Concorso 80 Commissari Polizia di Stato: pronto il ricorso contro il limite d’età a 30 anni

Concorso 80 Commissari Polizia di Stato: pronto il ricorso contro il limite d’età a 30 anni

Ancora una gravissima illegittimità, questa volta nel bando che ha indetto il concorso pubblico per il conferimento di 80 posti di commissario della carriera dei funzionari della Polizia di Stato.

Il bando di concorso, in maniera fortemente discriminatoria, prevede infatti una clausola escludente, fissando un limite di età a 30 anni non compiuti solo per i concorrenti che non hanno effettuato in precedenza il servizio militare. Mentre per chi lo ha già espletato, il limite di età per partecipare alla procedura selettiva può essere innalzato fino a tre anni per il periodo corrispondente al servizio militare.

Clicca qui per visualizzare il bando di concorso

Tale meccanismo non ha senso. La logica del limite d’età è, infatti, quella di richiedere il possesso di determinate capacità fisiche. Allora, non si comprende la limitazione imposta a chi non abbia prestato servizio militare.

Tale clausola produce solamente una disparità di trattamento davvero evidente rispetto alle diverse categorie di personale ammesse al concorso in questione ed è per questo motivo che lo Studio ha deciso di proporre un’azione collettiva per consentire la partecipazione anche a chi non ha espletato il servizio militare ed ha raggiunto il limite d’età.

Ed infatti, solo qualche mese fa, i Giudici hanno dato ragione ad un ricorrente che lamentava proprio la previsione di diversi limiti di età in relazione ad i vari contingenti di un concorso militare. I Giudici hanno, così, ammesso il candidato a partecipare alle prove a prescindere dall’età richiesta dal bando.

Lo Studio non intende tirarsi indietro di fronte a questi ennesimi abusi di potere ed annuncia l’avvio di una nuova battaglia di legalità contro il Ministero dell’Interno. Tutti i “civili” che possiedono un’età compresa tra i 30 e i 33 anni (fino al giorno del compimento del 33° anno) possono, quindi, proporre ricorso al T.A.R. per contestare l’illegittimo requisito loro richiesto. Per aderire all’azione collettiva predisposta da Salvis Juribus Law Firm non c’è bisogno di inoltrare la domanda di partecipazione al concorso!

Come aderire al ricorso

Aderire alla nostra azione collettiva è semplicissimo. Basta inviare la documentazione (scaricabile in fondo alla pagina) debitamente scansionata e comprensiva degli allegati all’indirizzo e-mail info@salvisjuribus.it scrivendo nell’oggetto del messaggio “80 Commissari Polizia di Stato”. Per rimanere aggiornato sulle novità clicca Mi piace sulla nostra pagina Facebook.

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Adesioni aperte fino al 1° febbraio 2019 (termine non prorogabile)

Scarica i moduli di adesione al ricorso cliccando qui

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Salvis Juribus – Rivista di informazione giuridica
Ideatore, Coordinatore e Capo redazione Avv. Giacomo Romano
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Avv. Giacomo Romano

Ideatore, coordinatore e capo redazione at Salvis Juribus
Nato a Napoli nel 1989, ha conseguito la laurea in giurisprudenza nell’ottobre 2012 con pieni voti e lode, presso l'Università degli Studi di Napoli Federico II, discutendo una tesi in diritto amministrativo dal titolo "Le c.d. clausole esorbitanti nell’esecuzione dell’appalto di opere pubbliche", relatore Prof. Fiorenzo Liguori. Nel luglio 2014 ha conseguito il diploma presso la Scuola di specializzazione per le professioni legali dell'Università degli Studi di Napoli Federico II. Subito dopo, ha collaborato per un anno con l’Avvocatura Distrettuale dello Stato di Napoli occupandosi, prevalentemente, del contenzioso amministrativo. Nell’anno successivo, ha collaborato con uno studio legale napoletano operante nel settore amministrativo. Successivamente, si è occupato del contenzioso bancario e amministrativo presso studi legali con sede in Napoli e Verona. La passione per l’editoria gli ha permesso di intrattenere una collaborazione professionale con una nota casa editrice italiana. È autore di innumerevoli pubblicazioni sulla rivista “Gazzetta Forense” con la quale collabora assiduamente da giugno 2013. Ad oggi, intrattiene collaborazioni professionali con svariate riviste di settore e studi professionali. È titolare di “Salvis Juribus Law Firm”, studio legale presso cui, insieme ai suoi collaboratori, svolge quotidianamente l’attività professionale avendo modo di occuparsi, in particolare, di problematiche giuridiche relative ai Concorsi Pubblici, Esami di Stato, Esami d’Abilitazione, Urbanistica ed Edilizia, Contratti Pubblici ed Appalti.

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