
Marina Militare, escluso dal transito in s.p.e. perché “indagato”: l’avv. Romano vince
La vicenda trae origine dalla partecipazione di un militare alla procedura concorsuale per l’immissione nei ruoli dei volontari in servizio permanente della Marina Militare, riservata ai VFP4. All’esito della procedura, l’Amministrazione disponeva l’esclusione del ricorrente, ritenendo insussistente il requisito dell’«aver tenuto condotta incensurabile». Alla determinazione espulsiva seguiva anche il provvedimento di collocamento in congedo illimitato, con effetti immediatamente incidenti sulla posizione lavorativa e professionale dell’interessato.
La questione presentava profili di particolare delicatezza, poiché l’Amministrazione aveva adottato un provvedimento gravemente pregiudizievole perché il militare risultava indagato dinanzi all’Autorità Giudiziaria Militare per aver presentato presunta certificazione medica falsificata al fine di prorogare il periodo di licenza.
Rivoltosi allo Studio, l’avv. Giacomo Romano ha subito proposto ricorso contestando l’illegittimità del provvedimento di esclusione e chiedendo l’adozione di misure cautelari urgenti volte a sospenderne gli effetti.
La difesa ha evidenziato come l’Amministrazione avesse inciso in modo immediato e particolarmente gravoso sulla carriera del ricorrente, pur in assenza di un accertamento definitivo dei fatti contestati. Il punto centrale del ricorso era, dunque, la necessità di evitare che una valutazione ancora non consolidata potesse determinare effetti irreversibili sulla posizione lavorativa del militare.
Il T.A.R. Lazio, in accoglimento della richiesta d’urgenza, ha sospeso l’efficacia degli atti impugnati osservando che, pur potendo emergere possibili elementi di dubbio in ordine a pregresse condotte del militare, «i fatti addebitati […] non possono ritenersi ancora accertati».
Il passaggio è decisivo. Il T.A.R. ha infatti evidenziato che la vicenda costituiva oggetto di un «procedimento penale da poco avviato […] ancora allo stato embrionale». Ciò significa che, allo stato degli atti, non era possibile fondare l’estromissione definitiva del militare dalla procedura e il suo collocamento in congedo su elementi non ancora consolidati in sede di accertamento.
Nel contemperamento tra l’interesse pubblico perseguito dall’Amministrazione e la tutela della posizione individuale del ricorrente, il Collegio ha ritenuto che «debba prevalere l’esigenza cautelare della conservazione della posizione lavorativa del ricorrente».
Il risultato ottenuto è di particolare rilievo.
La pronuncia si inserisce nell’attività difensiva dello Studio in materia di concorsi pubblici, Forze Armate, Forze di Polizia, esclusioni concorsuali, valutazioni dei requisiti morali e professionali, provvedimenti di congedo e tutela urgente dinanzi al giudice amministrativo.
In particolare, il caso conferma l’importanza di un controllo giurisdizionale tempestivo sulle determinazioni amministrative che incidono sulla posizione lavorativa dei militari e dei candidati alle procedure concorsuali. Anche nei settori caratterizzati da elevata discrezionalità amministrativa, infatti, l’Amministrazione è tenuta ad adottare provvedimenti fondati su presupposti chiari, verificabili e adeguatamente istruiti.
Come ricevere un parere gratuito
Chi ha ricevuto un provvedimento di esclusione da un concorso militare, un giudizio negativo sui requisiti di condotta, un provvedimento di congedo o un atto comunque lesivo della propria carriera può inviare una richiesta di valutazione preliminare all’indirizzo info@salvisjuribus.it, indicando nell’oggetto “Concorso militare – esclusione” allegando ogni documento utile a ricostruire la vicenda.
Salvis Juribus – Rivista di informazione giuridica
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Avv. Giacomo Romano
Ideatore e Coordinatore a Salvis Juribus
Nato a Napoli nel 1989, ha conseguito la laurea in giurisprudenza nell’ottobre 2012 con pieni voti e lode, presso l'Università degli Studi di Napoli Federico II, discutendo una tesi in diritto amministrativo dal titolo "Le c.d. clausole esorbitanti nell’esecuzione dell’appalto di opere pubbliche", relatore Prof. Fiorenzo Liguori. Nel luglio 2014 ha conseguito il diploma presso la Scuola di specializzazione per le professioni legali dell'Università degli Studi di Napoli Federico II. Subito dopo, ha collaborato per un anno con l’Avvocatura Distrettuale dello Stato di Napoli occupandosi, prevalentemente, del contenzioso amministrativo. Nell’anno successivo, ha collaborato con uno studio legale napoletano operante nel settore amministrativo. Successivamente, si è occupato del contenzioso bancario e amministrativo presso studi legali con sede in Napoli e Verona. La passione per l’editoria gli ha permesso di intrattenere una collaborazione professionale con una nota casa editrice italiana. È autore di innumerevoli pubblicazioni sulla rivista “Gazzetta Forense” con la quale collabora assiduamente da giugno 2013. Ad oggi, intrattiene collaborazioni professionali con svariate riviste di settore e studi professionali. È titolare di “Salvis Juribus Law Firm”, studio legale presso cui, insieme ai suoi collaboratori, svolge quotidianamente l’attività professionale avendo modo di occuparsi, in particolare, di problematiche giuridiche relative ai Concorsi Pubblici, Esami di Stato, Esami d’Abilitazione, Urbanistica ed Edilizia, Contratti Pubblici ed Appalti.







