Concorso Cancellieri Esperti 2020: confermato l’art. 252 del d.l. Rilancio, pronti al ricorso collettivo

Concorso Cancellieri Esperti 2020: confermato l’art. 252 del d.l. Rilancio, pronti al ricorso collettivo

Il testo dell’art. 252 del “decreto Rilancio” ha subito lievi e marginali modifiche dopo l’esame della Commissione Bilancio della Camera. L’impianto dell’articolo, quindi, rimane quello originario del d.l. Rilancio.

L’approdo davanti all’Assemblea è calendarizzato per domani mattina, 6 luglio 2020, alle ore 10. Il Governo ha già annunciato che porrà la fiducia sul Decreto con le modifiche approvate dalla Commissione. Poi l’obiettivo sarà avere l’ok definitivo in Senato per metà mese.

La discussa norma, al co. 5, autorizza il Ministero della Giustizia ad avviare procedure per il reclutamento di 2.700 unità di personale amministrativo non dirigenziale da inquadrare nei ruoli dell’Amministrazione giudiziaria, con la qualifica di cancelliere esperto – Area II/F3.

In un precedente articolo questo Studio ha già evidenziato l’illegittimità della norma definendo un “pasticcio” la modalità scelta per l’espletamento della pubblica selezione.

Il D.M. 9 novembre 2017 che dispone la “Rimodulazione dei profili professionali del personale non dirigenziale dell’Amministrazione giudiziaria”, infatti, prevede per l’accesso alla qualifica il solo diploma di scuola secondaria di secondo grado (diploma di maturità).

Eppure, la norma prevede, per la partecipazione al concorso, requisiti altamente specialistici, mai richiesti prima per nessun altro profilo non dirigenziale!

Per l’accesso all’anomala procedura selettiva i candidati dovranno possedere, infatti, oltre al diploma di scuola superiore <<…almeno uno dei seguenti titoli maturati alla data di scadenza del bando di concorso, ai fini di attribuzione di punteggio aggiuntivo: a) aver svolto almeno tre anni di servizio nell’amministrazione giudiziaria, senza demerito; b) aver svolto, per almeno un anno, le funzioni di magistrato onorario senza essere incorso in sanzioni disciplinari; c) essere stato iscritto all’albo professionale degli avvocati, per almeno due anni consecutivi, senza essere incorso in sanzioni disciplinari; d) aver svolto, per almeno cinque anni scolastici interi, attività di docente di materie giuridiche nella classe di concorso A-46 Scienze giuridico-economiche (ex 19/A) presso scuole secondarie di II grado. In tale computo rientrano anche i periodi di docenza svolti in attività di supplenza annuale; e) aver prestato servizio per almeno cinque anni nelle forze di polizia ad ordinamento civile o militare, nel ruolo degli ispettori, o nei ruoli superiori…>>.

Questo Studio ha già sollecitato la politica ad intervenire per modificare la norma in questione poiché appare sospetta di incostituzionalità e, dunque, anche il bando di concorso (atteso entro 90 giorni dalla pubblicazione in Gazzetta ufficiale del DL Rilancio) sarebbe irrimediabilmente viziato per illegittimità derivata.

Qualcosa, effettivamente, si è mosso, ma non è bastato. Alcune forze politiche hanno, infatti, proposto vari emendamenti al testo, ma poco o nulla è stato fatto in concreto.

Ad oggi, pertanto, comunichiamo ufficialmente la nostra ferma intenzione di proporre azioni collettive dinanzi al Giudice Amministrativo per censurare il bando che sarà pubblicato a breve e con il quale si darà il via a questa selezione irrazionale.

L’avv. Giacomo Romano, fondatore di Salvis Juribus Law Firm, si è trovato di fronte ad una problematica simile in altra selezione pubblica: un bando (conforme al decreto legge che lo aveva autorizzato – all’epoca si trattava del “d.l. Semplificazioni”, poi convertito in legge) ritenuto viziato per sospetto di incostituzionalità della normativa. La questione è finita in Corte Costituzionale, ma l’avv. Romano, già in fase cautelare, ha ottenuto provvedimenti giudiziali che hanno disposto le ammissioni dei ricorrenti al concorso, oltre 400 persone.

Dopo l’Ordinanza di remissione degli atti alla Consulta, poi, il Governo ha deciso di sanare la posizione dei nostri Assistiti ammessi con riserva dal T.A.R. proprio mediante un emendamento inserito al d.l. Rilancio approvato dalla Commissione Bilancio della Camera (che all’epoca diede l’ok all’emendamento “vergogna”).

Intendiamo, quindi, agire allo stesso modo anche in questa procedura pubblica per tutelare adeguatamente quanti saranno ingiustamente esclusi dal concorso per mancato possesso degli illegittimi requisiti che saranno inevitabilmente richiesti dal bando.

Per rimanere aggiornati

La pubblicazione del bando è attesa per agosto 2020. Nel frattempo, invitiamo chiunque volesse rimanere aggiornato sugli sviluppi ad inviare una e-mail all’indirizzo cancellieriesperti@salvisjuribus.it

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Ideatore, Coordinatore e Capo redazione Avv. Giacomo Romano
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Avv. Giacomo Romano

Ideatore, coordinatore e capo redazione at Salvis Juribus
Nato a Napoli nel 1989, ha conseguito la laurea in giurisprudenza nell’ottobre 2012 con pieni voti e lode, presso l'Università degli Studi di Napoli Federico II, discutendo una tesi in diritto amministrativo dal titolo "Le c.d. clausole esorbitanti nell’esecuzione dell’appalto di opere pubbliche", relatore Prof. Fiorenzo Liguori. Nel luglio 2014 ha conseguito il diploma presso la Scuola di specializzazione per le professioni legali dell'Università degli Studi di Napoli Federico II. Subito dopo, ha collaborato per un anno con l’Avvocatura Distrettuale dello Stato di Napoli occupandosi, prevalentemente, del contenzioso amministrativo. Nell’anno successivo, ha collaborato con uno studio legale napoletano operante nel settore amministrativo. Successivamente, si è occupato del contenzioso bancario e amministrativo presso studi legali con sede in Napoli e Verona. La passione per l’editoria gli ha permesso di intrattenere una collaborazione professionale con una nota casa editrice italiana. È autore di innumerevoli pubblicazioni sulla rivista “Gazzetta Forense” con la quale collabora assiduamente da giugno 2013. Ad oggi, intrattiene collaborazioni professionali con svariate riviste di settore e studi professionali. È titolare di “Salvis Juribus Law Firm”, studio legale presso cui, insieme ai suoi collaboratori, svolge quotidianamente l’attività professionale avendo modo di occuparsi, in particolare, di problematiche giuridiche relative ai Concorsi Pubblici, Esami di Stato, Esami d’Abilitazione, Urbanistica ed Edilizia, Contratti Pubblici ed Appalti.

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