Concorso Polizia Penitenziaria 2018: imbrogli alla prova scritta, pronto il ricorso

Concorso Polizia Penitenziaria 2018: imbrogli alla prova scritta, pronto il ricorso

Si è appena conclusa la prima prova del concorso pubblico per esami per il reclutamento di 1220 allievi agenti del Corpo di polizia penitenziaria. I posti messi a disposizione sono stati così ripartiti: 366 posti per i civili, 598 per i VFP1, 256 per i VFP1 in congedo e VFP4.

Le prove hanno avuto luogo presso la Fiera di Roma dal 5 all’8 giugno secondo il calendario pubblicato dall’Amministrazione. Considerato che il concorso era molto atteso, la partecipazione è stata decisamente alta.

I candidati hanno segnalato innumerevoli disagi legati specialmente (ma non solo) all’organizzazione del concorso: attese infinite per accedere all’interno dei padiglioni, materiale d’esame non regolarmente sigillato, scarsi controlli di sicurezza, presenza di telefoni cellulari all’interno dei padiglioni, episodi di copiatura, etc.

La lista dei problemi è, purtroppo, davvero lunga e la situazione che ne è derivata sicuramente non si addice ad una selezione pubblica, specialmente se finalizzata all’assunzione di allievi agenti della Polizia Penitenziaria.

Non possiamo rimanere indifferenti di fronte a tutto ciò e per questo lo Studio si è già attivato per censurare quanto accaduto durante la prova scritta del concorso al fine di ottenere l’ammissione degli esclusi alle prove successive del concorso.

Sappiamo già che molti candidati saranno eliminati dalla procedura sia a causa dei problemi già segnalati ma anche perché il Ministero ha deciso di ammettere alle prove successive solo un numero limitatissimo di candidati pur avendo affermato nel bando del concorso che <<la prova si intende superata dai candidati che abbiano riportato la votazione di almeno sei decimi>>.

Lo Studio ha già censurato questa modalità di selezione poiché riteniamo che sia assolutamente sbagliata ed irrispettosa dei reali meriti dei candidati. Un meccanismo identico è stato, infatti, previsto anche negli ultimi concorsi banditi dalla Polizia di Stato per il reclutamento di Allievi Agenti ed i Giudici, accogliendo la nostra tesi, ne hanno già dichiarato l’illegittimità.

Anche per venire incontro alle numerose richieste di aiuto già pervenute al nostro Studio e dopo attenta analisi, Salvis Juribus Law Firm ha deciso di combattere un’altra battaglia di legalità per consentire l’ammissione ai successivi accertamenti psico-fisici a tutti i soggetti che hanno ottenuto un punteggio pari o superiore a sei decimi e che, del tutto illegittimamente, saranno esclusi dal concorso.

Come aderire al ricorso

Aderire alla nostra azione collettiva è semplicissimo. Basta inviare la documentazione (scaricabile in fondo alla pagina) debitamente scansionata e comprensiva degli allegati all’indirizzo e-mail info@salvisjuribus.it scrivendo nell’oggetto del messaggio “Ricorso 1220 Allievi Polizia Penitenziaria” oppure “Ricorso 197 Allievi Polizia Penitenziaria”. Per rimanere aggiornato sulle novità clicca Mi piace sulla nostra pagina Facebook.

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Adesioni entro il 5 settembre 2018

Scarica i moduli di adesione al ricorso cliccando qui (1220 Allievi)

Scarica i moduli di adesione al ricorso cliccando qui (197 Allievi)

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Salvis Juribus – Rivista di informazione giuridica
Ideatore, Coordinatore e Capo redazione Avv. Giacomo Romano
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Avv. Giacomo Romano

Ideatore, coordinatore e capo redazione at Salvis Juribus
Nato a Napoli nel 1989, ha conseguito la laurea in giurisprudenza nell’ottobre 2012 con pieni voti e lode, presso l'Università degli Studi di Napoli Federico II, discutendo una tesi in diritto amministrativo dal titolo "Le c.d. clausole esorbitanti nell’esecuzione dell’appalto di opere pubbliche", relatore Prof. Fiorenzo Liguori. Nel luglio 2014 ha conseguito il diploma presso la Scuola di specializzazione per le professioni legali dell'Università degli Studi di Napoli Federico II. Subito dopo, ha collaborato per un anno con l’Avvocatura Distrettuale dello Stato di Napoli occupandosi, prevalentemente, del contenzioso amministrativo. Nell’anno successivo, ha collaborato con uno studio legale napoletano operante nel settore amministrativo. Successivamente, si è occupato del contenzioso bancario e amministrativo presso studi legali con sede in Napoli e Verona. La passione per l’editoria gli ha permesso di intrattenere una collaborazione professionale con una nota casa editrice italiana. È autore di innumerevoli pubblicazioni sulla rivista “Gazzetta Forense” con la quale collabora assiduamente da giugno 2013. Ad oggi, intrattiene collaborazioni professionali con svariate riviste di settore e studi professionali. È titolare di “Salvis Juribus Law Firm”, studio legale presso cui, insieme ai suoi collaboratori, svolge quotidianamente l’attività professionale avendo modo di occuparsi, in particolare, di problematiche giuridiche relative ai Concorsi Pubblici, Esami di Stato, Esami d’Abilitazione, Urbanistica ed Edilizia, Contratti Pubblici ed Appalti.

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