Concorso Navigator, illegittima la selezione basata sul voto di laurea. Via al ricorso collettivo

Concorso Navigator, illegittima la selezione basata sul voto di laurea. Via al ricorso collettivo

Sono centinaia le segnalazioni che abbiamo ricevuto nei giorni scorsi. Oltre 20mila candidati che hanno partecipato alla procedura selettiva bandita dall’Anpal per l’assunzione di cd. Navigator sono, infatti, stati illegittimamente esclusi dalla partecipazione alla prova scritta già calendarizzata per il 18-20 giugno.

L’art. 6 del bando dispone che <<sono ammessi alla selezione i candidati in possesso dei requisiti di ammissibilità richiesti dall’art. 3 del presente Avviso, secondo un rapporto di 1 a 20 tra posizioni ricercate e candidature pervenute su base provinciale, in ragione del miglior voto di laurea>>.

In buona sostanza l’Amministrazione ha selezionato i candidati in base alla provincia scelta: alcuni candidati sono stati ammessi e altri, anche in possesso di un voto di laurea superiore, sono stati, invece, esclusi. Nessuna eguaglianza e parità di trattamento tra i candidati.

Un concorso che impone l’esclusione o la partecipazione di un candidato sulla base di una simile impostazione si appalesa profondamente illegittimo ed è intenzione di questo Studio agire al T.A.R. per consentire ai candidati ingiustamente esclusi di poter prendere parte alla prova selettiva.

Siamo, infatti, l’UNICO Studio in Italia ad aver recentemente vinto la battaglia contro il voto di laurea.

Solo pochi mesi fa il T.A.R. ha accolto il ricorso presentato dall’avv. Giacomo Romano evidenziando come <<il possesso del titolo della laurea sia di per sé requisito sufficiente ai fini della partecipazione al concorso […] indipendentemente dal voto finale riportato […] E’, infatti, evidente che l’ENAC abbia inteso introdurre un illegittimo indice selettivo, correlato ad un predeterminato obiettivo di preparazione culturale degli aspiranti concorrenti, con il fine precipuo di escludere dalla partecipazione al concorso i soggetti che abbiano ottenuto risultati meno brillanti nel corso degli studi universitari, per di più adottando un parametro (il voto di laurea) che, a ben vedere, potrebbe non rappresentare un indice attendibile di preparazione del candidato, dipendendo esso da un rilevante numero di variabili (tra gli altri, il tipo di laurea conseguito e presso quale Università)>>.

Eclatante, infine, che il voto di laurea sia stato utilizzando come parametro per ammettere o escludere i partecipanti solo in rapporto alla provincia casualmente scelta dal singolo candidato.

Come aderire alla nostra azione

Aderire alla nostra azione è semplicissimo. È possibile aderire da tutta Italia inviando la documentazione (scaricabile in fondo alla pagina) debitamente scansionata e comprensiva degli allegati all’indirizzo e-mail info@salvisjuribus.it scrivendo nell’oggetto del messaggio “Adesione Ricorso Navigator 2019”.

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Adesioni aperte fino al 13 giugno 2019

Scarica i moduli di adesione al ricorso cliccando qui

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Salvis Juribus – Rivista di informazione giuridica
Ideatore, Coordinatore e Capo redazione Avv. Giacomo Romano
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Avv. Giacomo Romano

Ideatore, coordinatore e capo redazione at Salvis Juribus
Nato a Napoli nel 1989, ha conseguito la laurea in giurisprudenza nell’ottobre 2012 con pieni voti e lode, presso l'Università degli Studi di Napoli Federico II, discutendo una tesi in diritto amministrativo dal titolo "Le c.d. clausole esorbitanti nell’esecuzione dell’appalto di opere pubbliche", relatore Prof. Fiorenzo Liguori. Nel luglio 2014 ha conseguito il diploma presso la Scuola di specializzazione per le professioni legali dell'Università degli Studi di Napoli Federico II. Subito dopo, ha collaborato per un anno con l’Avvocatura Distrettuale dello Stato di Napoli occupandosi, prevalentemente, del contenzioso amministrativo. Nell’anno successivo, ha collaborato con uno studio legale napoletano operante nel settore amministrativo. Successivamente, si è occupato del contenzioso bancario e amministrativo presso studi legali con sede in Napoli e Verona. La passione per l’editoria gli ha permesso di intrattenere una collaborazione professionale con una nota casa editrice italiana. È autore di innumerevoli pubblicazioni sulla rivista “Gazzetta Forense” con la quale collabora assiduamente da giugno 2013. Ad oggi, intrattiene collaborazioni professionali con svariate riviste di settore e studi professionali. È titolare di “Salvis Juribus Law Firm”, studio legale presso cui, insieme ai suoi collaboratori, svolge quotidianamente l’attività professionale avendo modo di occuparsi, in particolare, di problematiche giuridiche relative ai Concorsi Pubblici, Esami di Stato, Esami d’Abilitazione, Urbanistica ed Edilizia, Contratti Pubblici ed Appalti.

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