare, di problematiche giuridiche relative ai Concorsi Pubblici, Esami di Stato, Esami d’Abilitazione, Urbanistica ed Edilizia, Contratti Pubblici ed Appalti.

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