Medicina UniME, trasferimento per gravi motivi: il T.A.R. Catania accoglie il ricorso dell’avv. Romano

Medicina UniME, trasferimento per gravi motivi: il T.A.R. Catania accoglie il ricorso dell’avv. Romano

Una nuova sentenza conferma la possibilità di ottenere una valutazione del trasferimento straordinario a Medicina anche quando l’Università oppone l’assenza di posti disponibili.

Il T.A.R. Sicilia, Sezione staccata di Catania ha accolto i motivi aggiunti proposti dall’avv. Giacomo Romano contro l’Università degli Studi di Messina, annullando il decreto rettorale che aveva respinto una domanda di trasferimento straordinario per gravi motivi familiari.

La controversia riguarda una domanda di trasferimento a Medicina e Chirurgia presso l’Ateneo messinese, presentata per documentate esigenze familiari.

L’Università aveva negato il trasferimento richiamando il numero programmato, la mancanza di posti per l’anno richiesto e il bando relativo all’ammissione ad anni successivi al primo. Una risposta che riconduceva la domanda straordinaria alle condizioni previste per i trasferimenti ordinari, senza esaminare concretamente le ragioni rappresentate.

La difesa dell’avv. Romano ha contestato questa impostazione, rivendicando l’autonomia del trasferimento per gravi motivi e la necessità che il Rettore eserciti il potere eccezionale attribuitogli dalla legge. Il richiamo alla programmazione dei posti non può sostituire l’istruttoria sulla situazione sottoposta all’Ateneo.

Il T.A.R. ha condiviso tale ricostruzione, aderendo all’orientamento già espresso dallo stesso Tribunale e da ultimo confermato dal Consiglio di Stato. La normativa di settore, infatti, disciplina una possibilità di trasferimento eccezionale e derogatoria rispetto ai canali ordinari.

È proprio l’eccezionalità del caso, quando accertata, a consentire il superamento delle ordinarie regole di programmazione e accesso. La disciplina dei corsi a numero programmato non esclude, quindi, l’applicazione della disposizione: impone all’Università di valutare la domanda secondo i suoi specifici presupposti.

Il Collegio ha chiarito che i gravi motivi possono riguardare diritti fondamentali dello studente e dei suoi familiari. Assume rilievo una seria esigenza di vita, non diversamente fronteggiabile, da conciliare con la possibilità di proseguire il percorso universitario.

Il risultato è concreto: il diniego è stato annullato e il Rettore dovrà adottare nuove determinazioni, verificando le ragioni del trasferimento attraverso un’istruttoria adeguata e una motivazione congrua. La pronuncia riapre così il procedimento sulla base della disciplina straordinaria invocata dalla difesa.

Per gli studenti di Medicina e degli altri corsi a numero programmato, la decisione rappresenta un ulteriore riferimento favorevole. Un bando privo di posti disponibili non esaurisce le possibilità di tutela quando sussistano esigenze gravi, documentate e tali da giustificare l’attivazione del potere rettorale in deroga.

Da anni ci occupiamo con successo di trasferimenti universitari straordinari, in particolare nei Corsi di Laurea in Medicina e Odontoiatria, sia tra Atenei italiani sia dall’estero, offrendo assistenza altamente specializzata nelle situazioni più complesse e delicate.

Le situazioni di disagio possono essere le più varie (es. ragioni di salute come invalidità fisiche, ludopatia e patologie connesse, depressione, etc) e sono tutte accomunate dalla necessità di seguire specifiche terapie presso il luogo di residenza, beneficiando talvolta del supporto di genitori e parenti. Anche ragioni di famiglia (es. necessità di assistere un familiare vulnerabile) e/o lavoro connotate da caratteri di gravità possono giustificare il trasferimento in deroga.

Recentemente, l’avv. Romano ha riportato importanti successi presso: a) il CdLM in Medicina e Chirurgia dell’Università degli Studi di Palermo, dell’Università di Catania, dell’Università degli Studi di Messina, dell’Università degli Studi dell’Insubria, dell’Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli“, dell’Università degli Studi di Salerno, dell’Università del Piemonte Orientale, dell’Università degli Studi della Basilicata, dell’Università di Pisa, dell’Università di Parma, proprio per motivi familiari e di salute, dell’Università di Pisa; b) il CdLM in Odontoiatria e Protesi Dentaria dell’Università degli Studi di Sassari. Anche il Consiglio di Stato ha di recente confermato la bontà dell’orientamento.

I Giudici amministrativi hanno chiarito che in questi casi è possibile richiedere un particolare tipo di trasferimento, giustificato da “gravi motivi”, anche se l’Ateneo dichiara di non avere posti disponibili per l’anno accademico di interesse.

È dunque possibile presentare istanza di trasferimento a Medicina/Odontoiatria (ed, in generale, a tutti i CdL a numero programmato) ad anni di corso successivi al primo anche se l’Ateneo non ha pubblicato uno specifico bando per trasferimenti oppure ha pubblicato un bando a posti zero.

Il nostro Studio è pronto ad assistervi. Invieremo una richiesta all’Ateneo ed, in caso di rigetto, agiremo in giudizio per ottenere il trasferimento presso la sede desiderata.

Come posso ricevere una consulenza gratuita?

Gli studenti che abbiano ricevuto un diniego o intendano proporre una domanda di trasferimento per gravi motivi possono richiedere una valutazione gratuita scrivendo a info@salvisjuribus.it, con oggetto “Trasferimento universitario per gravi motivi”, allegando la documentazione universitaria, sanitaria, familiare o personale utile all’esame del caso.


Salvis Juribus – Rivista di informazione giuridica
Direttore responsabile Avv. Giacomo Romano
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Avv. Giacomo Romano

Ideatore e Coordinatore a Salvis Juribus
Nato a Napoli nel 1989, ha conseguito la laurea in giurisprudenza nell’ottobre 2012 con pieni voti e lode, presso l'Università degli Studi di Napoli Federico II, discutendo una tesi in diritto amministrativo dal titolo "Le c.d. clausole esorbitanti nell’esecuzione dell’appalto di opere pubbliche", relatore Prof. Fiorenzo Liguori. Nel luglio 2014 ha conseguito il diploma presso la Scuola di specializzazione per le professioni legali dell'Università degli Studi di Napoli Federico II. Subito dopo, ha collaborato per un anno con l’Avvocatura Distrettuale dello Stato di Napoli occupandosi, prevalentemente, del contenzioso amministrativo. Nell’anno successivo, ha collaborato con uno studio legale napoletano operante nel settore amministrativo. Successivamente, si è occupato del contenzioso bancario e amministrativo presso studi legali con sede in Napoli e Verona. La passione per l’editoria gli ha permesso di intrattenere una collaborazione professionale con una nota casa editrice italiana. È autore di innumerevoli pubblicazioni sulla rivista “Gazzetta Forense” con la quale collabora assiduamente da giugno 2013. Ad oggi, intrattiene collaborazioni professionali con svariate riviste di settore e studi professionali. È titolare di “Salvis Juribus Law Firm”, studio legale presso cui, insieme ai suoi collaboratori, svolge quotidianamente l’attività professionale avendo modo di occuparsi, in particolare, di problematiche giuridiche relative ai Concorsi Pubblici, Esami di Stato, Esami d’Abilitazione, Urbanistica ed Edilizia, Contratti Pubblici ed Appalti.

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