Medicina UniSalento, trasferimento per gravi motivi: il T.A.R. Lecce accoglie il ricorso dell’avv. Romano

Medicina UniSalento, trasferimento per gravi motivi: il T.A.R. Lecce accoglie il ricorso dell’avv. Romano

Ancora un risultato favorevole per gli studenti che chiedono il trasferimento straordinario a Medicina: il T.A.R. Lecce sospende il provvedimento dell’Università del Salento e ordina il riesame della domanda entro trenta giorni, valorizzando la disciplina eccezionale dei gravi motivi.

Con ordinanza pubblicata il 20 ottobre 2026, la Seconda Sezione del T.A.R. Puglia, Lecce, ha accolto la domanda cautelare proposta dall’avv. Giacomo Romano, riconoscendo la fondatezza delle contestazioni relative al difetto di motivazione e di istruttoria.

La vicenda riguarda un’istanza di trasferimento al Corso di laurea magistrale in Medicina e Chirurgia dell’Università del Salento, presentata ai sensi della normativa di settore. La richiesta sollecitava una valutazione individualizzata delle ragioni poste a fondamento del trasferimento.

L’Ateneo aveva risposto richiamando i lavori della Commissione incaricata di definire criteri e modalità delle ammissioni ad anni successivi al primo. Soltanto dopo l’accertamento dei posti disponibili sarebbe stato pubblicato un avviso, al quale l’interessato avrebbe potuto partecipare.

La difesa dell’avv. Romano ha contestato questa impostazione, evidenziando che il trasferimento straordinario richiede una valutazione distinta da quella prevista per la mobilità ordinaria. Il rinvio a un futuro bando non risponde alla domanda di esercizio del potere eccezionale attribuito dalla legge.

Il T.A.R. ha condiviso tale ricostruzione nella fase cautelare: la motivazione dell’Università è compatibile con una procedura di trasferimento ordinario, ma non con una richiesta in deroga fondata su gravi ragioni di salute. Occorre quindi un attento esame della situazione rappresentata.

Il Collegio ha richiamato la giurisprudenza del Consiglio di Stato ribadendo che la normativa di settore ha carattere eccezionale e derogatorio rispetto ai canali ordinari dei trasferimenti.

È proprio l’eccezionalità del caso, quando sussistente, a consentire il superamento delle ordinarie regole di programmazione e accesso. La valutazione dei gravi motivi deve avvenire caso per caso, sulla base delle condizioni prospettate, e può essere compiuta anche nel corso dell’anno.

Un passaggio di particolare rilievo riguarda la Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità e il principio di non regressione delle tutele. Richiamando il Consiglio di Stato, l’ordinanza valorizza la protezione della persona rispetto a letture della normativa universitaria fondate sulle sole esigenze organizzative.

Il T.A.R. ha inoltre ritenuto, a un sommario esame, infondate le eccezioni preliminari dell’Amministrazione. La domanda non mira a eliminare il sistema generale di accesso o a riconoscere un posto ordinario inesistente, ma a contestare l’applicazione automatica di quel sistema a una richiesta straordinaria.

Accertata anche la sussistenza del pregiudizio prospettato, il Giudice ha accolto la domanda cautelare e sospeso l’efficacia del provvedimento impugnato. L’Università dovrà riesaminare la richiesta entro trenta giorni e definire il procedimento di concerto con l’Ateneo di provenienza.

La pronuncia assume rilievo per chi abbia ricevuto risposte analoghe, fondate sulla futura pubblicazione di un bando o sulle procedure di ammissione ad anni successivi al primo. L’esame degli atti consente di verificare se l’Ateneo abbia realmente valutato i gravi motivi dedotti.

Il nostro Studio assiste gli studenti nelle procedure di trasferimento universitario, con particolare esperienza nei Corsi di laurea in Medicina e Odontoiatria. Seguiamo la fase amministrativa e quella giudiziale, curando la ricostruzione della posizione accademica e delle esigenze poste a fondamento della richiesta.

Le situazioni di disagio possono essere le più varie (es. ragioni di salute come invalidità fisiche, ludopatia e patologie connesse, depressione, etc) e sono tutte accomunate dalla necessità di seguire specifiche terapie presso il luogo di residenza, beneficiando talvolta del supporto di genitori e parenti. Anche ragioni di famiglia (es. necessità di assistere un familiare vulnerabile) e/o lavoro connotate da caratteri di gravità possono giustificare il trasferimento in deroga.

Recentemente, l’avv. Romano ha riportato importanti successi presso: a) il CdLM in Medicina e Chirurgia dell’Università degli Studi di Palermo, dell’Università di Catania, dell’Università degli Studi di Messina, dell’Università degli Studi dell’Insubria, dell’Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli“, dell’Università degli Studi di Salerno, dell’Università del Piemonte Orientale, dell’Università degli Studi della Basilicata, dell’Università di Pisa, dell’Università di Parma, dell’Università degli Studi “G. d’Annunzio di Chieti-Pescara proprio per motivi familiari e di salute; b) il CdLM in Odontoiatria e Protesi Dentaria dell’Università degli Studi di Sassari. Anche il Consiglio di Stato ha di recente confermato la bontà dell’orientamento.

I Giudici amministrativi hanno chiarito che in questi casi è possibile richiedere un particolare tipo di trasferimento, giustificato da “gravi motivi”, anche se l’Ateneo dichiara di non avere posti disponibili per l’anno accademico di interesse.

È dunque possibile presentare istanza di trasferimento a Medicina/Odontoiatria (ed, in generale, a tutti i CdL a numero programmato) ad anni di corso successivi al primo anche se l’Ateneo non ha pubblicato uno specifico bando per trasferimenti oppure ha pubblicato un bando a posti zero.

Il nostro Studio è pronto ad assistervi. Invieremo una richiesta all’Ateneo ed, in caso di rigetto, agiremo in giudizio per ottenere il trasferimento presso la sede desiderata.

Come posso ricevere una consulenza gratuita?

Gli studenti che abbiano ricevuto un diniego o intendano proporre una domanda di trasferimento per gravi motivi possono richiedere una valutazione gratuita scrivendo a info@salvisjuribus.it, con oggetto “Trasferimento universitario per gravi motivi”, allegando la documentazione universitaria, sanitaria, familiare o personale utile all’esame del caso.


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Direttore responsabile Avv. Giacomo Romano
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Avv. Giacomo Romano

Ideatore e Coordinatore a Salvis Juribus
Nato a Napoli nel 1989, ha conseguito la laurea in giurisprudenza nell’ottobre 2012 con pieni voti e lode, presso l'Università degli Studi di Napoli Federico II, discutendo una tesi in diritto amministrativo dal titolo "Le c.d. clausole esorbitanti nell’esecuzione dell’appalto di opere pubbliche", relatore Prof. Fiorenzo Liguori. Nel luglio 2014 ha conseguito il diploma presso la Scuola di specializzazione per le professioni legali dell'Università degli Studi di Napoli Federico II. Subito dopo, ha collaborato per un anno con l’Avvocatura Distrettuale dello Stato di Napoli occupandosi, prevalentemente, del contenzioso amministrativo. Nell’anno successivo, ha collaborato con uno studio legale napoletano operante nel settore amministrativo. Successivamente, si è occupato del contenzioso bancario e amministrativo presso studi legali con sede in Napoli e Verona. La passione per l’editoria gli ha permesso di intrattenere una collaborazione professionale con una nota casa editrice italiana. È autore di innumerevoli pubblicazioni sulla rivista “Gazzetta Forense” con la quale collabora assiduamente da giugno 2013. Ad oggi, intrattiene collaborazioni professionali con svariate riviste di settore e studi professionali. È titolare di “Salvis Juribus Law Firm”, studio legale presso cui, insieme ai suoi collaboratori, svolge quotidianamente l’attività professionale avendo modo di occuparsi, in particolare, di problematiche giuridiche relative ai Concorsi Pubblici, Esami di Stato, Esami d’Abilitazione, Urbanistica ed Edilizia, Contratti Pubblici ed Appalti.

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