Medicina UniCH, trasferimento per gravi motivi: il T.A.R. Pescara accoglie il ricorso dell’avv. Romano

Medicina UniCH, trasferimento per gravi motivi: il T.A.R. Pescara accoglie il ricorso dell’avv. Romano

Nuovo risultato favorevole per gli studenti di Medicina che chiedono il trasferimento straordinario per gravi motivi: l’Università deve esaminare concretamente la situazione rappresentata e applicare la disciplina prevista dalla normativa di settore.

Il T.A.R. Abruzzo, Sezione staccata di Pescara, con ordinanza pubblicata in data odierna, 19 ottobre 2026, ha accolto la domanda cautelare proposta dall’avv. Giacomo Romano contro l’Università degli Studi “G. d’Annunzio” di Chieti e Pescara, disponendo il riesame dell’istanza di trasferimento straordinario.

La vicenda riguarda una richiesta di trasferimento al Corso di laurea magistrale in Medicina e Chirurgia, fondata su esigenze personali e sulla speciale disciplina dei gravi motivi. Lo studente chiedeva all’Ateneo di valutare la propria situazione ai fini della prosecuzione del percorso universitario.

L’Università aveva risposto invitando l’interessato a presentare la candidatura all’avviso di selezione per l’anno accademico 2026/2027, prospettando la possibilità di iscrizione nell’ambito della procedura ordinaria di trasferimento ad anni successivi al primo.

L’avv. Romano ha contestato tale riscontro chiedendo la tutela cautelare della posizione dello studente. La controversia riguarda la necessità di esaminare la domanda secondo la disciplina straordinaria effettivamente invocata, verificando i presupposti che ne giustificano l’applicazione.

Il Collegio ha ritenuto sussistenti gli elementi per accogliere la domanda cautelare e ha affermato che l’Amministrazione deve accertare, in applicazione della normativa di settore, se le condizioni dell’interessato integrino concretamente il presupposto dei gravi motivi.

La decisione impone un passaggio preciso: l’Ateneo deve confrontarsi con le ragioni della richiesta e compiere l’accertamento previsto dalla legge. L’indicazione di un avviso di selezione ordinario non esaurisce l’esame della diversa domanda di trasferimento straordinario sottoposta all’Amministrazione.

Il risultato ottenuto dalla difesa restituisce centralità alla situazione dello studente. Il procedimento dovrà proseguire con una valutazione dei gravi motivi, secondo il criterio indicato dal giudice amministrativo, senza confondere la richiesta in deroga con la partecipazione alla selezione ordinaria.

Per chi affronta difficoltà incompatibili con la prosecuzione degli studi nella sede frequentata, la pronuncia offre un’indicazione operativa importante: presentare una richiesta qualificata, corredata da documenti pertinenti, permette di sottoporre all’Ateneo una questione distinta dall’ordinaria mobilità universitaria.

Il nostro Studio assiste gli studenti nelle procedure di trasferimento universitario, con particolare esperienza nei Corsi di laurea in Medicina e Odontoiatria. Seguiamo la fase amministrativa e quella giudiziale, curando la ricostruzione della posizione accademica e delle esigenze poste a fondamento della richiesta.

Le situazioni di disagio possono essere le più varie (es. ragioni di salute come invalidità fisiche, ludopatia e patologie connesse, depressione, etc) e sono tutte accomunate dalla necessità di seguire specifiche terapie presso il luogo di residenza, beneficiando talvolta del supporto di genitori e parenti. Anche ragioni di famiglia (es. necessità di assistere un familiare vulnerabile) e/o lavoro connotate da caratteri di gravità possono giustificare il trasferimento in deroga.

Recentemente, l’avv. Romano ha riportato importanti successi presso: a) il CdLM in Medicina e Chirurgia dell’Università degli Studi di Palermo, dell’Università di Catania, dell’Università degli Studi di Messina, dell’Università degli Studi dell’Insubria, dell’Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli“, dell’Università degli Studi di Salerno, dell’Università del Piemonte Orientale, dell’Università degli Studi della Basilicata, dell’Università di Pisa, dell’Università di Parma, proprio per motivi familiari e di salute, dell’Università di Pisa; b) il CdLM in Odontoiatria e Protesi Dentaria dell’Università degli Studi di Sassari. Anche il Consiglio di Stato ha di recente confermato la bontà dell’orientamento.

I Giudici amministrativi hanno chiarito che in questi casi è possibile richiedere un particolare tipo di trasferimento, giustificato da “gravi motivi”, anche se l’Ateneo dichiara di non avere posti disponibili per l’anno accademico di interesse.

È dunque possibile presentare istanza di trasferimento a Medicina/Odontoiatria (ed, in generale, a tutti i CdL a numero programmato) ad anni di corso successivi al primo anche se l’Ateneo non ha pubblicato uno specifico bando per trasferimenti oppure ha pubblicato un bando a posti zero.

Il nostro Studio è pronto ad assistervi. Invieremo una richiesta all’Ateneo ed, in caso di rigetto, agiremo in giudizio per ottenere il trasferimento presso la sede desiderata.

Come posso ricevere una consulenza gratuita?

Gli studenti che abbiano ricevuto un diniego o intendano proporre una domanda di trasferimento per gravi motivi possono richiedere una valutazione gratuita scrivendo a info@salvisjuribus.it, con oggetto “Trasferimento universitario per gravi motivi”, allegando la documentazione universitaria, sanitaria, familiare o personale utile all’esame del caso.


Salvis Juribus – Rivista di informazione giuridica
Direttore responsabile Avv. Giacomo Romano
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Avv. Giacomo Romano

Ideatore e Coordinatore a Salvis Juribus
Nato a Napoli nel 1989, ha conseguito la laurea in giurisprudenza nell’ottobre 2012 con pieni voti e lode, presso l'Università degli Studi di Napoli Federico II, discutendo una tesi in diritto amministrativo dal titolo "Le c.d. clausole esorbitanti nell’esecuzione dell’appalto di opere pubbliche", relatore Prof. Fiorenzo Liguori. Nel luglio 2014 ha conseguito il diploma presso la Scuola di specializzazione per le professioni legali dell'Università degli Studi di Napoli Federico II. Subito dopo, ha collaborato per un anno con l’Avvocatura Distrettuale dello Stato di Napoli occupandosi, prevalentemente, del contenzioso amministrativo. Nell’anno successivo, ha collaborato con uno studio legale napoletano operante nel settore amministrativo. Successivamente, si è occupato del contenzioso bancario e amministrativo presso studi legali con sede in Napoli e Verona. La passione per l’editoria gli ha permesso di intrattenere una collaborazione professionale con una nota casa editrice italiana. È autore di innumerevoli pubblicazioni sulla rivista “Gazzetta Forense” con la quale collabora assiduamente da giugno 2013. Ad oggi, intrattiene collaborazioni professionali con svariate riviste di settore e studi professionali. È titolare di “Salvis Juribus Law Firm”, studio legale presso cui, insieme ai suoi collaboratori, svolge quotidianamente l’attività professionale avendo modo di occuparsi, in particolare, di problematiche giuridiche relative ai Concorsi Pubblici, Esami di Stato, Esami d’Abilitazione, Urbanistica ed Edilizia, Contratti Pubblici ed Appalti.

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