
Medicina, trasferimenti per gravi motivi: la svolta del Consiglio di Stato
Una sentenza destinata a fare scuola. Con una recentissima decisione il Consiglio di Stato ha respinto l’appello dell’Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli” ed ha confermato un principio dirompente per gli studenti di Medicina: i trasferimenti straordinari, essendo previsti da una norma «eccezionale e derogatoria rispetto ai canali ordinari dei trasferimenti», non possono essere impediti invocando l’insussistenza di posti o la mancata pubblicazione di un bando.
Una vittoria netta, che conferma l’esito del contenzioso patrocinato in primo grado dall’avv. Giacomo Romano, che segna un passaggio fondamentale nella tutela degli studenti costretti a chiedere il trasferimento universitario per gravi motivi di salute, familiari o personali.
Il Consiglio di Stato ha chiarito ciò che molte Università avevano per anni tentato di ignorare: il trasferimento straordinario non è un trasferimento ordinario, non dipende automaticamente dai bandi, non può essere sepolto sotto il peso dei “posti zero” e impone invece una valutazione concreta, individualizzata e seria della posizione dello studente.
È una decisione rivoluzionaria perché rimette al centro la persona, prima ancora della procedura; la tutela effettiva, prima ancora dell’automatismo amministrativo; il diritto allo studio e alla salute, prima ancora della risposta standardizzata dell’Ateneo.
Da oggi un principio appare molto più forte: davanti a gravi motivi documentati, l’Università non può chiudere la porta con una formula di rito. Deve valutare. Deve motivare. Deve esercitare il potere, non nascondersi dietro il bando mancante.
Il Consiglio di Stato ha, infatti, chiaramente affermato che la valutazione dei “casi eccezionali” deve avvenire «caso per caso» ed è «proprio la eccezionalità del caso, ove sussistente, che consente di superare i canali ordinari di programmazione ed accesso».
L’avv. Giacomo Romano conferma così la propria specifica esperienza nel contenzioso universitario, nei trasferimenti a Medicina e Odontoiatria e nelle azioni contro i dinieghi fondati su assenza di posti, mancata pubblicazione di bandi o interpretazioni restrittive.
Questa sentenza non è soltanto una vittoria processuale: è un segnale. E quando il Consiglio di Stato ricorda all’Amministrazione che dietro un fascicolo c’è una persona, il diritto amministrativo fa esattamente ciò che dovrebbe fare: torna a servire la giustizia concreta.
Da anni ci occupiamo con successo di trasferimenti universitari straordinari, in particolare nei Corsi di Laurea in Medicina e Odontoiatria, sia tra Atenei italiani sia dall’estero, offrendo assistenza altamente specializzata nelle situazioni più complesse e delicate.
Le situazioni di disagio possono essere le più varie (es. ragioni di salute come invalidità fisiche, ludopatia e patologie connesse, depressione, etc) e sono tutte accomunate dalla necessità di seguire specifiche terapie presso il luogo di residenza, beneficiando talvolta del supporto di genitori e parenti. Anche ragioni di famiglia (es. necessità di assistere un familiare vulnerabile) e/o lavoro connotate da caratteri di gravità possono giustificare il trasferimento in deroga.
Recentemente, l’avv. Romano ha riportato importanti successi presso: a) il CdLM in Medicina e Chirurgia dell’Università degli Studi di Palermo, dell’Università di Catania, dell’Università degli Studi di Messina, dell’Università degli Studi dell’Insubria, dell’Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli“, dell’Università degli Studi di Salerno, dell’Università del Piemonte Orientale proprio per motivi familiari e di salute, dell’Università di Pisa; b) il CdLM in Odontoiatria e Protesi Dentaria dell’Università degli Studi di Sassari.
I Giudici amministrativi hanno chiarito che in questi casi è possibile richiedere un particolare tipo di trasferimento, giustificato da “gravi motivi”, anche se l’Ateneo dichiara di non avere posti disponibili per l’anno accademico di interesse.
È dunque possibile presentare istanza di trasferimento a Medicina/Odontoiatria (ed, in generale, a tutti i CdL a numero programmato) ad anni di corso successivi al primo anche se l’Ateneo non ha pubblicato uno specifico bando per trasferimenti oppure ha pubblicato un bando a posti zero.
Il nostro Studio è pronto ad assistervi. Invieremo una richiesta all’Ateneo ed, in caso di rigetto, agiremo in giudizio per ottenere il trasferimento presso la sede desiderata.
Come posso aderire all’azione?
Gli studenti che abbiano ricevuto un diniego o intendano proporre una domanda di trasferimento per gravi motivi possono richiedere una valutazione gratuita scrivendo a info@salvisjuribus.it, con oggetto “Trasferimento universitario per gravi motivi”, allegando la documentazione universitaria, sanitaria, familiare o personale utile all’esame del caso.
Salvis Juribus – Rivista di informazione giuridica
Direttore responsabile Avv. Giacomo Romano
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Avv. Giacomo Romano
Ideatore e Coordinatore a Salvis Juribus
Nato a Napoli nel 1989, ha conseguito la laurea in giurisprudenza nell’ottobre 2012 con pieni voti e lode, presso l'Università degli Studi di Napoli Federico II, discutendo una tesi in diritto amministrativo dal titolo "Le c.d. clausole esorbitanti nell’esecuzione dell’appalto di opere pubbliche", relatore Prof. Fiorenzo Liguori. Nel luglio 2014 ha conseguito il diploma presso la Scuola di specializzazione per le professioni legali dell'Università degli Studi di Napoli Federico II. Subito dopo, ha collaborato per un anno con l’Avvocatura Distrettuale dello Stato di Napoli occupandosi, prevalentemente, del contenzioso amministrativo. Nell’anno successivo, ha collaborato con uno studio legale napoletano operante nel settore amministrativo. Successivamente, si è occupato del contenzioso bancario e amministrativo presso studi legali con sede in Napoli e Verona. La passione per l’editoria gli ha permesso di intrattenere una collaborazione professionale con una nota casa editrice italiana. È autore di innumerevoli pubblicazioni sulla rivista “Gazzetta Forense” con la quale collabora assiduamente da giugno 2013. Ad oggi, intrattiene collaborazioni professionali con svariate riviste di settore e studi professionali. È titolare di “Salvis Juribus Law Firm”, studio legale presso cui, insieme ai suoi collaboratori, svolge quotidianamente l’attività professionale avendo modo di occuparsi, in particolare, di problematiche giuridiche relative ai Concorsi Pubblici, Esami di Stato, Esami d’Abilitazione, Urbanistica ed Edilizia, Contratti Pubblici ed Appalti.







