Ricorso Carabinieri: i giudizi dell’Ufficiale Perito Selettore e della Commissione non sono oggettivi

Ricorso Carabinieri: i giudizi dell’Ufficiale Perito Selettore e della Commissione non sono oggettivi

È questo il principio affermato dal T.A.R. Lazio, sede di Roma. Lo Studio lo sostiene da tempo, ma è da settembre 2019 che il Giudice lo ha accertato nei processi. Da quando il nostro Studio ha deciso di affrontare il problema per arrivare ad una soluzione definitiva. Ad oggi è un dato indiscutibile: giudizi troppo soggettivi che non risultano comprensibili e, soprattutto, verificabili.

Nei concorsi per “Allievi Carabinieri” e per “Allievi Marescialli” abbondano i giudizi di inidoneità attitudinale. Si tratta di valutazioni spesso errate e superficiali, scritte in modo generalizzato al punto da essere dei veri e propri giudizi fotocopia. Insomma, dei clamorosi “copia-incolla”.

Spesso le selezioni nell’Arma dei Carabinieri non si svolgono in maniera regolare. Sono centinaia le cause vinte patrocinate dallo Studio con riferimento agli aspetti più disparati: massa grassa, colesterolo, transaminasi, disturbi masticatori, tatuaggi, note d’ansia, timidezza, immaturità ed altre cause similari.

Pretese patologie, in realtà inesistenti. Sono centinaia i giovani che, grazie al nostro sostegno, oggi indossano con orgoglio la tanto ambita divisa della “Benemerita”.

Lottiamo da sempre al fianco dei giovani contro gli abusi delle Commissioni esaminatrici. Anche le valutazioni attitudinali (art. 11 per gli “Allievi Carabinieri” e art. 12 per gli “Allievi Marescialli”) sono contestabili poiché spesso frutto di soprusi e mistificazioni. Chi dice il contrario mente spudoratamente.

Infatti, si tratta di circostanze che l’avv. Giacomo Romano, negli ultimi mesi, ha spesso denunciato e che i Giudici hanno accertato nel corso dei processi avviati dallo Studio. In particolare, il T.A.R. ha affermato che il giudizio attitudinale, per come in concreto strutturato, <<costituisce una mera attività fideistica perché non soggetta ad alcun riscontro, non solo di legittimità, ma neppure di merito, in ragione di valutazioni espresse secondo parametri altamente soggettivi, in alcun modo verificabili, che esulano finanche dalla valutazione discrezionale, proprio perché il giudizio espresso nelle diverse aree di riferimento non è soggetto a preventivi, predeterminati e paradigmatici canoni di valutazione. Resta, quindi, il valore aleatorio del giudizio che si ricava in modo certo ed indubbio proprio dalla genericità ed ipoteticità delle locuzioni utilizzate: si ritiene, è probabile, non è escluso, sembrerebbe e similari, ovvero dalla loro evidente apoditticità…>>.

Sconcerta che provvedimenti di esclusione da concorsi così importanti siano così poco e malamente motivati. Espressioni vaghe, probabilistiche ed ipotetiche prive di oggettivo riscontro che nulla spiegano e non convincono nessuno.

Valutazione generiche e stereotipate che non consentono <<…di evidenziare immediatamente ed oggettivamente le ragioni del diniego, conculcando, così, i diritti fondamentali dei cittadini senza possibilità di una effettiva tutela giudiziaria e ciò in contrasto con l’art. 24 della Costituzione, atteso che opinabilità del giudizio non significa, né può significare mero arbitrio>>.

È un fatto risaputo che le Commissioni finali hanno molta discrezionalità. Ma ciò non significa che si può escludere un candidato sulla base di semplici impressioni, magari formatesi dopo un colloquio di pochi minuti. Agire in questo modo, infatti, non equivale a selezionare i migliori, ma ad escludere giovani senza alcuna ragione.

L’avv. Romano si batte con forza contro questo “sistema”. Ad oggi diverse decine di candidati si sono rivolti al nostro Studio ottenendo tutti nuovi giudizi da Commissioni diverse ed imparziali, composte da componenti maggiormente qualificati.

È, infatti, possibile presentare ricorso per ottenere la rinnovazione dell’intera procedura attitudinale, ad opera di una diversa Commissione in cui tutti i componenti dovranno rivestire un grado superiore rispetto a quello rivestito dai componenti della Commissione che ha esteso il giudizio illegittimo.

Si può fare e lo facciamo. Basta con gli abusi di potere.

Viva l’Arma dei Carabinieri. Viva la legalità.

 

Come aderire al ricorso

Aderire alla nostra azione è semplicissimo. È possibile aderire da tutta Italia inviando la documentazione (scaricabile in fondo alla pagina) debitamente scansionata e comprensiva degli allegati all’indirizzo e-mail info@salvisjuribus.it seguendo attentamente le istruzioni indicate. Su richiesta, il nostro Staff analizzerà prima il provvedimento di esclusione e fornirà un parere gratuito circa l’opportunità di procedere con il ricorso.

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Adesioni entro 50 giorni dal provvedimento di inidoneità

Scarica i moduli di adesione al ricorso cliccando qui (3.700 Allievi Carabinieri)

Scarica i moduli di adesione al ricorso cliccando qui (626 Allievi Marescialli)

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Salvis Juribus – Rivista di informazione giuridica
Ideatore, Coordinatore e Capo redazione Avv. Giacomo Romano
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Avv. Giacomo Romano

Ideatore, coordinatore e capo redazione at Salvis Juribus
Nato a Napoli nel 1989, ha conseguito la laurea in giurisprudenza nell’ottobre 2012 con pieni voti e lode, presso l'Università degli Studi di Napoli Federico II, discutendo una tesi in diritto amministrativo dal titolo "Le c.d. clausole esorbitanti nell’esecuzione dell’appalto di opere pubbliche", relatore Prof. Fiorenzo Liguori. Nel luglio 2014 ha conseguito il diploma presso la Scuola di specializzazione per le professioni legali dell'Università degli Studi di Napoli Federico II. Subito dopo, ha collaborato per un anno con l’Avvocatura Distrettuale dello Stato di Napoli occupandosi, prevalentemente, del contenzioso amministrativo. Nell’anno successivo, ha collaborato con uno studio legale napoletano operante nel settore amministrativo. Successivamente, si è occupato del contenzioso bancario e amministrativo presso studi legali con sede in Napoli e Verona. La passione per l’editoria gli ha permesso di intrattenere una collaborazione professionale con una nota casa editrice italiana. È autore di innumerevoli pubblicazioni sulla rivista “Gazzetta Forense” con la quale collabora assiduamente da giugno 2013. Ad oggi, intrattiene collaborazioni professionali con svariate riviste di settore e studi professionali. È titolare di “Salvis Juribus Law Firm”, studio legale presso cui, insieme ai suoi collaboratori, svolge quotidianamente l’attività professionale avendo modo di occuparsi, in particolare, di problematiche giuridiche relative ai Concorsi Pubblici, Esami di Stato, Esami d’Abilitazione, Urbanistica ed Edilizia, Contratti Pubblici ed Appalti.

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