Medicina, trasferimento per gravi motivi: il T.A.R. Basilicata accoglie il ricorso dell’avv. Romano

Medicina, trasferimento per gravi motivi: il T.A.R. Basilicata accoglie il ricorso dell’avv. Romano

Una nuova e significativa pronuncia rafforza la tutela degli studenti universitari che, per gravi ragioni familiari, personali o sanitarie, chiedono di proseguire il proprio percorso di studi presso un Ateneo più vicino al nucleo familiare.

Il T.A.R. Basilicata, con sentenza pubblicata il 4 luglio 2026, ha accolto il ricorso patrocinato dall’avv. Giacomo Romano e ha annullato il diniego opposto dall’Università degli Studi della Basilicata a una studentessa di Medicina e Chirurgia che aveva chiesto il trasferimento straordinario.

La vicenda riguardava una studentessa iscritta al terzo anno presso una nota Università di Milano, costretta a rientrare presso il domicilio familiare per assistere la madre, affetta da gravi e plurime patologie. La situazione aveva inciso concretamente sulla serenità personale della giovane e sulla possibilità di frequentare con regolarità il corso di laurea.

L’Ateneo aveva respinto l’istanza sostenendo che il trasferimento non potesse essere autorizzato in assenza di posti disponibili, trattandosi di corso a programmazione nazionale, e che la disciplina dei trasferimenti per gravi motivi operasse soltanto «in uscita».

Il Tribunale ha però ritenuto tali argomentazioni non condivisibili.

Richiamando il più recente orientamento del Consiglio di Stato, il T.A.R. ha ribadito che la normativa di settore ha carattere eccezionale e derogatorio rispetto alle ordinarie procedure di trasferimento e al sistema programmato degli accessi. Un decreto ministeriale, peraltro, non può svuotare di contenuto una disposizione di legge: gerarchia delle fonti, quella materia che talvolta sembra dimenticata proprio quando sarebbe più utile ricordarla.

Il Collegio ha inoltre affermato un principio di particolare rilievo pratico: i «gravi motivi» non coincidono necessariamente con una patologia dello studente. Possono riguardare anche le condizioni di salute di un familiare, quando la necessità di assistenza determini nello studente un concreto e documentato pregiudizio nella vita personale, psicologica e universitaria.

Ne deriva che l’Università non può limitarsi a opporre formule astratte, quali il numero programmato, l’assenza di posti o l’asserita inapplicabilità della norma. La domanda di trasferimento straordinario deve essere esaminata nel merito, attraverso un’istruttoria effettiva, individualizzata e coerente con la documentazione prodotta.

Nel caso esaminato, il T.A.R. ha rilevato il difetto di istruttoria dell’Amministrazione, che non aveva adeguatamente valutato la situazione sanitaria della madre della studentessa, le esigenze assistenziali rappresentate e l’impatto concreto di tali circostanze sul percorso accademico della ricorrente. È stata inoltre ritenuta illogica l’affermazione secondo cui il trasferimento per gravi motivi sarebbe possibile soltanto «in uscita», poiché ogni trasferimento implica, per definizione, il passaggio da un Ateneo a un altro.

Si tratta di una pronuncia importante per tutti gli studenti di Medicina e dei corsi a numero programmato che si trovino ad affrontare situazioni familiari gravi, esigenze di cura non differibili o condizioni personali incompatibili con la permanenza lontano dal proprio contesto di vita.

Recentemente, l’avv. Romano ha riportato importanti successi presso: a) il CdLM in Medicina e Chirurgia dell’Università degli Studi di Palermo, dell’Università di Catania, dell’Università degli Studi di Messina, dell’Università degli Studi dell’Insubria, dell’Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitellidell’Università degli Studi di Salerno, dell’Università del Piemonte Orientale proprio per motivi familiari e di salute, dell’Università di Pisa; b) il CdLM in Odontoiatria e Protesi Dentaria dell’Università degli Studi di Sassari. Anche il Consiglio di Stato ha di recente confermato la bontà dell’orientamento.

Il nostro Studio è pronto ad assistervi. Invieremo una richiesta all’Ateneo ed, in caso di rigetto, agiremo in giudizio per ottenere il trasferimento presso la sede desiderata.

Come posso ricevere una consulenza gratuita?

Gli studenti che abbiano ricevuto un diniego o intendano proporre una domanda di trasferimento per gravi motivi possono richiedere una valutazione gratuita scrivendo a info@salvisjuribus.it, con oggetto “Trasferimento universitario per gravi motivi”, allegando la documentazione universitaria, sanitaria, familiare o personale utile all’esame del caso.


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Direttore responsabile Avv. Giacomo Romano
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Avv. Giacomo Romano

Ideatore e Coordinatore a Salvis Juribus
Nato a Napoli nel 1989, ha conseguito la laurea in giurisprudenza nell’ottobre 2012 con pieni voti e lode, presso l'Università degli Studi di Napoli Federico II, discutendo una tesi in diritto amministrativo dal titolo "Le c.d. clausole esorbitanti nell’esecuzione dell’appalto di opere pubbliche", relatore Prof. Fiorenzo Liguori. Nel luglio 2014 ha conseguito il diploma presso la Scuola di specializzazione per le professioni legali dell'Università degli Studi di Napoli Federico II. Subito dopo, ha collaborato per un anno con l’Avvocatura Distrettuale dello Stato di Napoli occupandosi, prevalentemente, del contenzioso amministrativo. Nell’anno successivo, ha collaborato con uno studio legale napoletano operante nel settore amministrativo. Successivamente, si è occupato del contenzioso bancario e amministrativo presso studi legali con sede in Napoli e Verona. La passione per l’editoria gli ha permesso di intrattenere una collaborazione professionale con una nota casa editrice italiana. È autore di innumerevoli pubblicazioni sulla rivista “Gazzetta Forense” con la quale collabora assiduamente da giugno 2013. Ad oggi, intrattiene collaborazioni professionali con svariate riviste di settore e studi professionali. È titolare di “Salvis Juribus Law Firm”, studio legale presso cui, insieme ai suoi collaboratori, svolge quotidianamente l’attività professionale avendo modo di occuparsi, in particolare, di problematiche giuridiche relative ai Concorsi Pubblici, Esami di Stato, Esami d’Abilitazione, Urbanistica ed Edilizia, Contratti Pubblici ed Appalti.

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