
Concorso 1000 Vice Ispettori PS: “vecchi” a 28 anni. Parte il ricorso collettivo!
È stato recentemente pubblicato il bando del concorso pubblico, per esami, finalizzato al reclutamento di 1.000 allievi vice ispettori della Polizia di Stato. E per l’ennesima volta, lo Stato ha deciso che a ventotto anni si è già troppo vecchi per servire la Repubblica.
Anche per l’anno 2026, il Ministero dell’Interno ha confermato, tra i requisiti di ammissione, il tradizionale limite anagrafico dei 28 anni, suscettibile di innalzamento fino a tre anni in favore di coloro che abbiano svolto servizio militare. Tale preclusione non opera nei confronti del personale già in servizio nella Polizia di Stato con almeno tre anni di anzianità, mentre la soglia è estesa fino a 33 anni esclusivamente per i dipendenti dell’Amministrazione civile dell’interno.
Si tratta di una preclusione che estromette un numero rilevante di aspiranti pienamente qualificati: cittadini formati, motivati e disponibili a porre le proprie competenze al servizio delle istituzioni, ma ritenuti – in modo paradossale – non più idonei sulla base del solo dato anagrafico. Un’impostazione che appare irragionevole e discriminatoria, poiché comprime il principio costituzionale del merito e vulnera l’eguaglianza nell’accesso ai pubblici impieghi.
Questo Studio Legale, forte dei risultati già conseguiti nel contrasto alle discriminazioni fondate sull’età nell’ambito dei concorsi civili e militari, non intende rimanere inerte. Siamo pronti ad avviare una nuova iniziativa giudiziaria a tutela del diritto al lavoro e del principio di uguaglianza.
Il limite dei 28 anni, a nostro parere, non è né giustificato né legittimo. La Corte di Giustizia dell’Unione Europea, infatti, ha già dichiarato sproporzionato il limite d’età di trent’anni per il concorso da Commissario ricordando che l’età pensionabile è fissata a 61 anni. Il Consiglio di Stato ha ribadito che un’età iniziale di 40 anni non è affatto incompatibile con i ruoli operativi.
E allora, perché mantenere una soglia così bassa per un ruolo che richiede sì efficienza, ma anche maturità, equilibrio ed esperienza?
Lo Studio non intende tirarsi indietro di fronte a questa ingiustizia ed annuncia l’avvio dell’ennesima battaglia di legalità contro il Ministero dell’Interno. Il ricorso sarà patrocinato dall’avv. Giacomo Romano, già noto per la positiva gestione della vicenda dei 1.851 Allievi Agenti della Polizia di Stato ingiustamente esclusi dal concorso per ragioni di età.
Chi ha già compiuto i 28 anni ma non ha ancora superato i 40, ha il diritto – e oggi anche l’opportunità concreta – di reclamare idonea tutela per poter prendere parte alla selezione.
Lottate per i vostri diritti e non arrendetevi di fronte agli abusi.
N.B. Per aderire all’azione collettiva predisposta da Salvis Juribus Law Firm non c’è bisogno di inoltrare la domanda di partecipazione al concorso entro il 21 febbraio 2026!
Ricorso Vice Ispettori 2025
L’anno scorso il T.A.R. Lazio, con decreto presidenziale, ha accolto la nostra istanza cautelare ordinando all’Amministrazione di consentire ai ricorrenti <<…la presentazione delle rispettive domande di partecipazione al concorso pubblico per l’assunzione di 1.500 allievi viceispettori della Polizia di Stato, attraverso modalità alternative o derogatorie rispetto al sistema informatico bloccante…>>.
Come aderire al ricorso
Aderire alla nostra azione è semplicissimo. È possibile aderire da tutta Italia inviando la documentazione (scaricabile in fondo alla pagina) debitamente scansionata e comprensiva degli allegati all’indirizzo e-mail info@salvisjuribus.it seguendo attentamente le istruzioni indicate.
***
Adesioni entro le ore 15:00 del 28 febbraio 2026
Scarica i moduli di adesione al ricorso cliccando qui
Salvis Juribus – Rivista di informazione giuridica
Direttore responsabile Avv. Giacomo Romano
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Avv. Giacomo Romano
Ideatore e Coordinatore a Salvis Juribus
Nato a Napoli nel 1989, ha conseguito la laurea in giurisprudenza nell’ottobre 2012 con pieni voti e lode, presso l'Università degli Studi di Napoli Federico II, discutendo una tesi in diritto amministrativo dal titolo "Le c.d. clausole esorbitanti nell’esecuzione dell’appalto di opere pubbliche", relatore Prof. Fiorenzo Liguori. Nel luglio 2014 ha conseguito il diploma presso la Scuola di specializzazione per le professioni legali dell'Università degli Studi di Napoli Federico II. Subito dopo, ha collaborato per un anno con l’Avvocatura Distrettuale dello Stato di Napoli occupandosi, prevalentemente, del contenzioso amministrativo. Nell’anno successivo, ha collaborato con uno studio legale napoletano operante nel settore amministrativo. Successivamente, si è occupato del contenzioso bancario e amministrativo presso studi legali con sede in Napoli e Verona. La passione per l’editoria gli ha permesso di intrattenere una collaborazione professionale con una nota casa editrice italiana. È autore di innumerevoli pubblicazioni sulla rivista “Gazzetta Forense” con la quale collabora assiduamente da giugno 2013. Ad oggi, intrattiene collaborazioni professionali con svariate riviste di settore e studi professionali. È titolare di “Salvis Juribus Law Firm”, studio legale presso cui, insieme ai suoi collaboratori, svolge quotidianamente l’attività professionale avendo modo di occuparsi, in particolare, di problematiche giuridiche relative ai Concorsi Pubblici, Esami di Stato, Esami d’Abilitazione, Urbanistica ed Edilizia, Contratti Pubblici ed Appalti.
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