
Medicina, trasferimento per gravi motivi: per il Consiglio di Stato la competenza appartiene al Rettore
Il Consiglio di Stato rafforza la tutela degli studenti che chiedono il trasferimento universitario per gravi motivi.
Con un recentissimo parere, la Prima Sezione del Consiglio di Stato si è pronunciata su una domanda di trasferimento presso il Corso di laurea in Medicina e Chirurgia dell’Università degli Studi di Torino, proposta da una studentessa per gravi ragioni di salute.
L’Ateneo aveva respinto la richiesta richiamando la disciplina ordinaria dei trasferimenti verso corsi a numero programmato e la necessità di partecipare alle procedure selettive previste per l’ammissione agli anni successivi al primo.
Il Consiglio di Stato ha ritenuto fondato il ricorso, soffermandosi su un profilo particolarmente significativo: il potere previsto dall’art. 9 del R.D. n. 1269/1938 appartiene al Rettore e non può essere esercitato da un diverso ufficio amministrativo dell’Università.
Secondo il Consiglio di Stato, infatti, quello previsto dalla norma è un potere destinato a operare in situazioni «peculiari, speciali e eccezionali» e deve, proprio per questo, essere considerato «straordinario».
Una precisazione che assume notevole importanza anche oltre il singolo caso. La domanda fondata su gravi motivi non può essere trattata come una comune richiesta di trasferimento: richiede l’esercizio dello specifico potere previsto dalla legge e una valutazione effettiva della situazione individuale dello studente.
Il Consiglio di Stato ha quindi espresso parere favorevole all’accoglimento del ricorso, facendo comunque salvo il successivo potere dell’Università di valutare nel merito la fondatezza della domanda.
La pronuncia si inserisce nel crescente orientamento volto a riconoscere una autonoma rilevanza al trasferimento straordinario per gravi motivi, distinguendolo dalle ordinarie procedure di mobilità universitaria.
Per gli studenti di Medicina che si trovino ad affrontare gravi condizioni personali, familiari o sanitarie, diventa quindi ancora più importante formulare correttamente l’istanza e pretendere che l’Ateneo la esamini secondo la disciplina specificamente prevista dalla normativa di settore.
Da anni ci occupiamo con successo di trasferimenti universitari straordinari, in particolare nei Corsi di Laurea in Medicina e Odontoiatria, sia tra Atenei italiani sia dall’estero, offrendo assistenza altamente specializzata nelle situazioni più complesse e delicate.
Le situazioni di disagio possono essere le più varie (es. ragioni di salute come invalidità fisiche, ludopatia e patologie connesse, depressione, etc) e sono tutte accomunate dalla necessità di seguire specifiche terapie presso il luogo di residenza, beneficiando talvolta del supporto di genitori e parenti. Anche ragioni di famiglia (es. necessità di assistere un familiare vulnerabile) e/o lavoro connotate da caratteri di gravità possono giustificare il trasferimento in deroga.
Recentemente, l’avv. Romano ha riportato importanti successi presso: a) il CdLM in Medicina e Chirurgia dell’Università degli Studi di Palermo, dell’Università di Catania, dell’Università degli Studi di Messina, dell’Università degli Studi dell’Insubria, dell’Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli“, dell’Università degli Studi di Salerno, dell’Università del Piemonte Orientale, dell’Università di Pisa, dell’Università degli Studi della Basilicata, dell’Università degli Studi di Parma proprio per motivi familiari e di salute; b) il CdLM in Odontoiatria e Protesi Dentaria dell’Università degli Studi di Sassari. Anche il Consiglio di Stato ha di recente confermato la bontà dell’orientamento.
I Giudici amministrativi hanno chiarito che in questi casi è possibile richiedere un particolare tipo di trasferimento, giustificato da “gravi motivi”, anche se l’Ateneo dichiara di non avere posti disponibili per l’anno accademico di interesse.
È dunque possibile presentare istanza di trasferimento a Medicina/Odontoiatria (ed, in generale, a tutti i CdL a numero programmato) ad anni di corso successivi al primo anche se l’Ateneo non ha pubblicato uno specifico bando per trasferimenti oppure ha pubblicato un bando a posti zero.
Il nostro Studio è pronto ad assistervi. Invieremo una richiesta all’Ateneo ed, in caso di rigetto, agiremo in giudizio per ottenere il trasferimento presso la sede desiderata.
Come posso ricevere una consulenza gratuita?
Gli studenti che abbiano ricevuto un diniego o intendano proporre una domanda di trasferimento per gravi motivi possono richiedere una valutazione gratuita scrivendo a info@salvisjuribus.it, con oggetto “Trasferimento universitario per gravi motivi”, allegando la documentazione universitaria, sanitaria, familiare o personale utile all’esame del caso.
Salvis Juribus – Rivista di informazione giuridica
Direttore responsabile Avv. Giacomo Romano
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Avv. Giacomo Romano
Ideatore e Coordinatore a Salvis Juribus
Nato a Napoli nel 1989, ha conseguito la laurea in giurisprudenza nell’ottobre 2012 con pieni voti e lode, presso l'Università degli Studi di Napoli Federico II, discutendo una tesi in diritto amministrativo dal titolo "Le c.d. clausole esorbitanti nell’esecuzione dell’appalto di opere pubbliche", relatore Prof. Fiorenzo Liguori. Nel luglio 2014 ha conseguito il diploma presso la Scuola di specializzazione per le professioni legali dell'Università degli Studi di Napoli Federico II. Subito dopo, ha collaborato per un anno con l’Avvocatura Distrettuale dello Stato di Napoli occupandosi, prevalentemente, del contenzioso amministrativo. Nell’anno successivo, ha collaborato con uno studio legale napoletano operante nel settore amministrativo. Successivamente, si è occupato del contenzioso bancario e amministrativo presso studi legali con sede in Napoli e Verona. La passione per l’editoria gli ha permesso di intrattenere una collaborazione professionale con una nota casa editrice italiana. È autore di innumerevoli pubblicazioni sulla rivista “Gazzetta Forense” con la quale collabora assiduamente da giugno 2013. Ad oggi, intrattiene collaborazioni professionali con svariate riviste di settore e studi professionali. È titolare di “Salvis Juribus Law Firm”, studio legale presso cui, insieme ai suoi collaboratori, svolge quotidianamente l’attività professionale avendo modo di occuparsi, in particolare, di problematiche giuridiche relative ai Concorsi Pubblici, Esami di Stato, Esami d’Abilitazione, Urbanistica ed Edilizia, Contratti Pubblici ed Appalti.
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