Medicina, trasferimento per gravi motivi: nuova conferma dal T.A.R. Sardegna

Medicina, trasferimento per gravi motivi: nuova conferma dal T.A.R. Sardegna

Una nuova pronuncia del giudice amministrativo rafforza la tutela degli studenti universitari che, per gravi motivi personali, familiari o sanitari, chiedono il trasferimento presso altro Ateneo in deroga alle regole ordinarie.

Il T.A.R. Sardegna, nel solco del filone sviluppato dall’avv. Giacomo Romano in materia di trasferimenti universitari per gravi motivi, ha accolto il ricorso proposto da una studentessa iscritta al primo anno di un corso di laurea magistrale a ciclo unico dell’area medica, la quale aveva presentato domanda di trasferimento straordinario, rappresentando la necessità di prestare assistenza al padre, affetto da gravi problemi di salute.

Il caso è particolarmente rilevante perché l’Università aveva negato il trasferimento ritenendo, da un lato, che il trasferimento in deroga non fosse applicabile ai corsi universitari a programmazione nazionale e, dall’altro, che mancassero capacità formative residue presso l’Ateneo richiesto.

Il T.A.R. ha invece affermato un principio di notevole importanza pratica: il trasferimento per gravi motivi non può essere escluso automaticamente solo perché il corso è a numero programmato. Secondo il T.A.R. Sardegna, è fondata la censura secondo cui il trasferimento eccezionale è applicabile a qualunque corso di studi, anche se caratterizzato da accesso programmato nazionale.

Il Collegio ha affermato, infatti, che la norma può trovare applicazione rispetto a «qualunque corso di studi» anche se connotato da «un sistema di nazionale di programmazione degli accessi» e persino «a prescindere dalla disponibilità di posti presso l’Ateneo oggetto della richiesta di trasferimento».

Si tratta di un passaggio decisivo: l’Ateneo non può opporre un diniego automatico fondato sulla sola programmazione degli accessi o sull’asserita assenza di posti. In presenza di gravi motivi, la domanda deve essere esaminata nel merito, con istruttoria effettiva e motivazione adeguata.

Il T.A.R. ha chiarito che tali motivi non devono necessariamente consistere in una patologia direttamente riferibile allo studente. Possono assumere rilievo anche situazioni familiari gravi, documentate e non altrimenti fronteggiabili.

I Giudici hanno evidenziato, infatti, che la norma intende far fronte a una «esigenza di vita» dello studente, che deve essere «seria», cioè concretamente collegata alla tutela di diritti fondamentali della persona, tra cui il diritto alla salute propria e dei familiari.

Ne deriva che la necessità di assistere un familiare affetto da gravi condizioni di salute può integrare un presupposto giuridicamente rilevante ai fini del trasferimento straordinario. In termini semplici: l’Università deve guardare alla persona, non solo alla tabella dei posti disponibili.

La pronuncia conferma un orientamento sempre più rilevante in materia di trasferimenti universitari per gravi motivi.

Recentemente, l’avv. Romano ha riportato importanti successi presso: a) il CdLM in Medicina e Chirurgia dell’Università degli Studi di Palermo, dell’Università di Catania, dell’Università degli Studi di Messina, dell’Università degli Studi dell’Insubria, dell’Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitellidell’Università degli Studi di Salerno, dell’Università del Piemonte Orientale proprio per motivi familiari e di salute, dell’Università di Pisa; b) il CdLM in Odontoiatria e Protesi Dentaria dell’Università degli Studi di Sassari. Anche il Consiglio di Stato ha di recente confermato la bontà dell’orientamento.

Il nostro Studio è pronto ad assistervi. Invieremo una richiesta all’Ateneo ed, in caso di rigetto, agiremo in giudizio per ottenere il trasferimento presso la sede desiderata.

Come posso ricevere una consulenza gratuita?

Gli studenti che abbiano ricevuto un diniego o intendano proporre una domanda di trasferimento per gravi motivi possono richiedere una valutazione gratuita scrivendo a info@salvisjuribus.it, con oggetto “Trasferimento universitario per gravi motivi”, allegando la documentazione universitaria, sanitaria, familiare o personale utile all’esame del caso.


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Direttore responsabile Avv. Giacomo Romano
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Avv. Giacomo Romano

Ideatore e Coordinatore a Salvis Juribus
Nato a Napoli nel 1989, ha conseguito la laurea in giurisprudenza nell’ottobre 2012 con pieni voti e lode, presso l'Università degli Studi di Napoli Federico II, discutendo una tesi in diritto amministrativo dal titolo "Le c.d. clausole esorbitanti nell’esecuzione dell’appalto di opere pubbliche", relatore Prof. Fiorenzo Liguori. Nel luglio 2014 ha conseguito il diploma presso la Scuola di specializzazione per le professioni legali dell'Università degli Studi di Napoli Federico II. Subito dopo, ha collaborato per un anno con l’Avvocatura Distrettuale dello Stato di Napoli occupandosi, prevalentemente, del contenzioso amministrativo. Nell’anno successivo, ha collaborato con uno studio legale napoletano operante nel settore amministrativo. Successivamente, si è occupato del contenzioso bancario e amministrativo presso studi legali con sede in Napoli e Verona. La passione per l’editoria gli ha permesso di intrattenere una collaborazione professionale con una nota casa editrice italiana. È autore di innumerevoli pubblicazioni sulla rivista “Gazzetta Forense” con la quale collabora assiduamente da giugno 2013. Ad oggi, intrattiene collaborazioni professionali con svariate riviste di settore e studi professionali. È titolare di “Salvis Juribus Law Firm”, studio legale presso cui, insieme ai suoi collaboratori, svolge quotidianamente l’attività professionale avendo modo di occuparsi, in particolare, di problematiche giuridiche relative ai Concorsi Pubblici, Esami di Stato, Esami d’Abilitazione, Urbanistica ed Edilizia, Contratti Pubblici ed Appalti.

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